Coffee Crisis – Recensione Nintendo Switch

Chi come me ha qualche anno di gioco alle (o sulle?) spalle, avrà passato sicuramente più di una qualche serata in compagnia degli amici a malmenare nemici (virtuali) con i vari picchiaduro a scorrimento, sia in sala giochi o seduti comodamente sul divano di casa su Mega Drive o SNES.

Io in particolare mi ricordo, le tante giornate passate con i miei vicini di casa a giocare sulla console 16 bit di SEGA con Golden Axe, Street of Rage e naturalmente Double Dragon. Ecco forse proprio a quest’ultimo titolo assomiglia Coffee Crisis, il titolo sviluppato dal team di Mega Cat Studios, un Beat ‘em up in pixel art con protagonisti Ashley e Nick, due baristi di un coffe shop (molto simile a Starbucks) che vengono coinvolti in una battaglia interplanetaria.

Infatti saranno loro che dovranno sventare il piano della razza aliena chiamata Smurglian, che vuole invadere la terra ed annientare il genere umano portando via loro il caffè, il Wi-Fi Gratuito e la musica Metal.

L’avventura creata dai ragazzi di Mega Cat Studios, come si può intuire dalla trama, ha un tono ironico ed esagerato, ma mantiene comunque un’impostazione classica, sia per quanto riguarda il gameplay che per il resto degli aspetti del gioco, partendo dal menu.

Qui potremo scegliere, oltre alle varie opzioni di gioco, se affrontare la nostra avventura in singolo, scegliendo uno dei due protagonisti disponibili, oppure in cooperativa con un’amico. E’ presente però un’opzione particolare, che fa tanto “old school”, cioè quella di poter inserire i codici, che ci vengono forniti al nostro primo Game Over, per poter ripartire dall’ultimo livello affrontato.

Quindi una volta scelto cosa fare ed impugnato il pad (in questo caso i Joy-Con) dovremo superare i vari livelli, distruggendo le orde di nemici che ci sbarrano la strada. I nemici sono rappresentati oltre che da i classici omini verdi e grigi, anche da altre strane creature, comprese alcune “mutaforma” che prenderanno le sembianze di umani armati di tutto punto, compresi degli agguerriti anziani che ci attaccheranno con dei bastone o delle stampelle.

Il nostro alter ego pixelloso dovrà quindi abbattere i nemici oltre che con un “potente” sacco di juta, che in origine che conteneva il caffè, con altri attacchi, suddivisi in: attacchi base, in volo, caricati e naturalmente l’immancabile mossa speciale.

Inoltre all’interno dei vari livelli, che si presentano abbastanza lineari e con poche diversificazioni, potremo raccogliere alcuni oggetti, come cartelli, tubi di ferro o assi di legno, che potranno essere utili sia per infliggere maggiori danni ai nemici che per tenerli a distanza di sicurezza.

In Coffee Crisis sono naturalmente presenti anche numerosi bonus, dei power-up che scoveremo distruggendo alcuni elementi presenti nello scenario (bidoni, cabine telefoniche) che andranno a incrementare le varie statistiche di gioco, come aumentare il danno dei nostri colpi, oppure che ci forniranno una temporanea invulnerabilità o che semplicemente ripristinano la nostra energia.

Insomma niente di innovativo o di diverso da quanto offerto da gli altri esponenti del genere pubblicati in questi anni, diciamo che l’unica vera novità introdotta nel titolo di Mega Cat Studios risiede nell’utilizzo dei modificatori, dei particolari Bonus/Malus, che vanno appunto a modificare l’esperienza di gioco, un’esempio è l’effetto lente contraria che riduce la visibilità degli elementi attorno al nostro eroe, rendendo quasi impossibile contrastare il nemico, insomma una meccanica che si basa tutto sulla nostra fortuna.

Affrontare i vari livelli di gioco non sarà dunque una cosa semplice, non solo per i modificatori (che possono essere disattivati  prima di iniziare la partita) ma anche perché i nemici si dimostrano abbastanza coriacei, quindi molto difficili da abbattere, e soprattutto per via di una confusione generale che si crea in alcuni momenti dove è difficile individuare il nostro personaggio o capire cosa sta realmente accadendo sullo schermo.

Molto interessante la possibilità di affrontare un minigioco, sempre se riusciamo a recuperare un particolare oggetto fatto cadere da un nemico durante la nostra partita, dove potremo sfidare ad una gara di “chi beve più caffè” il nostro compagno di avventure (o la CPU) semplicemente premendo ripetutamente ed in maniera compulsiva il tasto A.

Dal lato tecnico, il port del gioco su Nintendo Switch non si discosta tanto dalla versione per personal computer. La grafica in pixel art è piacevole ed abbastanza godibile anche nel piccolo schermo di Switch (in modalità portatile) riuscendo a combinare, in maniera abbastanza soddisfacente, uno stile retrò, tipico dei titoli dell’era 8/16 bit, con alcuni elementi più moderni, come gli effetti di luce e particellari. Davvero apprezzata ed interessante la colonna sonora marcatamente Metal che ben si amalgama con l’esperienza di gioco.

Insomma un titolo quello di Mega Cat Studios, che porta sulla console ibrida di Nintendo un genere non tanto di moda, ma che negli ultimi anni (vedi l’ottimo Raging Justice) sta tentando di ritagliarsi uno spazio nel panorama indipendente.

Un peccato per alcuni momenti di gioco confusionari e che creano un po’ di frustrazione nel giocatore, e per alcuni elementi grafici più “moderni” che tolgono a Coffee Crisis un po’ del suo aspetto retrò che potrebbe far storcere il naso a gli amanti del genere cresciuti con i classici dell’era 8 e 16 bit.

Il nostro voto: 7.0

Pros

Pro
  • Graficamente piacevole
  • Soundtrack Metal
  • Perfetto in modalità portatile

Cons

Contro
  • Alcune volte troppo confusionario
  • Alcuni elementi a schermo
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D
coffee-crisis-recensione-nintendo-switchL’avventura creata dai ragazzi di Mega Cat Studios, come si può intuire dalla trama, ha un tono ironico ed esagerato, ma mantiene comunque un’impostazione classica. I nemici da affrontare in singolo o in co-op sono rappresentati oltre che da i classici omini verdi e grigi, anche da altre strane creature, comprese alcune “mutaforma”. In Coffee Crisis sono naturalmente presenti anche numerosi bonus, dei power-up che scoveremo distruggendo alcuni elementi presenti nello scenario. Affrontare i vari livelli di gioco non sarà una cosa semplice, non solo per i modificatori (che possono essere disattivati  prima di iniziare la partita) ma anche perché i nemici si dimostrano abbastanza coriacei, quindi molto difficili da abbattere. La grafica in pixel art è piacevole ed abbastanza godibile anche nel piccolo schermo di Switch (in modalità portatile) riuscendo a combinare, in maniera abbastanza soddisfacente, uno stile retrò, tipico dei titoli dell’era 8/16 bit, con alcuni elementi più moderni. Un titolo quello di Mega Cat Studios, che porta sulla console ibrida di Nintendo un genere non tanto di moda, ma che negli ultimi anni (vedi l’ottimo Raging Justice) sta tentando di ritagliarsi uno spazio nel panorama indipendente.