Chernobylite su next-gen è più coinvolgente e spaventoso che mai! Recensione Xbox Series X

A poco più di 6 mesi di distanza dall’uscita su Xbox One, Chernobylite,  il GDR di sopravvivenza a tema horror ambientato nella zona di alienazione di Chernobyl, si rifà il look.

Gli sviluppatori hanno deciso di sfruttare le caratteristiche delle console di ultima generazione per portare una serie di migliorie nel comparto grafico che vanno anche a migliorare il gameplay il coinvolgimento nel gioco.

Grazie al publisher All in Games! ed al team di sviluppo The Farm 51, ho avuto modo di provare questo bellissimo gioco su Xbox Series X e devo dire che fin da subito ho notato le grandi differenze rispetto alla versione Xbox One che avevo giocato in precedenza e di cui riporterò la recensione (scritta dal collega Eddy di Press-Start.xyz) alla fine di questa mini recensione dedicata esclusivamente all’aggiornamento next-gen.

L’ambientazione e le sensazioni di inquietudine e desolazione sono ora ancora più forti, i nostri occhi vengono immediatamente colpiti da immagini che sfiorano il fotorealismo e che riescono ad immergerci profondamente nel mondo di gioco.

Graficamente parlando sono state implementate due opzioni: Risoluzione e Performance. La prima ci permette di giocare alla risoluzione di 4k e 60 fps con la gradita aggiunta del ray tracing.

La modalità Performance ci consente di optare per i 1080p + 60 fps per la gioia di chi ama giocare con il massimo della fluidità.

Dal punto di vista tecnico sono stati notevolmente migliorati i tempi di caricamento e questo ha portato ad eliminare alcuni problemi riscontrati nella precedente versione in cui sia durante i filmati che nel mezzo di scene molto concitate, si riscontravano dei singhiozzi piuttosto fastidiosi che inficiavano il gameplay.

Personalmente posso solo elogiare il lavoro svolto da The Farm 51 che in poco tempo è riuscito a dare non solo un nuovo look a Chernobylite ma anche un miglioramento tecnico molto apprezzabile.

Chernobylite su next-gen è più coinvolgente e spaventoso che mai!

A seguire la precedente recensione del gioco.

Sono le ore 01:23 del 26 aprile 1986 ed il silenzio che vigeva nella città di Pryp”jat’ viene rotto da un incredibile boato. Si tratta del reattore numero 4, situato nella città di Chernobyl che, per colpa di un Meltdown Nucleare è esploso. È da allora che La città di Chernobyl e la vicina cittadina ancora in costruzione Pryp”jat’ verranno ricordate per sempre nelle memorie di tutti, che, per ricordare questo momento creiamo film, serie tv e videogiochi per far si che anche le generazioni future non commettano l’errore fatto.

Ed è di Videogiochi che oggi andiamo a parlare, precisamente di Chernobylite, titolo sviluppato da The Farm 51 e pubblicato da All In! Games.

Storia e contesto

Ci troviamo nel 2016, trent’anni dopo la famosa notte che “avvelenò” le terre e le città di Chernobyl e Pryp”jat’ facendola denominare “The Exclusion Zone”. Durante il nostro cammino nella landa radioattiva impersoniamo Igor, ex operaio e fisico della centrale che, sentite le voci di una recente formazione minerale all’interno della camera del quarto reattore (lo stesso del disastro) decide di tornare assieme ad un paio di compagni a visitare il luogo dove lavorava fino a trent’anni prima.

La sua missione, oltre a quella di recuperare la “Chernobylite”, formazione cristallina dotata di un’enorme potenza energetica è quella di trovare la sua compagna, Tatiana, scomparsa la notte del disastro andando in contro ad un sacco di strani eventi ed un misterioso uomo dalla forza sovrannaturale che prenderà la vita di uno dei due compagni di igor.

Ambientazione al TOP!

In Chernobylite il team di The Farm 51 si è dato veramente da fare! difatti una parte fondamentale del gioco è l’incredibile precisione e minuziosità nei dettagli dell’ambientazione, quasi indistinguibile da una foto reale. Tante volte abbiamo visto Chernobyl come ambientazione principale dei giochi, specialmente nella serie Call Of Duty ma mai era stata riprodotta così bene.

