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Il genere sparatutto al giorno d’oggi viene proposto numerose volte, soprattutto in diversi contesti temporali. Tra guerre spaziali futuristiche e momenti storici riveduti e proposti in chiave più moderna, Call of Juarez: Gunslinger si posiziona giusto nel mezzo con un periodo storico in cui le sparatorie e i massacri erano all’ordine del giorno, ovvero il selvaggio West.

Techland, lo studio originario della Polonia che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo di questo titolo, riporta in auge un titolo uscito ben sei anni fa sulla vecchia generazione di console riportandolo sul mercato in una nuova versione riveduta e corretta per la console ibrida di casa Nintendo.

Non appena inizieremo la nostra partita in Call of Juarez: Gunslinger ci verrà svelato l’inizio della trama di questo titolo: siamo ad Abilene, in Kansas, nel 1910 e il nostro protagonista, un noto cacciatore di taglie chiamato Silas Greaves, è appena entrato in un saloon per riposarsi dopo una lunga cavalcata.

Rivelato il suo nome al barista, un gruppetto di tre ragazzi seduto al tavolo chiede di raccontar loro una storia sulle sue avventure da cacciatore e lui, il nostro impavido cowboy, decide di raccontarne qualcuna. Ed è così che il gioco ci farà entrare nel suo vivo mentre ripercorreremo le gesta del nostro pistolero.

Ogni missione che affronteremo infatti, rappresenterà in realtà le sue avventure e di come abbia riscosso le taglie sulle teste di chi ha già cacciato. Man mano che andremo avanti infatti, impareremo le basi del gioco e i suoi tasti mentre ci muoveremo per quelle terre selvagge tra un proiettile schivato e un’altra tacca da aggiungere per un altro bandito morto in un susseguirsi di livelli in cui la frenesia aumenterà sempre di più.

Per ogni uccisione portata a segno guadagneremo punti esperienza, che variano in base a determinati parametri come la parte del corpo colpita o la distanza con cui abbiamo effettuato l’uccisione, e una volta che ne avremo accumulati abbastanza potremo aumentare il nostro livello.

Di conseguenza, guadagneremo un punto da spendere per apprendere nuove abilità da uno dei tre rami a disposizione, ovvero Gunslinger, per sparare con una pistola per mano, Ranger, per essere più precisi dalle lunghe distanze, e Trapper, per non avere rivali nei combattimenti a corto raggio, per un totale di trentasei abilità suddivise in due pratici caricatori da sei abilità ciascuno, per rimanere in tema western.

Avremo a disposizione inoltre, due abilità che potremo usare in qualsiasi momento, a patto di aver aspettato il giusto tempo di ricarica dopo ogni uso: la prima ci consentirà di rallentare il tempo per qualche secondo così da eliminare facilmente i nostri nemici mentre la seconda ci consentirà di evitare un proiettile fatale continuando le nostre scorribande come se nulla fosse.

Il nostro arsenale non si limiterà alla nostra fidata pistola sei colpi ma potremo utilizzare anche altre tipologie di armi come il fucile, per citarne una, e ognuna di esse avrà una quantità di proiettili limitati che dovremo acquisire dalle nostre vittime che gentilmente le lasceranno cadere dopo la loro dipartita.

Call of Juarez: Gunslinger è fornito anche di due chicche che sicuramente faranno piacere ai videogiocatori più incalliti: un sistema di obiettivi sbloccabili, non come accade sulle altre console ma una cosa assai simile, e la presenza di collezionabili rappresentati da pagine di diario da leggere spassionatamente, accontentando davvero tutti gli utenti che siano fan o meno del genere.

Dal punto di vista tecnico Call of Juarez: Gunslinger si presenta con un comparto grafico notevolmente migliorato rispetto alla sua prima uscita, grazie alle migliorie grafiche di cui ha beneficiato.

La visuale in prima persona, che contraddistingue il genere sparatutto, da un’ampia e chiara panoramica sullo sfondo del titolo risultando ben illuminato e molto pulito sia nei giochi di luce che nei modelli degli oggetti di scena e nei nemici.

Gli effetti grafici, come la presenza di crepe o fori di proiettile nello schermo quando subiamo un colpo, donano un senso artistico più armonioso alla vista.

Gli effetti sonori e le musiche rispecchiano il periodo storico in cui è ambientata la storia di gioco, immergendo il giocatore nel selvaggio West come in uno di quei film che la TV manda a oltranza.

Da segnalare la presenza della lingua italiana in forma scritta che accompagna il doppiaggio inglese fedelmente.

Call of Juarez: Gunslinger è un titolo che saprà farsi giocare piacevolmente dai fan degli shooter in prima persona e non, proponendo soprattutto un ottimo rapporto qualità-prezzo, costa € 19.99, e un perfetto equilibrio tra un divertimento durevole e un gameplay molto frenetico e fluido.

Il nostro voto: 8.0

Pro

  • Azione frenetica
  • Grafica ben strutturata
  • Rapporto qualità-prezzo

Contro

  • Non adatto a tutti
  • Molto punitivo ad alte difficoltà
  • Qualche calo di frame sporadico

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!