Assassin’s Creed Odyssey – Recensione Xbox One X

Ringraziamo Ubisoft per averci fornito il codice review.

Assassin’s Creed Odyssey è un viaggio verso una terra lontana, un volo verso l’antica ed affascinante Grecia, che ci permette di esplorare e vivere in un mondo vasto e suggestivo. Quindi mettetevi comodi, allacciate le cinture e si parte verso il passato… con la nostra recensione.

Un gradino in più verso la svolta

Il nuovo titolo Ubisoft è da considerarsi come un’ulteriore ed enorme passo in avanti per la decennale serie dedicati agli Assassini della casa francese, verso il cambio di genere di appartenenza. Assassin’s Creed Odyssey è il vero sparti acque fra il “solito” Action/Adventure a cui eravamo abituati da anni e il nuovo percorso verso il genere Action/RPG di stampo occidentale. Un cambiamento già apportato con Origins, ma che qui risulta più marcato, grazie a numerosi innesti e rifiniture della formula proposta con le avventure di Bayek dello scorso anno.

Le novità di questo “prequel/sequel” son ben visibili fin dalla sequenza iniziale del gioco, dove scopriremo il nuovo sistema di combattimento attraverso le lame a disposizione del guerriero spartano Leonida, impegnato in un duro scontro contro l’esercito rivale, una scena che ricordo la bellissima “grafic novel” scritta e disegnata da Frank Miller, 300.

Ma questo è solo un piccolo tassello di una storia che ha come protagonisti Alexios o Kassandra. Infatti la seconda ed evidente novità di Odyssey è la possibilità di scegliere chi interpretare nel nostro cammino nelle terre Greche. Alexios è un giovane guerriero Spartano mentre Kassandra è una bella e letale Guerriera mercenaria, sempre di origine Spartana. Una volta scelto il protagonista del nostro “misthios”, non sarà possibile poi cambiarlo durante la partita, i due personaggi non si differenziano più di tanto se non per alcuni movimenti e lievi differenze durante i dialoghi, ma nulla di veramente sconvolgente.

Il titolo di Ubisoft Quèbec è ambientato nel 431 a.C. fra le vaste lande dell’Antica Grecia, nel bel mezzo della guerra del Peloponneso fra gli Ateniesi e gli Spartani. La storia della nostra Kassandra (o del nostro Alexios) si ritroverà quindi più volte ad intrecciarsi con questi avvenimenti, portandoci così a conoscere e a dialogare con vari personaggi storici, come Erodo, Socrate ed Ippocrate, ma anche a partecipare ad importanti momenti storici che hanno segnato il futuro della civiltà occidentale e di cui abbiamo letto qualcosa nei libri di storia.

La trama legata alla “quest principale” ci terrà impegnati per circa 40 ore, e riuscirà ad intrattenerci grazie alla presenza di numerosi colpi di scena, e alla buona caratterizzazione dei personaggi principali e secondari, malgrado nelle prime ore di gioco possa sembrare il contrario. Infatti l’evoluzione del nostro personaggio, ed anche della trama, avviene nel corso delle prime ore di esplorazione delle magnifiche terre Greche, incontrando e scambiando qualche battuta con i vari personaggi che incontreremo durante il nostro cammino.

Infatti, novità assoluta per la serie, sono i dialoghi a risposta multipla, una scelta che segna anche questa che dimostra l’ormai passaggio della serie verso il passaggio al genere RPG (o GDR). Ogni singola scelta effettuata durante le conversazioni con gli altri NPC, non andrà a sconvolgere la tra principale creando altre ramificazioni della storia, ma ci aiuterà forgiare il carattere del nostro personaggio, facendo percepire a gli altri se si trovano difronte ad uno spietato guerriere Spartano oppure ad un Guerriero gentile ed in grado di aiutarli. Non solo le varie risposte ci saranno utili per sbloccare le missioni secondarie, e scoprire i vari indizi per poterle portare a termine.

