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Un marchio di fabbrica della serie Forza Motorsport da sempre risiede, pur rimanendo dell’ambito dei sim-cade, nella capacità di offrire un’esperienza di guida appagante per chiunque. Sia l’utente completamente a digiuno di racing game sia il pilota più skillato e a proprio agio tra le curve digitali, possono ritrovare nei prodotti targati Turn 10 un piacere di guida adeguato alle proprie capacità.

Questa grande scalabilità ritorna anche in Forza Motorsport 7 e, dopo avervi offerto la nostra Recensione Tecnica, vogliamo oggi porre l’attenzione proprio sulle leve che il gioco mette a disposizione per consentire a tutti di cucirsi addosso l’esperienza di guida, provando a darvi qualche piccolo consiglio in merito.

Le impostazioni su cui è possibile intervenire sono molteplici e ripartite in due menu (Aiuti alla Guida e Difficoltà Drivatar) accessibili sia dalla schermata iniziale sia nel pre-gara. Prima di lanciarsi a pieno regime nella Forza Driver’s Cup sarebbe opportuno prendersi del tempo e fare qualche prova per trovare nei due menu la combinazione di scelte più in linea con le proprie abilità.

A meno che non siate dei piloti super skillati, l’ideale è non essere fin da subito troppo esigenti con se stessi; man mano che si acquisirà esperienza e si migliorerà il proprio stile si potrà tornare nelle impostazioni ed alzare ulteriormente l’asticella. Nel fare ciò occorre però tenere presente che con il progredire della campagna vi darà via via maggiore accesso ad auto più veloci e performanti e, a parità di aiuti alla guida, potrebbe risultare più complicato riuscire a domarne tutti i cavalli. Quando deciderete che è giunto il momento di rimuovere qualche aiuto (specialmente quelli che impattano in modo più diretto sul controllo delle vetture) un buon “trucco”, per prendere la mano con le nuove e più esigenti impostazioni senza rischiare di scoraggiarsi subito, consiste nel macinare qualche chilometro con un veicolo a trazione integrale; con le quattro ruote motrici sarà un po’ più agevole gestire eventuali sbavature di troppo alla guida.

Guardando all’ampio spettro di regolazioni possibili negli Aiuti alla Guida è sempre possibile scegliere una delle varie impostazioni generali già settate, il consiglio però è quello di leggersi con attenzione tutte le varie opzioni disponibili per ciascuna voce, in modo da pervenire ad un quadro personalizzato meglio calibrato sulla propria padronanza del gioco. In Forza Motorsport 7, al contrario dei capitoli precedenti, l’attivazione o meno dei differenti aiuti alla guida non impatta sulla percentuale di crediti guadagnati gareggiando ma questo non vuol dire che si debba perdere l’occasione di godere al meglio del convincente modello fisico implementato da Turn 10. Pur rimanendo valido il concetto che ognuno dovrebbe agire sul pannello degli aiuti nel modo che meglio si sposa con le proprie abilità, vi sono comunque alcune scelte che, secondo chi scrive, possono migliorare notevolmente il piacere di guida e favorire dunque un migliore godimento del gioco:

  • Traiettoria ideale – Non ha molto senso tenere la linea sempre presente anche nei rettilinei e oltretutto il rischio è quello di finire con il prestare eccessiva attenzione alla traiettoria ideale e meno a ciò che le auto avversarie stanno facendo attorno a noi. Attivarla solo in frenata, invece, ha decisamente più senso soprattutto se si adopera questo aiuto per imparare giro dopo giro, prendendo riferimenti a bordo pista, i punti di staccata migliori per le varie accoppiate circuito-vettura. Una volta fatti propri i punti di staccata di un circuito (che naturalmente varieranno a seconda dell’auto adoperata e da come questa è stata settata), su di esso si potrà anche decidere di rinunciare del tutto alla traiettoria ideale;
  • Sterzo – Attenzione alla opzione “Simulazione”. Si tratta di un’impostazione implementata per chi adopera il volante e chi usa questa periferica dovrebbe pensare seriamente di adottarla per sfruttare meglio la propria configurazione di gioco. Chi gioca con il pad, invece, farà meglio ad impostare questa voce su “Normale” perché “Simulazione” va veramente poco d’accordo con il più ristretto range di movimento della levetta del controller;
  • Controllo della trazione e Controllo della stabilità – Tra tutte sono le impostazioni che più impattano sia sul controllo delle auto che sulla soddisfazione che il modello di guida è in grado di restituire. Per i neofiti disattivarle potrebbe essere meno semplice del previsto ma è indubbio che senza questi aiuti il piacere di guida ne guadagni moltissimo. Vale quindi veramente la pena, dopo aver maturato un po’ di esperienza, provare a fare a meno prima di uno e poi anche dell’altro magari adottando il “trucco” dell’auto a trazione integrale accennato in precedenza;
  • Cambio – Adoperare il cambio manuale è di sicuro più complesso ma chi scrive sostiene che, a costo di accettare all’inizio qualche brutto piazzamento, valga veramente la pena iniziare fin da subito ad inserire e scalare da sé le marce. In questo capitolo Turn 10, tra gli altri aspetti, è riuscita a migliorare ulteriormente il feeling che la trazione è in grado di restituire al giocatore e tale miglioramento è infinitamente più apprezzabile proprio adoperando il cambio manuale. Perché non iniziare con le marce automatiche? Maturare troppa esperienza con il cambio automatico potrebbe essere addirittura un ostacolo al passaggio al manuale perché le due diverse impostazioni portano ad acquisire stili di gioco tra loro molto diversi, specialmente nel modo di entrare in curva;
  • Danno, consumo carburante e gomme – Qui la scelta migliore è quella di puntare il prima possibile su “Simulazione” perché, quale che sia il proprio livello di abilità, privarsi del sistema di danni meccanici equivale a godere solo limitatamente di Forza Motorsport 7. Senza contare che se si setta la nuova voce “Durata gara” su lunga o lunghissima è possibile mettere sul piatto anche il consumo del carburante e delle gomme e dunque la conseguente necessità di ricorrere ai box;
  • Frizione assistita – Questa voce del menu, così come è stata espressa, potrebbe facilmente trarre in inganno; non è in alcun modo legata al sistema di cambio. Riguarda l’assistenza sull’attrito in pista e se attivata facilita a tal punto le cose da non consentire ai tempi ottenuti di finire nelle classifiche online. In questo caso è caldamente consigliato disattivarla, pena l’impossibilità di godere ad esempio della perdita di grip quando si mettono le gomme sull’erba e soprattutto dell’effetto acquaplaning quando il meteo dinamico porta alla formazione di grandi pozze d’acqua sull’asfalto.

Nel menu Difficoltà Drivatar la selezione del livello di abilità dei nostri avversari è doppiamente importante. Prima di tutto perché può impattare in modo molto rilevante sull’incasso dei crediti di gioco ma principalmente perché allineare alle proprie capacità il livello di sfida è importante almeno quanto trovare il proprio equilibrio tra i vari aiuti alla guida. A tal proposito, per non svilire troppo la sfida, è consigliabile tralasciare i livelli di abilità più bassi in favore di quelli da “molto abile” in su. Puntare su Drivatar particolarmente performanti è ancora più importante quando si decide di affrontare la campagna single player optando per gare di lunga durata perché, in tal caso, selezionare al ribasso il livello di abilità degli avversari può facilmente portare ad una moltitudine di noiosi giri in solitaria alla testa della gara. Vincere facile non è mai bello, molto meglio battersi con Drivatar più abili anche se questo può voler dire tagliare il traguardo in una posizione meno nobile.