Captain Tsubasa Rise of New Champions recensione review Ghido Core Gamer ps4 playstation 4 ps5 playstation 5 nintendo switch

Ci sono cartoni animati in grado di segnare un’epoca e altri in grado di rimanere nella storia. Captain Tsubasa, chiamato in Italia Holly e Benji, gode di enorme popolarità da 40 anni ormai.

Partite emozionanti e sentimenti dei giovani campioni del calcio giapponese si intrecciano dando vita ad un cartone animato epocale, fatto di drammi, tiri acrobatici e sogni.

La recensione che state leggendo però non parla solo dell’anime e del manga, ma è dedicata al Videogioco Captain Tsubasa: Rise of New Champions e in particolare alla sua versione per PlayStation 4 uscita in Europa il 28/08/2020.

Il gioco è stato sviluppato da Tamsoft e pubblicato da Bandai Namco Entranteinement. Tamsoft è nota tra gli appassionati di videogiochi del Sol Levante per brand come Toshinden, OneeChanbara e Senran Kagura, mentre Bandai Namco Entranteinement è leader nelle produzioni legate a Manga e Anime con all’attivo giochi ispirati a Dragon Ball, Naruto, One Piece e molti altri.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions è un titolo sportivo atipico, qui apro una piccola polemica: paragonarlo e porlo come “concorrente” di Pes e Fifa è un’assurdità.

Il gioco è basato su partite di calcio della durata virtuale di 60 minuti (regolabile nelle opzioni) unite a mosse acrobatiche, tiri speciali e botte da orbi, come visto nel cartone animato. L’arbitro è un’entità fantasma e i falli non esistono, saranno però presenti il fuorigioco e le sostituzioni oltre alla regola base del Calcio: chi segna più gol vince!

Il legame con l’Anime è forte soprattutto nella modalità Il Viaggio, in grado di donare al gioco una Trama intensa in grado di esaltare i fans della serie. Il Viaggio è diviso in due parti, affrontabili a propria discrezione: percorso Tsubasa e percorso New Hero.

Il percorso Tsubasa ci metterà nei panni del popolare protagonista dell’anime ed è a tutti gli effetti un tutorial camuffato. Comanderemo i giocatori della Nankatsu (New Team) con l’obbiettivo di vincere per la terza volta consecutiva il campionato nazionale della scuole medie giapponesi e permettere a Tsubasa di coronare il suo più grande sogno: andare in Brasile per diventare un calciatore professionista.

Giocheremo e interagiremo con i più grandi talenti del calcio giapponese, giocatori come Hyuga (Mark Lenders) e le sue caratteristiche maniche tirate su, Misugi (Julian Ross) con il suo cuore malato e i gemelli Tachibana (Derrick) con le loro mosse acrobatiche.

Tra una partita e l’altra, al raggiungimento di determinati obiettivi, sbloccheremo veri e propri “spezzoni” del cartone animato, dopo averli sbloccati si potranno sempre vedere nella sessione Collezione del menù principale.

A volte, prima dell’avvio delle partite, verremo invitati a fare un mini tutorial per apprendere nuove tecniche; come nel cartone animato Tsubasa e i suoi compagni reagiranno nei momenti di difficoltà mettendo in campo il massimo e nuove tecniche.

La modalità New Hero è un arco narrativo creato ad hoc per il gioco, il protagonista in questo caso sarà un nostro Avatar virtuale.

Creato il il nostro alter ego tra un buon numero di modelli disponibili, ci troveremo davanti a una scelta tra 3 scuole rivali della Nankatsu. Potremmo scegliere tra: Furano, Toho e Musashi (la Mambo di Ross) e decidere il nostro ruolo in campo, portiere escluso. Scegliere la base e sviluppare il nostro Avatar è fondamentale, come conseguenza del ruolo deciso e dei compagni di squadra, sarà più facile o difficile sviluppare determinate caratteristiche.

Il nostro giocatore potrà essere registrato nelle squadre personalizzate per giocare sia online che offline e si potranno inserire ben 8 campioni formati della New Hero per ogni squadra.

A livello narrativo questa modalità si colloca ad un mese dalla fine del campionato nazionale della modalità Tsubasa. Personalmente ho vissuto la storia dell’Accademia Toho, giocando in attacco al fianco di Hyuga.

Vestiti panni di un calciatore al primo anno dell’Accademia, ho iniziato la mia scalata per diventare prima titolare della Toho ed essere in seguito convocato dalla nazionale giapponese per la New Hero Legue, contro le più forti nazionali del mondo.

Durante questa prima fase del Viaggio New Hero si notano subito molte differenze dal Viaggio Tsubasa. Il nostro giovane calciatore è ancora da formare, per sviluppare abilità e tecniche speciali saremo “costretti” fare amicizia sia con giocatori avversari che con i compagni di squadra.

L’amicizia si ottiene attraverso la raccolta di figurine virtuali nel menù Modifica Definitiva/Negozio PG e la selezione di queste prima di un match. Infatti prima di scendere in campo, il nostro mazzo di figurine verrà mescolato dalla CPU e noi dovremmo scegliere la combinazione dei giocatori ideale per far crescere il nostro Avatar. Nel concreto questo porta a sbloccare mosse speciali e abilità, ad esempio sviluppare un ottimo affiatamento con Hyuga porta in dote il letale Tiro della Tigre.

