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A Plague Tale: Innocence è un’avventura single player con una forte componente narrativa ed incentrata sulla componente stealth sviluppata del team indipendente di Asobo Studio, che ha alle sue spalle diverse collaborazioni importanti, e distribuite da Focus Home Interactive, publisher che in questi ultimi anni ci sta regalando diversi titoli interessanti, come ad esempio Vampyr (Dontnod) e The Surge.(Deck13).

Il titolo del team indipendente francese si è dimostrato fin dal suo primo annuncio (2017), come un progetto interessante e con un forte potenziale, questo grazie soprattutto ad un’ambientazione affascinante ed alcune soluzioni di gameplay (vedi la marea di ratti) che sono state capaci di catturare l’attenzione del pubblico e di gran parte della critica. Scopriamo nella nostra recensione se queste aspettative sono state mantenute o meno.

A Plague Tale Innocence racconta l’emozionante storia di due fratelli, Amicia e Hugo, in fuga dagli orrori della Guerra e della Peste Nera che hanno invaso la Francia (e l’Europa) del 1347.

Unici sopravvissuti alla strage della propria famiglia, i De Rune, ad opera dell’Inquisizione Francese, i due fratelli si vedranno costretti ad affrontare un lungo e pericoloso viaggio per scoprire la verità dietro alla morte dei genitori e alla misteriosa malattia del piccolo Hugo.

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Gli ostacoli che i due fratelli De Rune incontreranno nel loro viaggio, creeranno un forte legame, un rapporto che inizialmente non esiste.

I due, malgrado il loro legame di sangue, non si sono mai frequentati (se non marginalmente) questo perché la misteriosa malattia del piccolo Hugo lo ha costretto ad un isolamento forzato e l’unica persona che si prendeva cura di lui era la madre Béatrice (e qualche ancella), al contrario Amicia (sofferente della lontananza della Madre) sì è legata molto di più alla figura paterna, che nel corso degli anni gli ha insegnato a cavarsela da sola, come vedremo nei minuti iniziali dell’avventura durante una battuta di caccia fra i boschi (questo si rivelerà molto utile nell’avventura).

Come scritto qualche riga fa, questa fuga sarà per loro l’opportunità di conoscersi e cercare di avvicinarsi. Amicia, malgrado la sua evidente riluttanza iniziale, è consapevole che ha il dovere di proteggere il fratellino sia dall’inquisizione che da altri fattori che non vi svelerò per non spoilerarvi molto.

La crescita dei due personaggi avverrà in maniera costante durante tutti i diciassette capitoli in cui è divisa la trama principale, ma avverrà in maniera molto differente. Amicia è costretta a maturare in fretta, perché dovrà affrontare delle durissime prove che avranno un’impatto notevole su di lei.

Al contrario il piccolo Hugo rappresenta l’innocenza (vedi anche il titolo) che emerge anche nelle situazioni più complicate e che in più di un’occasione creerà dei problemi, come quando insegue le rane lungo una fuga, ma che allo stesso tempo andrà ad rafforzare la durezza del racconto.

A livello di gameplay ci troviamo di fronte ad un action adventure in terza persona con una forte componente stealth e ricco di tanti puzzle ambientali.

Nel gioco controlleremo Amicia ed indirettamente anche Hugo visto che i due si terranno per mano per circa il 90% del gioco, e potremo comunque, in caso di necessità, impartire ad Hugo l’ordine di rimanere fermo o di raggiungere ed interagire o muovere un qualche oggetto o meccanismo per noi irraggiungibile.

Come vi dicevo il gioco ci porterà ad evitare gli scontri, sia perché Amicia non è una guerriera e quindi non è addestrata al combattimento e secondo perché avremo comunque la responsabilità di Hugo, che è pur sempre un bambino indifeso.

Quindi dovremo sempre muoverci utilizzando cespugli, muri ed altre coperture per non essere individuati dai nemici e qualora la situazione si faccia ingestibile utilizzare l’ambiente a nostro favore, e questo come? Semplicemente lanciando oggetti come vasi o sassi, in modo da distrarre il nemico e sgattaiolare alle sue spalle oppure grazie alla fionda, l’unica vera arma in dotazione alla giovane De Rune.

