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La grafica nel settore videoludico ha fatto passi da gigante rispetto ai primi anni di vita, migliorando sempre di più la sua qualità sfiorando anche, in alcuni casi, il fotorealismo vero e proprio mettendo in difficoltà anche i più esperti nel distinguerla dalla realtà.

Una piccola fetta di noi però ci rientro anche io ampiamente, ha iniziato la sua carriera videoludica ed è cresciuto con quello che al giorno d’oggi chiamiamo grafica retrò, in cui ci bastavano solo pochi pixel e la nostra fantasia avrebbe fatto il resto.

Il titolo di cui vi parlerò oggi, dal nome Colt Canyon, ci riporta a quei tempi. Ecco la mia personale esperienza.

Retrific, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo ed originario della Germania, grazie alla pubblicazione da parte di Headup Games, è riuscito a pubblicare un titolo che strizza molto l’occhio agli amanti delle prime console ritornando nei tempi andati in cui un insieme di pixel in movimento stimolava la fantasia dei giocatori trasformando il tutto in un’avventura grafica di tutto punto.

Non appena inizieremo la nostra Nuova Partita in Colt Canyon faremo la conoscenza del nostro sconosciuto protagonista che, in compagnia del partner, si sta godendo un po’ di relax intorno al loro bivacco prima di ritornare a casa.

Sarà poi lei, la nostra partner, a insegnarci una delle meccaniche fondamentali del gioco, ovvero come utilizzare i due tipi di attacco che avremo a disposizione. Usando il tasto RB useremo il nostro coltello per ridurre in pezzi scatole e barili in legno, in cui potremo trovare armi e munizioni al loro interno, mentre tenendo premuta la levetta destra in direzione di dove vorremo sparare e premendo poi il grilletto RT potremo fare fuoco contro i nostri nemici o i barili esplosivi che troveremo sparsi nelle mappe.

Mentre faremo pratica di tiro, verremo attaccati da un gruppo di banditi che ci lascerà in fin di vita ammazzando il nostro cavallo e rapendo la nostra partner. Arrivati a questo punto è chiaro quale sarà il nostro compito: recuperare la nostra partner a qualsiasi costo!

Ed è così che inizierà la nostra avventura suddivisa in livelli creati in maniera procedurale in cui dovremo far fronte alla banda di cattivi che ci hanno preso alla sprovvista e ripagarli con la stessa crudeltà.

Il nostro protagonista potrà contare su cinque categorie di armi differenti: quelle che utilizzano proiettili piccoli, quelle dai proiettili più grandi, coloro che usano cartucce, le armi che utilizzano le frecce e le armi da lancio.

Ognuna delle categorie avrà le proprie tipologie di armi che spaziano tra revolver piccoli e grandi, pistole dal colpo singolo, fucili a più proiettili e quelli che ne utilizzano uno alla volta, balestre, pugnali da lancio, bottiglie rotte e candelotti di dinamite, ma potremo equipaggiarne solo due alla volta dovendo così scartare quelle meno adatte al nostro stile di gioco.

Oltre alla quantità di proiettili che potremo sparare con le armi, quest’ultime si differenziano anche per la velocità nell’essere ricaricate e la potenza di fuoco che sanno sprigionare permettendoci di eliminare i nemici con più o meno di un colpo.

Di questi ultimi poi ne esistono differenti versioni: c’è il bandito armato di pistola o quello armato di forcone o accette, che saranno facile da mettere fuori gioco, il bandito armato di lazo o di fucile o di lancia e scudo, che sapranno darci parecchio filo da torcere se non messi subito fuori combattimento.

In ogni mappa poi troveremo una vittima da liberare, riconoscibile perché è attaccata a un palo e chiede aiuto, che ci darà la possibilità di scegliere tra quattro differenti potenziamenti che ci aiuteranno nel nostro compito, una delle quali sarà sempre la possibilità di averlo come compagno di battaglia mentre le altre tre proporranno aumenti di punti vita, velocità nel ricaricare le armi, loot più abbondante, fare meno rumore quando spariamo e molti altri.

Dal punto di vista tecnico Colt Canyon si presenta con un comparto grafico molto basilare per l’epoca videoludica in cui viviamo, ma che non lascia spazio a imperfezioni o sbavature risultando molto pulita e gradevole alla vista.

Ogni fondale ricorda in pieno i paesaggi del selvaggio west che abbiamo visto chissà quante volte nei vecchi film del genere in tv, con tutti gli elementi del caso, nonostante la sua semplicità.

L’effetto viene amplificato con le colonne sonore che nell’insieme ricordano gli ambienti desertici e i tempi duri dell’epoca. Una delle note positive è la presenza della lingua italiana in forma scritta, anche se i dialoghi sono davvero pochi, che fa sempre piacere vedere in un gioco.

Colt Canyon è un titolo con delle potenzialità e una rigiocabilità abbastanza alte, data la presenza di personaggi sbloccabili ognuno con i suoi punti di forza, statistiche e armi peculiari, e una curva di difficoltà che aumenta man mano che andremo avanti nel gioco fornendo una sfida per chi ama questo genere di giochi in cui la morte non è la fine ma l’inizio di un nuovo tentativo.

Pro

  • Livelli procedurali mai uguali tra loro
  • Difficoltà crescente
  • Personaggi vari e unici

Contro

  • Lo stile grafico può non piacere a tutti
  • Essere accerchiato = Morte, quasi, sicura
  • I colleghi non sempre aiutano come dovrebbero

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!