Il racconto alle spalle di questo capitolo si dimostra coinvolgente ed appagante, nonostante per alcuni la scrittura di alcuni dialoghi risulti debole, e la scelta di mettere un po’ in secondo piano la storia degli Assassini, relegandola quasi tutta alla fasi finali del gioco.

Vi segnaliamo inoltre che come per Origins, anche in questo capitolo ci saranno delle incursioni della storia nel mondo moderno, sono anche in questo caso sezioni marginali e molto semplici, ed anche in questo capitolo hanno come protagonista, Layla Hassan personaggio già visto un’anno fa nell’avventura di Bayek.

Armi in pugno

I cambiamenti introdotti in Odyssey vanno a intaccare anche il nuovo sistema di combattimento introdotto nel precedente capitolo andando a rifinirlo in numerosi aspetti, tanto da renderlo più fluido e godibile, ma non per questo semplice. Viene abbandonato l’uso dello scudo in favore di un sistema fatto di “Parry e Schivate”.

Le prime renderanno inerme il nostro nemico per una breve manciata di secondi, sempre se effettuiamo la manovra con il giusto tempismo, e ci permetterà di superare la sua difesa e di passare ad un contro attacco. Allo stesso modo le schivate, anche qui eseguite con il giusto tempismo, ci permette di eludere un’attacco e di colpire il nostro nemico, con ad esempio una freccia.

Ma le novità di questo capitolo non si limitano solo a questo, durante gli scontri ci tornerà molto utile anche il nuovo sistema di abilità capace di rendere gli scontri molto più appaganti e variegati e allo stesso tempo capaci di farci uscire da situazioni difficili. Salendo di livello si guadagneranno infatti dei “punti” che ci ritorneranno utili per assegnare al nostro PG delle abilità attive, suddivise in 4 legate a gli scontri ravvicinati e 4 per le battaglie a distanza.

Una Freccia Potenziata oppure il potente Calcio di Sparta (utile per scagliare i nemici lontani o giù per i dirupi) saranno essenziali per uscire indenni dagli scontri, soprattutto quando questi presentano un folto gruppo di nemici.

Nei combattimenti sarà quindi essenziale sfruttare questo nuovo sistema, anche perché in questo anno di tempo che ci separano da Origins l’intelligenza dei nemici è migliorata, in più grazie alla struttura legata ai livelli. sarà necessario pensarci bene due volte prima di attaccare un nemico di un livello superiore al nostro.

La crescita del livello, come per qualsiasi altro gioco di ruolo, è legato essenzialmente al superamento delle missioni, principali e secondarie, e alla scoperta delle varie località sparse per l’immensa mappa di gioco.

L’aspetto “ruolistico” in Odyssey si estende anche alla gestione dell’equipaggiamento a nostra disposizione, dove potemo variare le nostre armi ed i vari pezzi che compongono la nostra armatura, questi ultimi andranno raccolti tramite i forzieri sparsi per l’area di gioco, oppure sbloccati portando a termine le varie missioni.

Inoltre per far crescere le statistiche del nostro equipaggiamento potremo ricorrere all’aiuto del Fabbro. Grazie al suo lavoro infatti potremo potenziare le nostre armi ed armature, e personalizzarle tramite le Incisioni. Queste ultime non sono altro che dei “perk” che vanno a potenziare le varie statistiche o le abilità del nostro personaggio.

Ogni singolo elemento del nostro inventario contribuirà, inoltre, a far accrescere il livello uno dei tre parametri principali che caratterizzano il nostro “mistihos”, Cacciatore, Guerriero ed Assassino. Di conseguenza ciascuno di questi elementi andrà ad influire sull’efficacia in battaglia del nostro eroe e delle sue capacità nell’uso di Archi, Armi corpo a corpo, o degli Attacchi Furtivi.