Tra i paesaggi chiave troviamo il famosissimo radar Dugala ruota panoramica ed il luna park, il famosissimo ospedale nel quale tutt’ora ci sono le tute utilizzate dai pompieri per spalare via le scorie radioattive e la Piscina.

Facente parte dell’ambientazione ma anche del gameplay è molto interessante la funzione del contatore geiger che varia come nella realtà a seconda delle zone a cui ci avviciniamo andando a simulare a schermo gli effetti del contatto con le radiazioni attraverso perdite repentine di vista ed un fastidioso fruscio oltre alla vibrazione del gamepad.

Missioni, aspetto gestionale e rifugi

Durante il gioco ci soffermeremo molte volte all’interno dei rifugi, dove igor essendo un ingegnere può utilizzare i pezzi trovati per la mappa cimentandosi nella creazione di oggetti, armi e molte cose utili per il proseguimento del gioco.

Per poter progredire è obbligatorio anche lo svolgimento di missioni per procurarsi materiali, munizioni ed oggetti facenti parte della storyline stessa andando a creare un vero e proprio aspetto “gestionale” data la possibilità di assegnazione delle missioni ad ogni membro del team.

Ogni missione è diversa, ed ambientata in un luogo di quelli citati nel “capitolo” precedente andando così ad esplorare l’intera Exclusion Zone.

Durante le missioni sarà anche possibile trovare membri del team da reclutare per affrontare l’ultima missione, la prima in realtà ovvero quella per cui Igor ed i suoi due compagni erano venuti a chernobyl.

Combattimento… da migliorare

Il sistema di combattimento, non sicuramente una delle parti più importanti del gioco ma… non degna di nota e sicuramente non da trascurare, come sembrerebbe sia stato fatto dal team di sviluppo.

Ottima però la personalizzazione dell’arma con ottiche diverse e una scelta dei parametri molto ben strutturata

Degno di nota l’assortimento di armi e soprattutto l’ “arma” più importante del gioco, una “portal gun” di Rick e Morty più realistica, funzionante proprio attraverso la Chernobylite che ci servirà per teletrasportarci nelle zone designate dalle missioni.

Erbe, cure, crafting e altro ancora!

Non mi stancherò mai di dire che in questo gioco (come d’altronde ho detto a chiunque) una delle meccaniche più belle è la raccolta delle “erbe mediche” con cui sarà possibile, nel menù di crafting creare e cuocere delle zuppe, MOLTE ZUPPE, che serviranno a reintegrare particolari vitamine, ferite, malattie e molto altro.

Oltre alle zuppe, nella mappa sarà possibile trovare altri “medicinali” che possono tornare utili per diverse evenienze, ad esempio il potassio che può esser utilizzato per ridurre le radiazioni corporee per accedere e superare i rilevatori di radiazioni presenti nelle “strutture pubbliche” ancora accessibili.

Molto interessante anche la funzione di baratto con i personaggi nelle zone che visitiamo grazie alle missioni che, spesso in cambio di munizioni possono darci: pezzi di metallo, cianfrusaglie (utili per il crafting), cure, oggetti speciali e molto altro.

Colonna sonora ed effetti sonori

Concludendo con quest’ultimo paragrafo vado ad elogiare la colonna sonora di questo gioco, che rende l’atmosfera veramente godibile facendo immergere il giocatore veramente bene nel gameplay. Ottimi anche gli effetti sonori, soprattutto per i pochi ma buoni jumpscare, che mi hanno fatto saltare dalla sedia 2 o 3 volte…

Conclusioni

Chernobylite è un gioco di sopravvivenza fantastico e ben strutturato che ha alcuni colpi di scena strabilianti, alcune decisioni davvero difficili e uno scenario straordinario da vivere. Aggiungiamoci il costante senso di disagio durante ogni passo nel mondo di gioco e abbiamo davanti a noi uno dei migliori giochi del genere!

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9.0
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Chernobylite è un gioco di sopravvivenza fantastico e ben strutturato che ha alcuni colpi di scena strabilianti, alcune decisioni davvero difficili e uno scenario straordinario da vivere. Aggiungiamoci il costante senso di disagio durante ogni passo nel mondo di gioco e abbiamo davanti a noi uno dei migliori giochi del genere!chernobylite-recensione-xbox-series-x