American Hero – Un tuffo irriverente e divertente nel passato – Recensione Nintendo Switch

L’editore Ziggurat Interactive ed Empty Clip Studios hanno stretto una bella collaborazione per riportare alla luce con degli opportuni restauri American Hero, un gioco in FMV (Full Motion Video) che ora è disponibile per PC e console. La piattaforma sulla quale lo ho provato è Nintendo Switch.

Il titolo avrebbe dovuto vedere la luce negli anni ’90 su Atari Jaguar ma purtroppo per varie ragioni (principalmente tecniche della piattaforma) non venne mai pubblicato. Fortunatamente il gioco era quasi del tutto completo al momento della cancellazione e, adesso, compensando alcune parti mancanti e con un nuovo doppiaggio possiamo giocarlo sulle piattaforme moderne gustandoci la sua “anima” originale che è rimasta inalterata.

All’epoca si stava assistendo ad un vero e proprio boom dei giochi in FMV, lo ricordo benissimo dato che io stesso ero attratto dal genere. Si pensava addirittura che potesse diventare la tipologia principe dei videogiochi ma come possiamo constatare oggi, questo non è successo ed i titoli FMV non attirano granchè l’utenza.

Per questo motivo ho giocato con American Hero riportando la mia mente agli anni ’90, per vederlo con gli occhi dell’epoca e non confrontandolo con quella che è la attuale situazione dei videogiochi. Confronti o similitudini sarebbero del tutto impossibili.

In American Hero, i giocatori guidano Jack, un ex ufficiale dell’intelligence americana ritiratosi dalla pensione e incaricato di impedire al malvagio virologo Krueger di scatenare un sinistro virus nella rete idrica di Los Angeles. I giocatori affrontano decisioni in una frazione di secondo nei panni di Jack che aiuteranno o ostacoleranno il nostro eroe mentre cerca di salvare LA e proteggere la ragazza che è fuggita.

Questo “film giocabile” presenta i talenti di attori professionisti, tra cui Timothy Bottoms (The Last Picture Show, Elephant), Daniel Roebuck (The Fugitive, Final Destination) e Musetta Vander (O Brother, Where Art ThouWild Wild West), inclusa la voce fuori campo appena registrata da Timothy Bottoms per completare la sceneggiatura originale.

Le caratteristiche di American Hero includono:

  • Una sceneggiatura completamente realizzata a livello di Hollywood con trama diretta dal giocatore e scelte di dialogo
  • Una grintosa storia d’azione per adulti con violenza e sex appeal
  • Un formato FMV unico e praticamente senza soluzione di continuità che mantiene l’azione in movimento
  • Il ritorno dell’attore hollywoodiano Timothy Bottoms nei panni di Jack con la voce fuori campo nuovamente registrata.

Anche se American Hero è stato ideato e realizzato negli anni ’90, ha una struttura abbastanza moderna, ci  verranno proposte delle scelte, corredate da filmati che si ripetono a schermo ed a seguito di quello che sceglieremo, il gioco andrà verso una determinata ramificazione della narrativa. Quindi il concetto di avanzamento nel gioco è simile a molti giochi moderni del genere “choice driven”.

Nella maggior parte dei casi le scelte sono opposte all’estremo, quasi rappresentando due differenti personalità di Jack. Scegliere tra un comportamento aggressivo ed uno più docile oppure tra affrontare una lotta o darsela a game.

Certe scelte potremo farle solo se quelle fatte in precedenza ci hanno portato ad una determinata ramificazione e con un certo tipo di personalità. Questo indubbiamente porta anche ad una buona rigiocabilità del titolo dato che di varianti della narrativa ne abbiamo parecchie. Una meccanica che all’epoca era indubbiamente avanti nel tempo, originale e rivoluzionaria.

La storia in American Hero è di una banalità incredibile ma proprio per una scelta degli ideatori del gioco che hanno voluto realizzare una caricatura basata sulla trama dei film esagerati degli anni ’80, quelli in cui vedevamo azioni assurde ed al limite dell’inverosimile. Non ci sono tante spiegazioni sul perchè qualcosa esplode, quando iniziano scene di inseguimento o combattimento con donne in una toilette e altre stravaganze che non vado a spoilerarvi. In pratica possiamo dire che se fosse un film, farebbe parte del genere B-Movie e con tale ottica dobbiamo giocarci. Non spremere le meningi per cercare di capirci qualcosa ma semplicemente giocarci e… ridere, ridere, ridere…

Già perchè di risate ne faremo veramente tante soprattutto (perdonatemi) nelle morti di Jack che sono a dir poco esilaranti. Qui la fantasia degli sviluppatori ha dato veramente il meglio anche se qualcuno potrebbe dire che hanno superato il limite dell’irriverenza. Ho avuto le lacrime agli occhi dal tanto ridere nel vedere in quanti modi Jack (ma anche altri personaggi del gioco) possa morire e in tanti casi anche senza una ragione comprensibile, quando meno te lo aspetti e solo per aver fatto una scelta che pensavi fosse giusta.

In caso di morte non tutto è perduto, abbiamo un decente sistema di checkpoint che ci permette di riprendere più o meno da dove eravamo. Lo definisco decente perchè i checkpoint non sono tanti o a cadenza regolare e varie volte saremo costretti a ripercorrere il livello dall’inizio e sorbirci di nuovo i vari video che non sono skippabili. Questo danneggia un po’ il coinvolgimento e puo’ dare frustrazione e portarci all’idea di abbandonare il gioco. Magari una futura patch potrebbe migliorare la meccanica dei checkpoint. In ogni caso, vista la durata del gioco di circa 1 ora o poco piu’, vi consiglio di non demordere e di andare avanti.

Dal punto di vista di interfaccia utente il titolo non brilla granchè. E’ stato mantenuto il formato 4:3 originale che porta tutta l’azione al centro dello schermo ma purtroppo anche le frasi scritte sono state portate a misura rendendole piccole e poco leggibili soprattutto se ci giocate in modalità portatile. Nella fase di restauro del gioco avrebbero potuto usare le parti di schermo non utilizzate per le scritte e questo avrebbe sicuramente giovato evitando di affaticarci gli occhi.

Se dovessi giudicare American Hero come un gioco sviluppato oggi lo definirei banale e non consiglierei l’acquisto. Ma come ho scritto in precedenza, deve essere visto e giocato con altri occhi, quelli di un gamer degli anni ’90.

In questa ottica American Hero vi farà divertire tanto, ogni pezzettino di storia, ogni sequenza, ogni morte saranno fonti di ilarità. Non cercate assolutamente la serietà ma gustatevi in modo semplice e senza barriere il divertimento che il gioco vi trasmetterà.

Gli appassionati di giochi FMV e retrò lo apprezzeranno di sicuro e credo che come me riusciranno a godersi questo tuffo irriverente e divertente nel passato.

Il mio voto è dato esclusivamente dall’averci giocato dopo essermi “teletrasportato” nei fantastici anni ’90.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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