Another Sight – Recensione Nintendo Switch

A volte accade che la storia dietro un videogioco voglia fare di più oltre al suo compito, cioè quello di divertire. Certe storie vogliono lasciare un messaggio profondo a coloro che lo scelgono e lo giocano, come nel caso di Another Sight. Ecco la mia personale esperienza.

Lunar Great Wall Studios, lo studio italiano che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo, è riuscito a portare il suo capolavoro anche sulla console della grande N dopo aver riscosso il suo successo sulle altre sue compagne di generazione.

Non appena inizieremo la nostra nuova partita su Another Sight vedremo l’inizio della storia che questo titolo vuole raccontarci: ambientato in una Londra vittoriana del 1800 faremo la conoscenza di Kit, o Catherine, la nostra giovane protagonista che dopo un litigio col padre scappa di casa e, per via di alcuni avvenimenti non troppo chiari durante le prime battute del gioco, durante la sua fuga le cade la terra sotto i piedi precipitando così in un luogo sconosciuto.

Al suo risveglio, che avviene grazie alle fusa e le coccole di un gatto sconosciuto, di cui scopriremo il nome solo durante il corso dell’avventura, si ritrova nelle condizioni di non riuscire a vedere e con il forte desiderio di uscire di lì per ritornare a casa sua.

Inizierà quindi la sua, e la nostra, avventura in cui dovremo affidarci al nostro udito, alle nostre capacità e all’aiuto di questo nostro amico felino per ritornare in superficie e mettere la parola fine a tutta questa disavventura.

Ci ritroveremo a utilizzare, alternandone gli usi, Kit e il nostro amico felino ognuno dei quali avrà le sue caratteristiche e abilità che si incastreranno l’uno con l’altro per un equilibrio perfetto di meccaniche.

Con la ragazza potremo spostare oggetti, attivare leve e scalare superfici non troppo alte ma avremo un raggio visivo non molto ampio, colpa la sua cecità dopo la caduta, che ci impedisce di vedere lo sfondo e tutto ciò che ci circonda tranne un raggio d’azione veramente ridotto.

Con il micio Hudge, questo è il suo nome, invece potremo, oltre a vedere tutto lo schermo, percorrere aree strette, attivare tasti a pressione e scalare pareti più lunghe contrassegnate dai graffi saltando anche agilmente e più in alto di Kit.

I due protagonisti allacciano una perfetta sintonia tra loro basata sul doversela cavare in una situazione di pericolo contando ognuno sull’altro oltre che su se stessi. Nei momenti di difficoltà in cui Kit non potrà camminare per via del buio Hudge miagolerà per darle un conforto e aiutarla nell’individuazione di ostacoli da superare per continuare il cammino.

Inoltre, troveremo altri personaggi durante il nostro vagabondare come il pittore Monet, ispirato all’omonimo artista parigino, e tanti altri che impareremo a conoscere man mano che la nostra esplorazione procede senza troppi intoppi verso la fine.

Il perno saldo del titolo è proprio la cecità della protagonista, sapientemente rappresentata in Another Sight per far immergere il giocatore ancor di più cercando di far comprendere come me ci si possa sentire privati di uno dei nostri sensi pur avendolo tutti, riuscendo così a comunicare una lezione profonda a chi ha deciso di lasciarsi trasportare da quest’avventura dall’impronta fantasy non troppo banale che si sposa bene con il genere steampunk appartenente al periodo storico scelto per raccontare questa storia.

Dal punto di vista tecnico Another Sight si presenta con un comparto grafico ben strutturato, in cui i giochi di luce e ombre la fanno da padrona alternandosi al cambiare dei protagonisti con un animazione rapida e fluida senza rallentamenti.

Inoltre, la scelta di usare uno stile in 2.5 D rende meglio la grafica con il suo level design e gli sfondi realizzati senza sbavature.

Anche gli enigmi sono ben congegnati sia in senso artistico che a livello di sfida, aumentando la loro complessità di risoluzione man mano che avanziamo nella storia.

Il comparto sonoro influisce positivamente sull’esperienza di gioco, garantendo la giusta concentrazione nell’arco della nostra avventura. Da segnalare la presenza della lingua italiana in forma scritta.

Another Sight è uno di quei titoli che non solo dona al giocatore ore di divertimento ma vuole lasciare un messaggio più profondo, riuscendoci, facendoci comprendere sotto un nuovo punto di vista le difficoltà di chi ha un handicap ma che non si lascia abbattere dallo stesso. Peraltro il progetto di Lunar Great Wall Studios è nato in collaborazione con l’Istituto Ciechi Italiano.

Al prezzo di € 39.99, che potrebbe frenarvi dall’acquisto ma non deve influenzare la vostra decisione finale, offre un ottimo rapporto qualita-prezzo rendendolo un titolo molto appetibile e alla portata di tutti.

Il nostro voto: 8.0

Pros

Pro
  • Esperienza di gioco emozionante
  • Scenari interessanti
  • Un’esperienza oltre al gioco

Cons

Contro
  • Non adatto a tutti
  • A volte lento

Annuncio
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
Articolo precedenteArmati di pistola e fucile! Lo shooter Mad Bullets arriva su Switch e ti porta nel selvaggio West
Prossimo articoloNASCAR Heat 4 arriverà a Settembre su Console e PC. Aperte le prenotazioni.
Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!
another-sight-recensione-nintendo-switchA volte accade che la storia dietro un videogioco voglia fare di più oltre al suo compito, cioè quello di divertire. Il perno saldo del titolo è proprio la cecità della protagonista, sapientemente rappresentata in Another Sight per far immergere il giocatore ancor di più cercando di far comprendere come me ci si possa sentire privati di uno dei nostri sensi pur avendolo tutti, riuscendo così a comunicare una lezione profonda. Dal punto di vista tecnico Another Sight si presenta con un comparto grafico ben strutturato, in cui i giochi di luce e ombre la fanno da padrona alternandosi al cambiare dei protagonisti con un animazione rapida e fluida senza rallentamenti. Inoltre, la scelta di usare uno stile in 2.5 D rende meglio la grafica con il suo level design e gli sfondi realizzati senza sbavature. Another Sight è uno di quei titoli che non solo dona al giocatore ore di divertimento ma vuole lasciare un messaggio più profondo, riuscendoci, facendoci comprendere sotto un nuovo punto di vista le difficoltà di chi ha un handicap ma che non si lascia abbattere dallo stesso. Offre un ottimo rapporto qualita-prezzo rendendolo un titolo molto appetibile e alla portata di tutti.