7th Sector recensione review nintendo switch giochi games paladins nindies indie

Sviluppato da Sergey Noskov e pubblicato da Sometimes You, arriva 7th Sector che fa il suo esordio su Nintendo Switch.

Questo gioco ė un porting della versione Pc premiato come Best Indie Game e come Excellence in Visual Art ai DevGAMM 2019.

All’inizio dell’avventura capiremo subito che la nostra scintilla non è portatrice di vita, ma è bensì lo spirito di qualche povero essere umano intrappolato nel settimo settore di Novograd, una città dove l’utopia di un futuro migliore ormai non c’è più.

Una misteriosa scintilla…

La trama di 7th Sector è aperta a più interpretazioni, potrebbe essere: una fuga, un viaggio oppure semplicemente la ricerca della verità. Sta al giocatore la decriptazione di questo mondo Cyberpunk pieno di enigmi e ognuno di noi potrebbe arrivare ad una conclusione diversa e ad uno dei 4 finali del gioco determinati dalle nostre decisioni. 

 Il punto cardine del titolo è la risoluzione di vari enigmi, basati sulla matematica, sulla logica, sull’ascolto di indizi vocali o musicali e sulla capacità di visualizzare e memorizzare immagini, così da poter proseguire da un’area all’altra del gioco.

A questa parte da Puzzle Game si aggiunge una componente Platform, con scene di fuga e combattimento in grado di dare un po’ di brio all’azione altrimenti lenta.

Nell’affrontare questi enigmi useremo più personaggi, ognuno con le proprie specifiche abilità. Ci troveremo a passare dalla nostra famosa Scintilla a Robots e ad entità astratte.

Qui si presentano i primi difetti di 7th Sector, infatti noteremo ben presto che non ci sarà mai nessuna spiegazione sulle skill dei nuovi personaggi da noi comandati (nemmeno nel menù di gioco).

Questa situazione unita alla difficoltà elevata degli enigmi può portare a momenti frustranti, ma anche a risolvere alcuni problemi cercando la soluzione in modo casuale (con risultati spesso positivi).

Il Gameplay del gioco risulta preciso, i tasti rispondono bene, ma si notano alcune imprecisioni in determinate scene. Queste situazioni si presentano poche volte durante i livelli, ma possono portare a dover caricare il salvataggio più recente per bypassare il problema.

Come detto in precedenza il cambio di vari personaggi, senza mini tutorial, unito alla difficoltà degli enigmi può portare alla ricerca casuale della soluzione degli stessi, questo problema forse poteva essere risolto dando qualche indicazione al giocatore, ma anche bloccando l’accesso all’area successiva per chi non ha raccolto determinati indizi (attualmente se indovini casualmente la soluzione procedi, senza indagine alcuna).

La Grafica risulta piacevole, anche grazie al motore grafico Unity e alla elevata qualità artistica del titolo. Il concept dei personaggi è molto ben curato, così come i dettagli della città sia nelle sue parti nobili che in quelle degradate.

Come nota negativa, la versione Nintendo Switch soffre di una risoluzione bassa, visibile soprattutto in modalità Tv. Durante la mia partita ho notato scatti e rallentamenti nel passaggio da un’area di gioco ad un’altra. Il gioco gode inoltre di una visuale in 2.5D, con un utilizzo intelligente della telecamera e dei suoi spostamenti.

Il reparto sonoro è fatto davvero bene, i rumori degli oggetti sono ben curati e spesso voci e musiche misteriose sono usate nello sviluppo di qualche enigma. Menzione speciale per la colonna sonora di Nobody’s Nail Machine, veramente piacevole e coinvolgente.

Localizzazione italiana assente, ma inutile; in questo caso le parole usate sono talmente poche che anche una persona con zero conoscenza dell’inglese può finire il gioco senza inciampi linguistici (un traduttore potrebbe servire poche volte).

La longevità è buona, ma la ritengo soggettiva. Mi spiego meglio, finali multipli e possibilità di indagare sulla storia del Settimo Settore sono un buon incentivo per rigiocare la campagna, ma solo se gli enigmi sono stati di vostro gradimento.

A prolungare ancora di più la giocabilità interviene un escamotage: i vari enigmi hanno soluzione diversa ad ogni tentativo di risolverli; questo vuol dire che se uscite dal gioco e ragionando trovate la soluzione, questa non andrà bene perché il quesito nel frattempo è cambiato.

Personalmente, durante la mia prova di 7th Sector ho avuto momenti di pura gioia, dovuti soprattutto ai dettagli della Città e alla tecnica narrativa; il solo vedere l’integrazione all’apparenza perfetta tra Umani e Robots nelle zone benestanti della città in contrasto con situazioni di oppressione nelle zone depresse, mi ha portato a ragionare molto sul nostro presente e futuro, ma soprattutto su come si siano verificati gli eventi narrati nel gioco.

Dall’altro canto mi son trovato spesso in situazione complicate durante il gioco, provando un’alternanza di frustrazione e agonismo dato  dalla voglia di superare il livello a tutti i costi.

Pro

  • Sonoro d’alto livello
  • Approcci multipli a seconda del personaggio usato
  • Stile artistico gradevole

Contro

  • A volte è facile superare i quiz in modo casuale
  • Grafica con risoluzione bassa
  • Mancano indicazioni (tutorial) precise per i vari personaggi usati