Grazie a quest’arma potremo oltre a colpire i nemici alla testa, solo se privi di protezioni, o colpire degli oggetti che facciano rumore, lanciare speciali dardi incendiari per accendere di bracieri sparsi per la mappa utili, sia ad illuminarci il cammino che ad allontanare le orde di ratti famelici, uno degli elementi migliori delle produzione, che in modo “sovranaturale” rappresenta la piaga della peste.

Ogni strumento, borsa o altre parti dell’equipaggiamento a disposizione di Alicia è upgradabile grazie alla raccolta di vari elementi durante la nostra partita. Un’elemento, quello del  crafting davvero ben implementato, che ci permette di migliorare la fionda (in più parti) e di creare dei composti alchemici che permetteranno di addormentare gli avversari, obbligarli a togliersi l’elmo eccetera, in modo a fuggire dalle situazioni difficili ed all’apparenza insormontabili.

Nonostante tutti questi pericoli e prove, il livello di difficolta dell’avventura di Asobo Studio rimane sempre costante e livellato verso il basso. Insomma niente di “veramente” impegnativo,  questo perché è il gioco stesso a proporci la soluzione migliore ad ogni nuovo problema, sbloccando nuovi gadget o suggerendoci sempre la giusta direzione o strategia da seguire.

Malgrado questo però A Place Tale: Innocence si dimostra piacevole da giocare, mai veramente ripetitivo e riesce a mantenere comunque alta l’attenzione del giocatore.

Il lavoro svolto dal team di ASOBO a livello artistico (e non solo) è davvero notevole, lo studio è riuscito a ricreare delle ambientazioni incredibilmente realistiche, che fanno trasparire la desolazione e lo sconforto che attraversarono la Francia e l’Europa nel periodo buio della Guerra dei Cent’Anni e della Peste Nera.

Il sapiente uso delle luci, la cura riposta in ogni singolo elemento che compone i villaggi o le altre ambientazioni del gioco, veramente ricche di dettagli, riesce a restituire al giocatore quel giusto senso di oppressione e di tristezza che avvolgeva che buio periodo storico.

Il team francese è riuscito a creare un motore di gioco che si è dimostrato durante tutta la nostra prova (su Xbox One X) sempre affidabile, non ha mai evidenziato alcun problema, salvo qualche rarissimo caso di ritardo nel caricare delle texture, mantenendo sempre un frame rate costante anche con la marea nera di ratti che ci circondavano.

Un piccolo limite lo si trova sul comparto animazioni, più che in quelle legate alla scene di intermezzo dove alcune animazioni facciali non sono proprio al top, su quelle legati ai movimenti dei personaggi dove si vede una certa rigidità dei vari personaggi e qualche scatto che evidenza la mancanza di qualche animazione o parte di essa.

Niente di insormontabile o che possa impedirvi di godervi al meglio questa splendida avventura, che nasconde un altro punto a suo favore ovvero il comparto sonoro. Le musiche che accompagnano l’avventura del giocatore sono davvero perfette e sempre ben amalgamate all’azione in video.

Anche i dialoghi si sono dimostrati di qualità, il doppiaggio sia in lingua inglese che in lingua francese, è sempre preciso e puntuale. Il mio consiglio per una maggiore immedesimazione è quello di mantenere l’audio con lingua francese ed i sottotitoli in italiano.

Il primo titolo “homemade” di ASOBO Studios si è dimostrato fin da subito coinvolgente, dopo anni di tie-in sotto etichetta Microsoft e Disney, il team francese è riuscito a confezionare un titolo affascinante, maturo, con una forte impronta narrativa capace di raccontare una storia con personaggi ed atmosfere unici.

Malgrado il livello di difficoltà non sia elevato, e la presenza di un’IA dei nemici livellata verso il basso, A Place Tale: Innocence saprà tenervi incollati allo schermo per tutte le 12 ore (e più) che occorrono a portarlo a termine, grazie alle varie ed ingegnose soluzioni di gameplay e la sua particolare atmosfera.

Il nostro voto: 8.5

Pros

Pro
  • Atmosfera e Personaggi Unici
  • Ottimo a Livello Tecnico
  • Alcune Soluzioni Narrative Interessanti

Cons

Contro
  • Livello di Difficoltà Basso
  • IA dei nemici
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D