Quindi occorrerà capire, in base al nostro stile di gioco, quale delle tre aree far evolvere più rapidamente e quale arsenale sia più indicato ai nostri scopi, il mio consiglio è quello di tenerle allineate tutte tre in modo da avere un personaggio equilibrato ed utile in tutte le occasioni.

Esplorare le terre ed i mari

Il lavoro svolto dal team di Ubisoft Quebec  nella realizzazione del mondo di gioco è incredibile, l’area da esplorare risulta decisamente più ampia e variegata, rispetto al precedente capitolo, ed anche molto più ricca di elementi naturali e non solo. Esplorare queste terre sarà davvero un piacere, sia se lo facciamo in groppa del nostro cavallo fra le colline o i boschi ricchi di animali, che navigando a bordo della nostra nave verso qualche isola del Mar Egeo.

Come si intuisce quindi Alexios o Kassandra avranno a disposizione una propria imbarcazione (personalizzabile e potenziabile), la nave Adrestia. Quest’ultima come si capisce sarà utile per effettuare i vari spostamenti in mare fra le varie isole, e questo, come potete ben immaginare, porta anche al ritorno delle le battaglie navali, che rimangono del tutto simili a quelle viste nel quarto capitolo (Black Flag).

“Assassin’s Creed Odyssey ha al suo interno un’inedita Modalità Esplorazione, che viene definita da Ubisoft stessa, come “il modo in cui Assassin’s Creed Odyssey è pensato per essere vissuto”. Questa modalità porta un nuovo modo di vivere open world, uno stile totalmente diverso dai precedenti capitoli di Assassin’s Creed (anche dello stesso Origins) dove nonostante la libertà concessa al giocatore, le nostre azioni erano molto più guidate.

In questa inedita modalità invece, il giocatore non avrà dettagli precisi sulla posizione degli obbiettivi, portandolo così ad esplorare  l’area di gioco in cerca di indizi, anche attraverso i dialoghi con i vari NPC delle zone di ricerca, e sfruttando la capacita di volo esplorativo dell’aquila Ikaros. In questo modo Ubisoft ha  creato un’esperienza più immersiva e più in puro stile gdr.”

Aspetti Tecnici

Assassin’s Creed Odyssey, non delude neanche per l’aspetto tecnico, migliora quanto proposto con Origins, soprattutto per quanto riguarda i volti dei vari personaggi ed i vari elementi dello scenario che regalano un colpo d’occhio incredibile, soprattutto nella versione per Xbox One X.

Però come ci si può aspettare da un titolo così vasto ci si può imbattere in alcuni elementi a schermo di bassa qualità o in qualche piccolo bug, ma niente di davvero sconvolgente o capace di rovinarvi l’esperienza di gioco. Quest’ultima è sicuramente sorretta anche da un’ottimo comparto sonoro, con musiche e suoni degli ambienti sempre perfetti, di ottima fattura anche la recitazione dei personaggi, migliorata rispetto a Origins, ed il doppiaggio in italiano, che dovrete scaricare a parte.

Commento Finale

L’avventura di Alexios e/o Kassandra si dimostra come uno dei capitoli migliori della serie, grazie ad  un’ambientazione affascinante che riesce ad ammaliare il giocatore e a spingerlo ad esplorare alla ricerca dei vari scorci della penisola greca e delle sue isole. La sua trasformazione definitiva in Action/RPG ha portato enormi benefici al gioco, anche se forse molti fan “storici” della serie non apprezzeranno la perdita di linearità proposta nei vecchi titoli, ma se riusciranno a superare questo “difetto” si troveranno fra le mani quello che potrebbe essere il capostipite di una nuova era degli Assassini Ubisoft.

Pro:

  • Il nuovo sistema di combattimento
  • Il mondo di gioco
  • La nuova Modalità Esplorazione

Contro:

  • La varietà delle missioni secondarie
  • La parte Moderna del Racconto
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D