L’Italianissima Digital Tales (Milano), con il supporto alla pubblicazione da parte di Intragames, ha centrato quasi del tutto l’obiettivo ed ha immesso sul mercato videoludico uno dei titoli  “indie” più interessanti di questo 2020 appena iniziato (e non solo).

Bookbound Brigade è a tutti gli effetti un metroidvania con elementi platform (e sai che novità, eh?) il quale però brilla di luce propria per il coraggio, la simpatia e l’originalità nella scelta dei personaggi, ovvero: I VIPS del mondo letterario e storico.

Personaggi come Dracula, Re Artù, Dorothy, Robin Hood, La Regina Vittoria, Giulio Cesare e tanti altri (In tutto i personaggi non giocabili sono una cinquantina) vi faranno compagnia durante la vostra avventura all’interno di questo mondo letterario “squinternato”.

“Il Mondo Letterario è piombato nel caos da quando è scomparso il Tomo dei Tomi, un volume mistico che raccoglie tutte le parole mai scritte dall’uomo. Senza questo libro inestimabile, i più grandi eroi della storia e i personaggi più amati della letteratura rischiano di sparire nel nulla. Per far fronte a questo destino funesto, otto campioni si uniscono con la missione di recuperare il Tomo dei Tomi prima che sia troppo tardi: sono la Brigata Rilegata.”

Cinque vasti mondi tematici disegnati a mano da esplorare pieni di ostacoli, nemici, leve da tirare, segreti da scoprire ed oggetti da recuperare. All’interno di ogni mondo, oltre ad essere accompagnati da una stupenda colonna sonora orchestrale, interagirete con personaggi non giocabili tratti da cronache storiche e grandi classici, intraprendendo missioni secondarie per ottenere potenziamenti ed accumulare l’esperienza necessaria per superare ostacoli che nel proseguio dell’avventura si faranno sempre più ardui.

Il Primo Impatto

All’apparenza sembra un gioco per tutti, ma più si avanza più ci si rende conto che così non è. Molti sono i punti nei quali si rimane “inchiodati” sia per certe scelte di combinazioni di tasti non sempre semplici da ricordare ed eseguire “sotto stress” sia per alcune risposte “macchinose” degli stessi.

Controllare otto personaggi, seppur si muovano come un tutt’uno facendo loro al cento per cento il motto “uno per tutti, tutti per uno”, non è sempre molto semplice e situazioni “frustranti” sono lì dietro l’angolo.

Passare dalla formazione normale a quella orizzontale a quella verticale ed infine alla ruota non è sempre così semplice. Questi giochetti di formazioni sono praticamente l’ABC del gioco se si vuole avanzare e passare indenni i trabocchetti all’interno dei dungeon e purtroppo non sempre rispondono alla perfezione.

I punti di salvataggio, rappresentati da leggii, all’interno del gioco sono per fortuna tanti ed inseriti con criterio. Danno una grossa mano oltre che una bella ricarica completa di energia e salute.

Discorso diverso per quanto riguarda la scelta del menù mappa. Quest’ultima non è molto chiara. Infatti spesso ci si trova a girare a vuoto e se non siete pazienti, o amanti di certe situazioni di stallo, abbandonerete il gioco dopo qualche ora.

La mappa non sempre aiuta a capire dove si è e cosa bisogna fare. Si sarebbe potuto aggiungere, a mio avviso, almeno la forma stilizzata del quadro nel quale ci si trova, aggiungendo la planimetria in 2d, come per esempio in Hollow Knight tanto per citarne un gioco a caso sullo stile di Bookboud Brigade, invece di optare per un semplice sfondo marrone delineato da perimetri azzurri e con indicato, mediante “una puntina” soltanto il quadro nel quale ci si trova (nemmeno la posizione reale all’interno di esso) e cosa si trova in esso (scrigni, personaggi..)

I combattimenti non sono del tutto precisi e chiari ed il livello di danno da parte dell’IA alcune volte è sbilanciato e vi farà arrabbiare e non poco. Ok che ci sono i potenziamenti e piano piano i personaggi aumentano di livello però, e qui mi rivolgo in particolare ai giocatori che si avvicinano per la prima volta ad un titolo del genere, sin dall’inizio proseguire nel gioco risulta un tantino difficoltoso. In poche parole da “rabbia assoluta.”

