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Pensando alla passata generazione di console, ricordo sempre con piacere come alcune produzioni indie fossero dei veri e propri gioielli, delle esperienze indimenticabili che mi sono rimaste nel cuore ancor più di titoli tripla A. Molto spesso i giochi indie rappresentano un trampolino di lancio per giovani sviluppatori, per questo motivo la passione e l’amore necessari alla loro creazione si sente forte e chiara all’interno del gioco. Absolute Drift Zen Edition (da adesso scriveremo solo Absolute Drift) è uno di questi esponenti, un indie che farà innamorare per il suo look minimal e apparentemente scarno, ma in realtà curatissimo sotto tutti gli aspetti. Andiamo a scoprirlo insieme in questa recensione.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo titolo?

Absolute Drift è un gioco piccolo, appena mezzo giga, ma è un concentrato di divertimento e vi regalerà ore di gioco. Uscì inizialmente per pc sulla piattaforma Steam, ed è il classico giochino che può girare su qualunque macchina e permette di divertirsi nella pausa pranzo o quando si ha il tempo. Se io fossi stato un ingegnere meccanico impiegato nel motorsport, questo sarebbe stato sicuramente un giochino che avrei sfruttato nei tempi morti e avrebbe ammazzato la mia produttività.

Il punto di forza del titolo è la sua apparente semplicità, che ci colpisce immediatamente appena lo avviamo, con un menù davvero minimale. Uno stile minimal che ritroviamo anche nel gameplay vero e proprio, infatti il fulcro del gioco è la guida della nostra auto, attraverso una visuale dall’alto come nei giochi strategici o i moba, dove dovremo solo curarci di accelerare, frenare e indirizzare il nostro veicolo. Detto così sembra semplice, ma l’esperienza può essere modificata per rendere il tutto più complesso, sarà possibile infatti attivare il cambio manuale invece dell’automatico e si potrà optare per una guida priva di aiuti, per lasciarci liberi di apprendere al meglio le sfumature di guida che questo gioco ci mette a disposizione, ma di questo ne parleremo nella sezione dedicata.

All’inizio si può fare pratica nella modalità Free Roam, che ci permette di girare liberamente per 5 aree, che non saranno disponibili da subito, ma si sbloccheranno mano a mano che completeremo varie sfide. Sono aree ben strutturate che prendono spunto dal mondo del drift e da pellicole cinematografiche come Fast And Furious Tokyo Drift, quindi avremo zone cittadine, ma anche zone portuali e industriali.

Una volta presa confidenza, possiamo passare alle modalità vere e proprie, partendo dal tutorial, che ci insegnerà quelle che sono le dinamiche base del drift, dal controllo del mezzo ad alcune figure caratteristiche del drift come le ciambelle, dette donut. Dopo di che potremo passare a sfide su circuito, oppure su passi di montagna (disponibili anche in notturna) oppure optare per gli eventi Driftkhana, resi celebri da Ken Block. Per ogni tipologia avremo a disposizione varie alternative, e ognuna di esse avrà delle particolari sfide da raggiungere, come l’ottenimento di un certo punteggio, sfiorare un certo numero di punti di contatto, driftare per determinati secondi e così via. Dopo ogni evento il nostro punteggio verrà pubblicato nelle classifiche, e se siete tipi competitivi avrete modo di monitorare la vostra posizione e perché no sfidare il fantasma dei rivali che vi precedono.

Le auto a disposizione sono 6, prive di licenza, ma strizzano chiaramente l’occhio alle vetture di produzione più amate nel mondo drift. Non a caso le nostre prime sgommate le faremo a bordo di un’auto che richiama la mitica Toyota AE 85, o Sprinter Trueno, protagonista della serie manga Initial D. Nonostante la semplicità estetica del titolo, le vetture saranno comunque personalizzabili non solo nel colore di base, ma anche nell’applicazione di semplici livree preimpostate, che renderanno più riconoscibile il nostro mezzo.

È bello da vedere?

Il lato estetico è un punto di forza di Absolute Drift per il suo essere diverso da quello a cui siamo abituati. La grafica è semplice, ma azzeccatissima. Il colore dominante è il beige, che sarà il nostro asfalto su cui lasciare il segno nero delle nostre gomme fumanti, che rimarrà a terra anche dopo alcuni giri come veri e propri disegni. Gli elementi che ci daranno maggior punteggio sono evidenziati in rosso, e altri punti di interesse utilizzano il giallo e il blu. L’uso dei tre colori primari uniti ad una tonalità quasi bianca mi riporta alla mente Mirror’s Edge, che sotto il livello grafico già mi aveva affascinato per questo uso “furbo” dei colori, e in Absolute Drift il concetto è riproposto, e mi è davvero piaciuto.

E il sonoro?

Abbiamo già detto che i veicoli sebbene privi di licenza si ispirano a modelli reali, ed è normale quindi che anche i rumori dei motori sono diversi e riconoscibili. Andando a scegliere ad esempio l’auto che assomiglia ad una Toyota Supra, potremo sentire il rumore inconfondibile del sei cilindri giapponese. Le nostre prodezze alla guida saranno invece accompagnate da una buona colonna sonora con tracce di artisti indipendenti che spaziano dall’elettronica alle percussioni.

Come si guida?

I controlli di guida sono semplici e immediati, ma prima di poter fare quello che si vuole alla guida serve un po’ di tempo per prenderci la mano. E a mio parere questo non è un aspetto negativo, anzi fa assaporare maggiormente il gioco, e regalerà ancora più soddisfazione una volta presa la confidenza necessaria. Diventare abili guidatori non richiederà in ogni caso molto tempo, ma non aspettatevi di poter essere assi del volante subito allo start del gioco. Inoltre i veicoli si guidano anche in maniera differente, e anche i caratteri dei motori richiedono un tipo di guida diverso. Alcune auto sono più agili rispetto ad altre, così come alcune hanno motori con più cavalleria, oppure con curve di coppia che favoriscono la spinta a regimi più bassi piuttosto che alti. Quando saremo a nostro agio con la prima vettura che ci fornisce il gioco, potremo passare ad un altro veicolo, e dovremo capirne il comportamento per sfruttarlo bene. Se tutte le auto fossero state diverse solo nell’estetica, l’esperienza ne avrebbe sicuramente risentito, invece gli sviluppatori anche in questo campo hanno fatto un ottimo lavoro.

Se come me vi siete chiesti dove si possa trovare la componente zen che ci suggerisce il titolo del gioco, direi che sicuramente risiede nella guida. Che siate in Free Roam oppure su un passo di montagna, magari di notte, pennellare curve alla ricerca di linee più fluide e scorrevoli possibili sarà un’esperienza rilassante ma allo stesso tempo con un livello di sfida mai troppo basso, e quando riuscirete a completare un percorso o un circuito senza sbavature, la soddisfazione sarà davvero notevole.

Conclusioni

Il titolo di FlippFly e  Funselektor Labs è un piccolo gioiello che ognuno dovrebbe avere nella propria libreria videulica. Il gioco è semplice ma allo stesso tempo ti sfida a migliorare e guidare sempre meglio. Gli eventi sono ben riusciti e la modalità Free Roam, da sola, regala tanto divertimento cercando di completare tutte le sfide che propone. Absolute Drift è la chiara dimostrazione di come un progetto indie, se portato avanti con amore e passione dai suoi sviluppatori, possa diventare un titolo davvero ben riuscito. È curato sotto l’aspetto tecnico ed estetico, ed è proposto ad un prezzo davvero contenuto rispetto a quello che offre.

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