Ambientato in un XIX secolo alternativo, in cui Nikola Tesla, il famoso inventore e precursore dei tempi, è stato in grado di esprimere tutto il suo potenziale e cambiare il mondo per sempre, Close to the Sun vede i giocatori salire sulla Helios, una colossale nave da ricerca scientifica, immersa nell’orrore e nel mistero e sulla quale si sono dati appuntamento i maggiori scienziati dell’epoca.

Qualcosa è andato storto, Rose Archer, giornalista, è in cerca di sua sorella Ada Archer, ricercatrice e passeggera della nave. Rose arriva navigando su una piccola nave alla base della Helios, la quale, al vostro arrivo spalanca le porte… dell’inferno e del mistero in mezzo al mare.

Le grandi sale sono vuote. Il fetore di carne in decomposizione impregna l’aria. Silenzio. Una singola parola è dipinta sul portone d’ingresso…QUARANTENA!

Close to the Sun è un videogioco di avventura horror in prima persona sviluppato dal team italiano Storm in a Teacup e pubblicato dalla società britannica Wired Productions. Il gioco è uscito nel mese di maggio per Microsoft Windows, ed a fine ottobre su Console.

L’Helios, la nave che dovrete esplorare per trovare la sorella di Rose e fare chiarezza su cosa sia accaduto, e nella quale si svolge tutta la storia, è arredata in puro stile art Deco, sì lo so a cosa state pensando (Bioshock).

L’oscurità, la tensione e la sensazione che qualcuno vi osservi ne fa da padrona per tutta la durata dell’avventura.

Le musiche, a mio avviso perfette con questo pianoforte suonato all’infinito che sale di dinamica nei momenti di massima tensione, danno quel tocco in più che serve ad immergervi con tutto voi stessi in questo viaggio.

Viaggio suddiviso in dieci capitoli e che all’inizio non sarà per niente chiaro. Cosa è accaduto? Perché? Chi c’era all’interno di questa nave? Solo man  mano che la storia si svolge e raccogliendo i collezionabili (articoli di giornale, foto, cartoline, appunti, lettere…) farete chiarezza su cosa è accaduto all’interno della Helios. A guidarvi dentro la nave ci saranno delle mappe poste su dei totem ad inizio livello/capitolo.

Sullo schermo non avrete nessuna barra della salute, niente bussola, niente di niente. Nessun menu di pausa con inventari vari. Solo una piccola schermata con obiettivo e quante chiavi/oggetti da collezione avete raccolto durante il capitolo.

Interessante la scelta della protagonista da parte degli autori; Rose, giornalista e come tale non ha dimestichezza con le armi e non le utilizzerà mai per tutto l’arco narrativo. Si limiterà ad affrontare il pericolo fuggendo dal suo in inseguitore sia esso umano o qualcos’altro, a voi scoprirlo, e darà vita a piccole scene in puro slasher style.

Oltre a dover scappare per sopravvivere, ogni tanto dovrete affrontare dei piccoli enigmi, i quali non sono per nulla complicati e non spezzano il ritmo della storia, aprire porte, scavalcare, e accendere spegnere interruttori. Purtroppo qui nascono i primi “problemini” di gameplay in quanto il gioco presenta piccole imperfezioni e spesso interagire con gli oggetti risulta faticoso. Non mancano nemmeno i cali di frame in gioco.

Graficamente si poteva fare meglio rifinendo gli ambienti ed i personaggi per rendere più piacevole, e magari ancora più “spaventosa” l’avventura coinvolgendo al massimo il senso visivo.

Altra cosa che ho notato, i dialoghi in modalità  handheld, quindi uscendo dalle casse della switch, anche a volume basso tendono a “gracchiare” con alcuni personaggi. Problema che non si presenta in modalità dock, uscendo quindi dall’impianto della televisione o home theater casalingo (e no, non è un problema delle mie casse integrate alla console).

Sorvolando queste piccole imperfezioni, l’atmosfera e lo storytelling sono a livelli molto alti al punto che anche il piccolo rumore dato da una scarica elettrica vi farà sobbalzare dalla sedia purché indossate le cuffie per un esperienza ancora più coinvolgente.

Tutto sommato Close to the Sun si fa giocare e vi invoglia a portare a termine l’avventura. Stimola la vostra curiosità oltre che la vostra ansia!

Speriamo che il seguito, la storia lascia aperto uno spiraglio, sia più curato nei dettagli e nel gameplay per rendere ancora più bella un’avventura di per sé riuscita.

Il nostro voto: 7.5

Pro

  • Storytelling
  • Ambientazione
  • Atmosfera
  • Musiche

Contro

  • Grafica
  • Giocabilità a tratti approssimativa
  • Cali di frame
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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