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Correva l’anno 1983 ed in Nord America stava per arrivare quella che poi venne soprannominata “La crisi del dei videogiochi del 1983”.

La crisi (o cracdei videogiochi del 1983, nota in Giappone anche come Atari shock (アタリショック; Atari shokku), indica l’improvviso crollo del mercato dei videogiochi avvenuto tra la fine del 1983 e l’inizio del 1984; l’evento ha portato alla bancarotta di molte aziende produttrici di computer e console in Nord America. Se volete approfondire questo interessantissimo argomento: Crisi dei videogiochi 1983 

PQube e Fiction Factory Games sono orgogliose di portare su console Arcade Spirits, titolo che ci porta nell’anno 20XX di una realtà alternativa dove questa crisi non è mai avvenuta.

Primi passi

Una volta avviato il gioco, saremo tenuti a creare da zero il protagonista utilizzando un’editor che nonostante non sia del tutto completo (manca per esempio il tipo di corporatura e l’altezza) è più che buono. Potremo infatti personalizzare i seguenti elementi:

  • Nome e Cognome
  • Colore della pelle
  • Colore degli occhi
  • Colore dei Capelli
  • Sesso
  • Stile dei capelli
  • Colore della felpa

Fatto ciò eccoci pronti a prendere parte a quella che è una riuscitissima storia che parla di videogiochi, amori, personaggi stravaganti e situazioni lavorative da sogno.

Il viaggio comincia…

Abbiamo da poco perso il lavoro, e disperati cerchiamo qualsiasi cosa ci capiti pur di mantenerci. Purtroppo per noi non sempre la ricerca va a buon fine ed entriamo in un tunnel di infelicità e sfiducia lavorativa.

La nostra coinquilina, stanca di vederci demoralizzati, ci suggerisce l’uso di un APP che risponde al nome di IRIS e, stando alla nostra amica, potrebbe risolvere la nostra situazione economica e sentimentale in poche parole: guidarci alla felicità ed alla realizzazione personale.

Iris è molto più che un assistente virtuale, è la soluzione ai nostri problemi, il nostro compendio, la nostra guru.

Una volta scaricata l’app, fatto il login e le presentazioni di rito, ci dice di accettare i termini e condizioni per l’uso del software. E qui si apre un siparietto che ha del tragicomico, non vi accenno nulla così non vi rovino la sorpresa. Una volta conclusi i passaggi di rito eccoci nelle mani di IRIS.

La nostra assistente ci sottopone un test attitudinale per capire le nostre capacità e trovarci così il lavoro dei nostri sogni, fatto questo il gioco vero e proprio comincia.

Risultato del test: Funplex il nome del nostro nuovo luogo di lavoro. Colori sgargianti, aria condizionata “appalla”, profumo di caramelle e pop corn, muri di cabinati, luci colorate, suoni videoludici in ogni dove. E poi, videogiocatori professionisti, nerd vecchia scuola, bambini urlanti, eroi da high-score da sala giochi.

Ecco il nostro nuovo impiego: dipendente di una sala giochi.

Il nostro ruolo sarà quello di gestire una sala giochi e di riuscire, in qualche maniera, ad andare d’accordo con tutti i colleghi, risolvere i problemi di tutti i giorni (tipo pulire le gomme da masticare inserite nella gettoniera da qualche mascalzoni), gestire liti tra clienti, mamme e figli e, saltuariamente, intraprendere qualche viaggio di affari. “C’è d’andare a recuperare dei nuovi cabinati, ti unisci a noi?”

Alla Funplex troviamo i personaggi principali che girano intorno a questa storia:

  • Francine, la padrona della sala giochi
  • Gavin, il manager della sala giochi.
  • Ashley, appassionata di Cosplay nonché mascotte della Funplex
  • Naomi, “l’aggiusta cabinati” appassionata di retrogaming
  • Percy, videogiocatore vecchia scuola ossessionato di record
  • Queen Bee, la star degli Esports
  • Teo, con la sua crew passa le ore ballando su Dance Dance Revolution

Tutti caratterizzati da personalità uniche che toccherà a noi scoprire durante il gioco.

Come si gioca?

Anzitutto bisogna tenere conto che Arcade Spirits è una Visual Nobel. Questo vuol dire leggere tanto ed interagire con risposte quando richiesto. E fino qui il titolo di Fiction Factory Games non aggiunge nulla di nuovo al genere.

La novità risiede invece nel sistema di punteggio e nel fatto che qui non conta soltanto creare rapporti con i personaggi conta sopratutto la nostra crescita personale come individui.

Mediante le risposte che daremo forgeremo il carattere del nostro personaggio suddiviso in:

  • pacato
  • entusiasta
  • amichevole
  • realista
  • amorevole

Il tutto verrà immagazzinato dalla nostra assistente IRIS che ce lo mostrerà in un menù apposito tipo quello dei giochi RPG. Ogni risposta data corrisponde ad un punto che andrà sull’attributo assegnato alla stessa.

Questi valori sono molto importanti perché determinano, assieme ad altri eventi più o meno incisivi, l’andamento sia della trama che delle nostre relazioni con i sette personaggi contenuti nel mondo di Arcade Spirits.

Un viaggio introspettivo

Grazie alle vicende affrontate nella storia impareremo a conoscere il protagonista del gioco, il suo passato non molto felice, il suo essere un outsider e, ecco qui il punto forte del gioco, ci porta ad empatizzare con il personaggio e non solo ad assistere ad una storia rispondendo ogni tanto alle domande.

Graficamente il gioco si difende bene. Il colore ne fa da padrone sugli outfit dei personaggi. Gli sfondi, cosi come le ambientazioni, sono fatte molto bene.

Il comparto sonoro è buono ad eccezione dell’interno della sala giochi che è, a mio avviso, spettacolare. Forse perché quei suoni mi riportano indietro nel tempo? chi lo sa…

La colonna sonora è semplicemente da volar via. Puro Synthwave di stampo ottantiano.

Localizzazione

Purtroppo, come tanti altri titoli indipendenti usciti ultimamente, è assente la lingua italiana. Il gioco è completamente in inglese. Quindi se non avete dimestichezza con questo idioma, passate pure oltre.

Una storia da giocare possibilmente in modalità portatile, di sera, a letto e con indosso le cuffie perché solo così potete assaporare la magia di una realtà alternativa che, se ci fosse stata, sono sicuro che avrebbe spaccato… ah, la sala giochi!

I ragazzi di Fiction Factory Games hanno fatto davvero un ottimo lavoro che trasuda tutta la loro passione per il mondo dei videogiochi e per quei templi che furono le sale giochi. Con citazioni d’autore, situazioni azzeccate e tanto amore per il mondo che ruota attorno ai videogiochi.

Un titolo d’avere assolutamente per gli amanti delle Visual Novel.

Se invece non ne avete mia giocato uno ma avevate intenzione di farlo, questo titolo è a tutti gli effetti un ottimo punto di partenza.

Chissà, se questo titolo diventasse una serie tv potrebbe…

Pro

  • Musiche
  • Coinvolgimento
  • Sistema di Punteggio

Contro

  • Assenza lingua italiana
RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
8
Musica
10
Storia
8.5
Sistema di Punteggio
10
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