Battlestar Galactica: Deadlock – Recensione Xbox One

Non tutti i videogiochi prendono spunto da idee originali. Molti richiamano mondi lontani già conosciuti tramite telefilm o lungometraggi, dando a chi li gioca la possibilità di ripercorrere le vicende già viste in tv o, come nel caso del titolo di oggi, viverne di inedite. Ecco la mia personale esperienza con Battlestar Galactica: Deadlock.

Black Lab Games, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo di questo titolo, ha trasformato un brand televisivo molto amato, e con un fandom ben nutrito, in un videogioco accontentando tutti i fan che reclamavano a gran voce la possibilità di poter affrontare nuove avventure spaziali personalmente ambientate nell’universo che amano.

Riuscirà la storia raccontata in questo nuovo capitolo del comparto videoludico ad essere all’altezza della rifinita sceneggiatura della sua controparte televisiva, che vive e fa sognare tantissime persone da ormai 13 anni o più? Scopriamolo insieme procedendo per ordine.

Non appena ci arruoleremo a bordo di una delle Battlestar capiremo la storia che il titolo vorrà raccontarci. Le vicende che di li a poco si svolgeranno fanno parte dell’arco narrativo antecedente a qualsiasi avventura vista nelle tante stagioni della serie tv, più precisamente durante la prima guerra Cylone dove i nostri nemici proveranno a sterminare completamente la razza umana, per poi riuscirci quarant’anni dopo collegandosi alle vicende della prima stagione della serie tv. Fin dalle prime battute però potremo capire che la storia non sarà molto sviluppata, ma limitata a qualche dialogo durante i briefing tra una missione e l’altra in cui, tra l’altro, verranno usati moltissimi termini militari.

Il genere su cui orientare la tipologia di gioco scelta per Battlestar Galactica: Deadlock è assai interessante, che riprende in pieno le battaglie stellari come nel telefilm, ovvero uno strategico con battaglie a turni. Durante ogni scontro che dovremo sostenere avremo un paio di variabili da impostare per riuscire nella migliore bordata possibile e avere la vittoria in poche e semplici mosse.

Ogni nave a nostra disposizione, come la corazzata Jupiter per citarne una tra tante, avrà a disposizione una potenza di fuoco prestabilita che, utilizzando un po’ del nostro senso strategico che di sicuro avremo accumulato negli anni della nostra carriera videoludica, dovremo utilizzare al meglio delle nostre possibilità per riuscire a subire meno danni producendone di molti massimizzandoli più che possiamo.

La traiettoria della nostra flotta, formata da un massimo di sette navi, potrà essere decisa spostandoci in tre dimensioni ed è una cosa che può essere sempre sfruttata a nostro vantaggio, con le giuste precauzioni per non perderlo, e passare da carnefice a vittima abbordando le navi nemiche colpendole nei loro punti deboli e semplificandoci le missioni nella maniera più assoluta.

Oltre ad una traiettoria studiata nei minimi dettagli potremo ricorrere ai missili che infliggeranno un buon numero di danni alle difese nemiche ma, in relazione alla loro potenza, una volta lanciati dovremo aspettare un certo quantitativo di tempo per poterli utilizzare di nuovo.

Potremo sfruttare questo periodo “morto” schierando, per esempio, in campo i nostri caccia che fungeranno sia da forza d’attacco sia da scudo difensivo, così da non restare scoperti. I Cyloni però hanno un asso nella manica da sfoderare per metterci, una volta di più, i bastoni tra le ruote mettendo fuori uso tutti i nostri sistemi di puntamento automatici rendendo le nostre operazioni più difficili. Per contrastare quest’ostacolo potremo utilizzare i nostri ingegneri per riparare il tutto oppure deviare energie ai nostri sistemi sia offensivi sia difensivi.

Dal punto di vista tecnico Battlestar Galactica: Deadlock si presenta con un comparto grafico dalle modeste qualità. Anche se i modelli sono ben fatti nel contesto generale, assieme le luci e gli effetti visivi, non è davvero il massimo. C’è da dire però che anche se la grafica sembra un po’ datata, è un agevolazione in più per una migliore fluidità delle meccaniche di gioco, soprattutto durante i numerosi scontri, non mostrando alcun difetto.

Il comparto audio invece è degno di nota, fornendo un ottimo sottofondo ai nostri viaggi interspaziali, con effetti sonori ben definiti. Purtroppo manca una qualsivoglia traduzione nella nostra lingua, una cosa che farà storcere il naso a non pochi utenti.

Battlestar Galactica: Deadlock è un titolo che, grazie al brand che c’è dietro a questo nome, riuscirà a vendere un buon numero di copie, ma non a tutti piacerà quello che si ritroveranno davanti. Le meccaniche di gioco, ovvero battaglie spaziali a turni, funzionano per questo titolo ma non è tutto oro quello che luccica. Il costo del gioco poi, 29,99 € più acquisti in-game, non risulta essere proibitivo ma risulta essere eccessivo per quello che propone, soprattutto per la presenza di sottotitoli tradotti in molte lingue tranne la nostra.

Pro
Sistema di combattimento funzionale
Ambientazione riprodotta fedelmente
Narrazione inedita…

Contro
Pochi contenuti
Nessuna traduzione in italiano
… ma non tiene il confronto con la serie tv