Alien Cruise – Recensione Xbox One

Il genere sparatutto, essendo uno dei più amati dai videogiocatori, è stato sviluppato in tutte le salse venendo accostato anche ad altri generi anche se per la maggior parte degli utenti il puro spirito del genere è sempre il migliore.

I ragazzi di Cotton Games, uno studio di sviluppo indie, hanno confezionato un titolo rifacente agli sparatutto della vecchia scuola, ovvero quelli in cui una navicella si muoveva nello spazio e doveva sparare a tutto quello che le capitava a tiro, dal nome Alien Cruise. Ecco la mia personale esperienza.

Cotton Games, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo, ha dato alla luce un nuovo titolo in apparenza molto semplice sia per quanto riguarda la scelta stilistica che la giocabilità ma che non bisogna prendere troppo alla leggera.

Non appena entreremo nel menù principale di Alien Cruise, rappresentato da un fumetto disegnato da un bambino di due o tre anni, potremo subito scegliere se buttarci nell’azione in solitaria, in compagnia di un amico, continuare la nostra partita da giocatore singolo o continuare un’avventura già iniziata con un secondo giocatore.

Una volta scelta la modalità di gioco potremo selezionare il nostro pilota tra i quattro disponibili: Mr. Beans, Mr. Carrots, Mr. Potato e Mr. Tomato, ognuno dei quali avrà il proprio aereo diverso sia per forma che per colore, quest’ultimo sarà uguale al colore del suo pilota ovvero verde, arancione, blu e fuxia.

Dopo un brevissimo video in cui vedremo i nostri quattro piloti mostrarsi al loro popolo per andare a esplorare lo spazio circostante in cerca di pianeti amichevoli, verremo subito immersi nel primo livello dalla durata più che breve e che fungerà da tutorial in cui, oltre ai movimenti base della nostra navicella ci verranno mostrati tutti i potenziamenti che ci verranno forniti nel corso della nostra partita.

Verranno rilasciati in maniera randomica e che spazieranno dal multisparo, coi missili doppi o raddoppiando il rilascio dei proiettili normali, alla barriera, che ci permetterà di incassare una quantità più alta di danni prima di essere distrutti, sfere accelleranti che ci permetteranno di poter muoverci più velocemente cosi da scansare meglio i colpi nemici o per recuperare qualche sfera di potenziamento prima che scompaia dallo schermo e, per concludere, con un cuore bonus che andrà a sommarsi a quelli che abbiamo in quel momento.

All’inizio partiremo con tre cuori di cui ne perderemo uno ogni volta che verremo colpiti continuando la nostra esplorazione ma anche recuperandone uno mentre avremo ancora i nostri tre iniziali non aumenteranno. Concluso il tutorial ci verrà data la possibilità di selezionare uno dei sei mondi che faranno da sfondo durante la nostra partita con il quale iniziare la nostra avventura.

Ci muoveremo in ognuna delle quattro direzioni principali, ovvero su, giù, destra e sinistra, in uno sfondo interamente realizzato in 2D a scorrimento orizzontale e verticale automatico, evitando vari ostacoli posizionati sul nostro cammino e distruggendo le varie tipologie di nemici che vorranno ostacolarci in tutti i modi, in gruppi composti da vari elementi disposti in formazioni alcune delle quali bizzarre, e che ci spareranno contro per distruggerci.

Durante le nostre esplorazioni potranno accadere anche dei fenomeni strani come, per citarne uno, una forte tempesta che ci soffierà contro a intervalli regolari che potrà rivelarsi utile o meno a seconda della situazione in cui ci troveremo in quel momento.

Non mancheranno gli scontri con i boss che risulteranno bizzarri, così come i nemici che affronteremo, e che non si presenteranno tutti allo stesso stage ma ogni mondo comparirà in uno stage differente dagli altri.

Dal punto di vista tecnico Alien Cruise si presenta con un comparto grafico molto semplicistico… come se fosse stato disegnato da un bambino piccolo. Tratti sbavati e mai perfetti, sia per lo scenario che per ogni suo piccolo elemento, danno questa impressione rendendo a una prima occhiata una mancanza di cura ma, dopo aver dato un’occhiata più approfondita, è possibile comprendere che la scelta stilistica fatta è stata rappresentata nel migliore dei modi.

Le colonne sonore svolgono bene il loro lavoro di sottofondo anche se non sono presenti musiche davvero memorabili.

Da segnalare la presenza della lingua italiana in forma scritta, anche se non sono presenti molti dialoghi e, quei pochi che troveremo, sono facilmente comprensibili anche a un livello di conoscenza scolastica.

Alien Cruise è uno di quei titoli che o lo si ama o lo si odia, ma che in qualsiasi caso va provato almeno una volta prima di poter decidere se valga ogni centesimo che spenderete per il suo acquisto.

Il nostro voto: 7.0

Pros

Pro
  • Stile semplicistico…
  • Graficamente efficace
  • Piacevole per gli appassionati del genere…

Cons

Contro
  • … ma difficile quanto basta
  • Molto ripetitivo
  • … farà storcere il naso a chi non lo è

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!
I ragazzi di Cotton Games, uno studio di sviluppo indie, hanno confezionato un titolo rifacente agli sparatutto della vecchia scuola, ovvero quelli in cui una navicella si muoveva nello spazio e doveva sparare a tutto quello che le capitava a tiro. Un titolo in apparenza molto semplice sia per quanto riguarda la scelta stilistica che la giocabilità ma che non bisogna prendere troppo alla leggera. Dal punto di vista tecnico Alien Cruise si presenta con un comparto grafico molto semplicistico… come se fosse stato disegnato da un bambino piccolo ma, dopo aver dato un’occhiata più approfondita, è possibile comprendere che la scelta stilistica fatta è stata rappresentata nel migliore dei modi. Alien Cruise è uno di quei titoli che o lo si ama o lo si odia, ma che in qualsiasi caso va provato almeno una voltaalien-cruise-recensione-xbox-one