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Dietro ogni titolo, indipendentemente dalle A con cui viene rappresentato, nasce da un’idea geniale. Anche se non tutte riescono bene, sta all’abilità dello sviluppatore riuscire a tirar fuori un titolo coinvolgente e che conquisti l’utente inducendolo all’acquisto del gioco. Ancestors: The Humankind Odissey è un esempio lampante di quello appena detto.

Panache Digital Games, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo di questo titolo pubblicato da Private Division, partendo da un’idea interessante e affascinante è riuscito a confezionare un titolo dagli spunti davvero coinvolgenti che porteranno l’utente a esplorare il mondo di gioco senza tralasciare nessun dettaglio o elemento, anche il più piccolo e, all’apparenza, insignificante.

Non appena inizieremo la nostra nuova partita in Ancestors: The Humankind Odissey creeremo il nostro clan “battezzandolo” con un nome e sceglieremo il sesso del nostro primo elemento per poi essere buttati nella mischia vera e propria, dopo una cutscene che ci mostrerà la severità della fauna locale e la conformazione della natura circostante.

Inizieremo con un cucciolo di ominide che si avventurerà all’interno della foresta cercando di sfuggire alla paura dell’ignoto raggiungendo un luogo sicuro in cui potersi riunire ai suoi simili. Una volta al sicuro inizierà il gioco vero e proprio.

Potremo scegliere oltre al nostro cucciolo anche altri elementi del nostro clan, di qualunque sesso sia, per esplorare tutto l’ambiente di gioco in cui ogni elemento da cui è composto sarà una nuova scoperta. Un sasso, un fungo o anche un ramo secco può rappresentare una nuova conoscenza da implementare nella nostra memoria e più andremo avanti scoprendo nuovi elementi e nuove azioni più la nostra rete neurale si svilupperà e rafforzerà aumentando le nostre capacità cognitive, sensoriali e motorie così da aumentare le nostre probabilità di sopravvivenza e quella della nostra specie.

Durante il corso delle nostre esplorazioni, in cui potremo portarci in spalla un cucciolo e/o altri elementi del nostro gruppo, troveremo numerosi oggetti che potremo usare per rendere più semplice il nostro viaggio: potremo utilizzare una pietra per pulire un bastone dai suoi ramoscelli o fargli assumere una forma appuntita per creare una lancia così da usarla per procurarsi cibo sondando le buche nel terreno oppure pulirlo a mani nude e usarlo per sollevare grosse pietre e scoprirne i tesori celati sotto di esse.

Per essere al meglio efficienti dovremo procurarci cibo, acqua e dormire a sufficienza e soprattutto, come requisito fondamentale, non farsi eliminare dai predatori che potremo trovare in giro per la mappa, spaziando tra cinghiali di grosse dimensioni, serpenti, giaguari e coccodrilli ognuno dei quali ci attaccheranno a vista con l’unico intento di mettere fine alla nostra esistenza.

Potremo scampare a morte certa in vari modi come, per esempio, far scontrare tra loro due predatori di cui uno solo vincerà oppure salire su un albero e aspettare che il predatore di turno abbandoni i suoi intenti o ancora correre a gambe levate fino a trovare un luogo sicuro.

Dovremo inoltre schivare i loro agguati per non restare feriti e poter fuggire col pieno della salute altrimenti, in caso venissimo feriti, le cose possono complicarsi ulteriormente. Basta un osso rotto o una ferita sanguinante per non superare la lotta e, di conseguenza, perire sotto gli attacchi nemici.

Lo scopo di Ancestors: The Humankind Odissey è quello di riuscire a far sopravvivere il nostro clan, evolvendone coloro che ne fanno parte fino al massimo della sua progressione senza aiuti, come gli sviluppatori ci diranno all’inizio del gioco.

Dal punto di vista tecnico Ancestors: The Humankind Odissey si presenta con un comparto grafico davvero notevole e perfettamente curato, che rappresenta una vera foresta primordiale per come la conosciamo, basando le nostre conoscenze sulle scoperte effettuate fino ai giorni nostri per una ricostruzione più verosimile possibile.

Anche il comparto sonoro svolge bene il suo ruolo d’accompagnamento con effetti sonori ad hoc ben realizzati, che ci permettono di comprendere anche la direzione in cui il pericolo è presente, così da poterlo evitare.

Da segnalare la presenza della lingua italiana unicamente in forma scritta, visto anche la totale assenza di discorsi e dialoghi di qualsivoglia genere (eh no, il farfugliare dei nostri scimpanzé non vale come dialogo).

Ancestors: The Humankind Odissey è un titolo molto promettente che appassionerà qualsiasi tipologia di giocatore voglia approcciarsi.

Meccaniche basilari e semplici, ma che aumentano di complessità man mano che avanzeremo e scopriremo sempre più cose senza mai esagerare, e una grafica ben congegnata che rende ancor più piacevole l’esplorazione.

Al costo di € 39.90 propone un ottimo rapporto qualità-prezzo, risulta essere un titolo davvero intrigante che vi consiglio caldamente di giocare.

Il nostro voto: 8.0

Pro

  • Gameplay coinvolgente
  • Grafica ben curata
  • Buon comparto audio
  • Una nuova scoperta è dietro ogni angolo
  • Idea interessante

Contro

  • Può diventare ripetitivo
  • Non è per tutti
  • Il sistema di combattimento non è proprio impeccabile

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!