Cavemen Tales – Un gioco di strategia, direttamente dalla preistoria – Recensione

Tutti noi, o quasi, conosciamo i famosi antenati chiamati Flinstones e i prodi Galli di Asterix. Personaggi pittoreschi sono nati in questi cartoni, diventando in seguito parte della cultura popolare. Cavemen Tales sembra ispirarsi a questi famosi cartoni, proponendo una preistoria modernizzata, ricca di: tecnologia, misticismo e un menestrello in grado di far invidia a Assurancetourix.

Cavemen Tales (trovabile nell’Eshop Nintendo come Caveman Tales) è un titolo strategico, con dinamiche punta e clicca e una storia a contorno delle nostre azioni. Il gioco è stato sviluppato da Cateia Games e pubblicato su Pc e Smartphone, mentre il porting su Nintendo Switch è stato curato da Ocean Media LLC.

La Trama del gioco è alquanto semplice; una tremenda tempesta distrugge la serenità di una tribù preistorica, costringendo questi amabili cavernicoli a migrare alla ricerca di una nuova casa. Dramma nel dramma, Sam e Crystal non trovano più i loro 2 figli e attraverso l’aiuto di alcuni amici, ma prestando attenzione alle losche trame di un misterioso nemico, cercano in tutti i modi di riunire la loro allegra famiglia.

Subito dopo l’intro prenderemo il controllo di Sam il cavernicolo; non dovremo svolgere delle vere azioni con lui, ma piuttosto impartire ordini e organizzare vari accampamenti e villaggi creati durante il tragitto verso la nostra nuova casa. Il nostro compito sarà quello di guadagnare soldi, raccogliere risorse e sconfiggere i cattivi, nel tentativo di superare i 40 Livelli disponibili nel gioco.

Sam è l’unico personaggio che controlleremo durante il nostro viaggio, tutti gli altri personaggi ci aiuteranno con consigli o tutorial. Uno degli aspetti poco convincenti del gioco è proprio questo; in troppi livelli troviamo sessioni tutorial o nuove abilità nella costruzione di edifici. A mio avviso questa scelta penalizza la gestione delle missioni, visto che il vero potenziale del personaggio viene sbloccato quasi alla fine del gioco, lasciando sempre la sensazione di essere troppo guidati attraverso i livelli stessi.

A mitigare in parte il livello di sfida basso, troviamo tre livelli di difficoltà, oggetti nascosti e obiettivi sbloccabili. Entrando nel dettaglio; i livelli di difficoltà non hanno senso di esistere così strutturati, tranne per le stelle o diamanti sbloccati a fine livello, rispettando un tempo da battere prestabilito. Questa situazione si crea perché se si imposta un livello alto di difficoltà, ma si fallisce la prova a tempo, si può completare comunque il livello. Gli oggetti nascosti, sono troppo facili da scovare e si limitano ad uno per livello. Gli obiettivi sbloccabili, sono forse l’unica cosa in grado di alzare il livello di sfida insieme alla possibilità di battere i propri record.

A livello tecnico il titolo di Cateia Games e Ocean Media LLC va analizzato facendo un netto distinguo tra modalità mobile e salotto di Nintendo Switch. Ci tengo a sottolineare che anche la mia valutazione finale tiene conto dell’esperienza sensibilmente diversa tra le due modalità.

Graficamente siamo di fronte ad un disastro se giocato su TV e a un titolo discreto in modalità mobile. Purtroppo accesa la Tv e avviato il gioco è stato subito chiaro che non c’è stato lavoro di pulizia e miglioramento immagine per adattarla ad un grande schermo. In modalità portatile invece i colori vengono esaltati, rendendo merito ai disegni sempre piacevoli parte dello stile Cateia.

Per quanto riguarda il Gameplay, troviamo la stessa criticità; con un gioco non apprezzabile sul televisore di casa, ma gradevole se giocato in mobilità, anche in sessioni brevi come una pausa pranzo. La nostra strategia può essere scelta con due sistemi di controllo: Joy-Con destro o Touch-Screen, il primo sistema è goffo, lento e annoia subito; passati al secondo tutto migliora in modo esponenziale. Oltre alla scomodità, l’utilizzo del Joy-Con destro non viene nemmeno indicato come obbligatoria alla prima partita, costringendo il giocatore alla pressione casuale di tasti, fino a trovare quelli corretti.

Altri aspetti negativi, ma secondari del titolo sono:

  • Durante le azioni più concitate si presentano micro Lag non giustificabili per un gioco così leggero;
  • C’è sempre la stessa musica ad accompagnare tutti i livelli;
  • Mancanza totale di localizzazione, fastidiosa assenza visto il buon numero di dialoghi scritti con termini non sempre semplici.

La mia prova è iniziata con Nintendo Switch e televisore 49”, ma purtroppo per le ragioni già illustrate in precedenza, ho abbandonato questa modalità dopo 5 livelli e giocato gli altri 35 in modalità portatile, provando tutti i gradi di difficoltà.

Ho trovato la Longevità di Cavemen Tales discreta, questo grazie anche alla possibilità di sfidare se stessi per migliorare il proprio punteggio, sarebbe stata interessante la stessa funzione online, contro amici e sconosciuti.

In circa 5 ore di gioco, nonostante la ripetitività nelle azioni di gioco, sono riuscito comunque a divertirmi, ma non ritengo questo un gioco adatto ai console-gamer, ma piuttosto un titolo da Smartphone, e come aggravante il prezzo su altre piattaforme è decisamente più basso dei 9,90€ proposti al lancio su Switch.

Fatte le mie considerazioni e una prova approfondita di Cavemen Tales, mi sento di sconsigliarlo al grande pubblico, ai giocatori esperti ed esigenti, ma lo consiglio solo a patto di prenderlo in sconto, a coloro che cercano uno strategico, divertente e colorato, adatto ai Gamers più piccoli.

 

Pro

  • Piacevole se giocato con touchscreen
  • Buona longevità

Contro

  • Grafica improponibile su Tv
  • Comandi scomodi se giocato in modalità salotto
  • Non esiste un vero livello di difficoltà
RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
5.0
Sonoro
5.0
Gameplay
5.0
Longevità
7.0
Porting
5.0
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.