Ancestors: The Humankind Odyssey – Recensione Xbox One

Le origini dell’uomo sono sempre stati oggetto di studio e mistero, anche se moltissime cose sono già state svelate e messe a nostra disposizione per riempire quella sete di conoscenza che contraddistingue molti di noi.

Ma come vivevano di preciso i nostri antenati? Cosa hanno dovuto affrontare per fare in modo che la nostra specie potesse sopravvivere?

In risposta a queste domande ci viene in aiuto Ancestors: The Humankind Odyssey, il titolo si cui vi parlerò oggi.

Partorita dalla brillante idea di Panache Digital Games, e pubblicato da Private Division, donandoci la sua visione degli arbori dell’evoluzione umana, iniziando dal periodo in cui eravamo ancora delle scimmie antropomorfe, basandosi su studi scientificamente accurati.

La nostra avventura evolutiva avrà inizio mostrandoci quanto era pericolosa l’Africa dieci milioni di anni fa. Infatti, mentre saremo in groppa ad uno dei nostri genitori ci ritroveremo in pericolo cadendo da un albero davvero alto e ritrovandoci da soli a dover fronteggiare il bosco di notte e con un genitore in meno.

È in questo momento che inizieremo ad apprendere alcune delle meccaniche base del gioco, vitali per la nostra sopravvivenza, finché non riusciremo a trovare un nascondiglio per poi richiamare l’attenzione dei membri adulti del nostro clan, che riuscirà a portarci in salvo con non poche difficoltà.

Tornati al sicuro nel nostro nido potremo iniziare a scoprire il mondo che ci circonda imparando man mano a riconoscere quali siano gli oggetti con cui possiamo nutrirci per restare in buona salute e quelli da poter usare per altri scopi che, man mano che progrediremo con la nostra intelligenza e negli anni, ci verranno spiegati.

Più andremo avanti nel gioco e meglio impareremo a sfruttare tutto quello che ci circonda per memorizzarlo e far sì che coloro che verranno dopo di noi ricordino e sappiano già distinguere le cose, migliorando nettamente quello che già conoscono attraverso le reminescenze dei loro antenati e imparando cose sempre più nuove continuando in un ciclo infinito.

C’è da dire che questo titolo non ha meccaniche molto intuitive e semplici, bensì t’insegna le giuste cose da sapere in ogni momento imparando insieme alla nostra controparte scimmiesca.

Sopravvivere però non sarà per niente facile, il pericolo è sempre dietro l’angolo. Durante le nostre esplorazioni infatti, potremmo trovare la morte dietro l’angolo: un salto troppo lungo per le nostre capacità motorie, mangiare cibo andato a male, bere acqua non potabile fino ad incontrare uno dei feroci predatori che sono sempre a caccia di una nuova preda.

Ognuna di queste cose che ho elencato, le altre lascio scoprirle a voi che lo giocherete, può portare a due strade ben distinte: la prima, quella pessimista, a morte certa mentre la seconda, quella più ottimista, salvarsi attraverso l’uso di un giusto oggetto o, nel caso dei predatori, di incontrarne un altro più micidiale e lasciare che lo scontro avvenga tra i due animali dandoci così il tempo di scappare indisturbati.

Se riusciremo a sopravvivere per un bel po’ di tempo, potremo allargare il nostro clan trovando nuove scimmie in giro per il mondo di gioco oppure procreando una nuova vita trovando il giusto partner con cui concepire un nuovo cucciolo che avrà già qualcuno dei tratti sbloccati da uno, o entrambi, i genitori che li avranno migliorati tramite l’evoluzione attraverso il proprio giaciglio.

Infatti, più useremo un’abilità e più potrà essere migliorata tramite la spesa di “gettoni evoluzione” che conferiranno le giuste migliorie quali resistenza e altre cosine davvero belle atte al miglioramento e alla sopravvivenza della specie.

Dal punto di vista tecnico Ancestors: The Humankind Odyssey si presenta con un comparto grafico davvero niente male. In ogni habitat sono presenti degli scorci davvero magnifici che ci incoraggeranno all’esplorazione della natura circostante e a perdersi nella folta radura o in cima a una cascata.

Con le dovute migliorie rilasciate attraverso una nuova patch poi, la resa grafica è migliorata ancor di più oltre ad avere un gameplay più fluido e leggero.

Il comparto sonoro è composto da ottimi effetti ambientali e scimmieschi che, soprattutto durante i pericolosi inseguimenti, riusciranno a tenerci col fiato sospeso.

Ancestors: The Humankind Odyssey riuscirà a tenervi incollati allo schermo con la curiosità di scoprire ogni piccolo angolo di questo mondo primordiale, spingendosi man mano sempre più in là al di fuori del nostro confortevole rifugio.

Il gameplay di questo titolo, anche se non è semplice da capire all’inizio, saprà ripagare la vostra sete di sapere e avventura.

Ma, fate attenzione la fuori. Il pericolo potrebbe celarsi dove meno l’aspettiamo, e basta una piccola frazione di secondo per decidere tra la vita e la morte.

Pro

  • Immersivo come pochi
  • Grafica sublime
  • Una bella sfida…

Contro

  • Difficile all’inizio
  • Pericoli ovunque, o quasi
  • … ma non adatta a tutti.
Annuncio
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
Articolo precedenteLa morte salirà sempre con voi nell’avventura roguelike “Insurmountable”
Prossimo articoloCan’t Drive This – Recensione Nintendo Switch
Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!