Se siete amanti delle sfide ben venga, ma se siete soltanto dei giocatori che si vogliono godere l’avventura (a mio avviso molto molto bella oltre che educativa sotto certi aspetti) il discorso cambia anche perché non c’è nessuna possibilità di scelta della difficoltà di gioco essendo essa progressiva. Quindi neofita che stai leggendo sei avvisato. Io comunque ti consiglio di provarlo perché la storia, i personaggi ed il gioco in se merita. E tra poco spiegherò anche il perché.

Il menù di pausa a differenza della mappa è chiaro, completo e fatto davvero bene. Al suo interno si trovano il menù brigata ,menù dei personaggi, menù tutorial ed infine le opzioni.

Il menù brigata ovvero la gestione di essa con parametri di salute, energia, abilità per ogni personaggio, biografia “reale” e “squinternata” dello stesso. Leggetele tutte perché valgono davvero la pena e, oltre a scoprire aneddoti e arricchirvi culturalmente, vi faranno anche strappare qualche risata grazie a quei geni che hanno scritto le bio squinternate.

Grazie a dei pezzi di pagine che raccoglierete durante il gioco (una sorta di moneta per intenderci) rompendo casse, abbattendo nemici ed aprendo scrigni, potrete comprare potenziamenti ed abilità come: colpo critico, aumento dell’energia, della salute, difesa dai colpi…

Il menù dei personaggi:  piano piano che andrete avanti con la storia ed incontrate personaggi (ricordo che sono in tutto una cinquantina) sparsi per i cinque mondi, sbloccherete una voce di questo menù relativa al personaggio stesso appena trovato con: biografia, biografia squinternata e missione secondaria da svolgere.

Il menù tutorial, manco a dirlo, ospita al suo interno l’elenco della mosse sbloccate fino a quel momento con descrizione dei tasti e mini filmato.

Le opzioni… beh, sono le opzioni no? musica, dialoghi…

Graficamente il titolo è un 2d fatto a mano, molto piacevole alla vista, mai caotico e con delle musiche pazzesche (i miei complimenti al team di sviluppo).

Dopo qualche ora di gioco…

Il tutto diviene più fluido, i potenziamenti iniziano ad arrivare e con loro l’accesso ad aeree fino ad ora inaccessibili. Già, già! Pù di una volta bisogna fare e rifare lo stesso mondo per sviscerarlo, scoprirne i segreti, trovare i personaggi e gli oggetti delle missioni secondarie o semplicemente per fare incetta di pagine dei libri (con le quali ricordo si comprano i potenziamenti bonus).

I personaggi e gli scontri contro i boss, i passaggi difficili, i trabocchetti, i piccoli enigmi, le zone platform vi faranno si drizzare i capelli in testa per il nervoso ma non saranno più un ostacolo insormontabile come all’inizio.

La storia poi, così come i dialoghi dei personaggi, tra una risata e l’altra (chiunque abbia deciso e scritto il copione meriterebbe un oscar) sono il cuore di questo titolo che pulsa originalità in ogni singolo frame.

Tengo a precisare che sto scrivendo della storia e non del gameplay, quest’ultimo è sulle coordinate di un MetroidVania con elementi platform. Né più e né meno, che però grazie allo storyboard vi fa venire voglia di andare avanti, di scoprire e di superare quel passaggio che vi fa dire “l’ultimo tentativo poi basta…” e via avanti per un’altra oretta.

Bookbound Brigade in conclusione è un titolo da provare e, a mia avviso, anche d’avere nella propria libreria videoludica.

Nonostante le difficoltà iniziali, armati di pazienza e di voglia di superare il livello di sfida dato dal gioco, si possono scoprire tanti aneddoti storici che, almeno a me ha fatto questo effetto, vi faranno venir voglia di leggere quel tal libro per approfondire la storia del personaggio (protagonista nell’opera letteraria) appena incontrato in gioco.

Pro

  • Storia
  • Musiche
  • Longevità
  • Dungeons
  • Livello di sfida
  • Sistema di salvataggio
  • Menu e compendio personaggi

Contro

  • Difficoltà (dopo qualche ora di gioco però non sembrerà più un problema)
  • Combinazione tasti
  • Mappa
  • IA spesso troppo sbilanciata tendente al difficile
  • Alcuni passaggi macchinosi
  • Non per tutti
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9.0
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