Non si cresce solo con l’amicizia, esistono anche consumabili da equipaggiare prima delle partite in grado di darci boost temporanei e punti abilità da spendere per migliorare il nostro personaggio.

Il Viaggio New Hero sicuramente la modalità più importante del gioco, anche perché permette di sbloccare le Nazionali per la modalità Versus e Versus Online. Sconfitte le rappresentative più importanti del mondo, potremmo puoi usarle per giocare liberamente contro la CPU o insieme agli amici fino a 4 giocatori Offline.

Avere a disposizione i più forti giocatori del mondo è fondamentale per creare ottime squadre per la modalità Versus Online. La modalità è divisa in leghe e ogni lega va affrontata dalle squadre da noi create con i giocatori sbloccati in precedenza. Per equilibrare l’esperienza di gioco abbiamo un tetto di punti per formare il nostro Dream Team.

Attualmente questa è la modalità dove si sentono di più i problemi tecnici del gioco; purtroppo segnare e subire Gol sarà estremamente difficile. I Portieri hanno una barra a indicare la loro energia residua e solo con i tiri speciali si riuscirà ad abbatterla per poi superarli, il problema è che questi tiri richiedono un caricamento biblico (peggio che nel cartone) che mal si presta alle dinamiche di una partita online.

Al livello tecnico, la Grafica non spicca, lasciando deluso il giocatore, in alcuni momenti sembra di giocare ad un gioco della generazione precedente. Fortunatamente le animazioni sono di livello decisamente superiore, ogni tiro, finta il passaggio speciale è fedelmente riprodotto con lo stile tipico del cartone animato. A volte l’attivazione di queste tecniche è a dir poco esaltante.

Buono l’impatto della Colonna Sonora; in ogni partita saremo accompagnati da musica esaltante pensata per darci la carica in game. Ho contato più di 50 brani, molti sbloccabili sconfitti i nostri rivali. La telecronaca durante il match è completamente in giapponese, con la presenza di sottotitoli. Anche i giocatori in campo parlano, lanciandosi sfide e chiamando a gran voce i compagni di squadra.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions è localizzato in italiano, tutti i menù e i dialoghi del gioco sono trascritti fedelmente nella nostra lingua, senza nessun errore degno di nota. Il parlato è solo in giapponese e soprattutto durante le partite è impossibile seguire i discorsi dei compagni e della telecronaca, ma durante i dialoghi tra una partita e l’altra ho gradito molto la scelta della lingua originale accompagnata da sottotitoli, dato che accompagna perfettamente le mimiche facciali dei personaggi.

La mia prova è durata circa 20 ore, ma la mole di contenuti disponibili promette ancora un buon numero di ore di gioco. Ho giocato con Playstation 4 Pro su un televisore da 50″ 4K della Samsung e pad Dual Shock 4. Nonostante la versione di PS4 da me usata sia la migliore sulla carta, l’impatto grafico mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ho notato altri difetti anche per quanto riguarda il Gameplay, purtroppo i comandi non risultano sempre reattivi ed è spesso difficile direzionare bene i passaggi.

Nella nostra redazione abbiamo avuto modo di parlare anche della versione Nintendo Switch, infatti Ghido l’ha comprato e ha insistito per scrivere la propria opinione: La versione Nintendo Switch di Captain Tsubasa, va in parte a coprire la carenza di titoli calcistici Tripla A della console ibrida giapponese. In un mercato orfano di PES e con Fifa in formato ridotto, questo gioco poteva ritagliarsi una propria fetta di mercato, ma a mio avviso è stato creato un gioco solo per appassionati, e per fortuna io lo sono. Detto questo non mi sento di consigliare l’acquisto a chi cerca un titolo calcistico Arcade erede di Virtua Striker, ma solo a chi ha amato alla follia le avventure di Holly e Benji sul piccolo schermo. Dal punto di vista tecnico trovo gli stessi pregi e difetti da te segnalati, ma in aggiunta schermate di caricamento troppo lunghe. Ho provato il gioco anche in modalità portatile, ma in questo caso mi sento di consigliare di affrontarlo a livelli di difficoltà non troppo alti.

In conclusione Captain Tsubasa: Rise of New Champions è un titolo discreto, pensato non per il grande pubblico, ma per chi conosce bene le avventure di Holly e Benji.

La storia narrata è tanto assurda quanto esaltante, ma a volte si tende ad allungare troppo i dialoghi durante il Viaggio. Online va assolutamente rivisto il bilanciamento tra la potenza dei portieri e degli attaccanti.

Per quanto riguarda i collezionabili e le squadre sbloccabili servirebbe maggiore chiarezza, a volte si sbloccano in modo poco chiaro. Sicuramente il prezzo di 59,99€ al lancio non incoraggia l’acquisto a prezzo pieno se la palla non è vostra amica.

Se invece siete appassionati dell’anime, potete dare tranquillamente una possibilità a questo gioco, vi darà momenti nostalgia a non finire e molte soddisfazioni.

Pro

  • È Holly e Benji e tanto basta
  • Animazioni esaltanti, fedeli all’Anime
  • Attinge al cartone animato a piene mani
  • Colonna Sonora ispirata
  • Collezionabili ispirati alla storia di Tsubasa

Contro

  • Grafica non all’altezza dell’attuale generazione
  • Comandi poco reattivi
  • Bilanciamento dei tiri da rivedere, soprattutto Online
  • Troppo dialoghi e intermezzi durante il viaggio