out of the hat

Con vero piacere riportiamo di seguito un comunicato stampa del team italiano Not A Number, con sede a Torino, che ha da poco lanciato su Kickstarter la campagna di raccolta fondi necessaria per produrre Out of the Hat, un gioco molto ma molto interessante ed è per questo che invitiamo i nostri lettori a sostenere il team partecipando alla raccolta fondi (link).

“Mi chiamo Enrico, sono uno dei co-fondatori di Not A Number, uno studio indie di Torino. Sono orgoglioso di annunciare che il nostro ultimo progetto, Out of the Hat, è arrivato su Kickstarter! Sviluppare videogiochi partendo da una prospettiva indipendente non è un’impresa facile – per questo per portare a termine lo sviluppo di Out of the Hat ci siamo rivolti al crowdfunding.

Siamo un team di sviluppo di Torino, nato anche grazie all’atmosfera di possibilità e di crescita nel campo delle nuove tecnologie che si respira nella nostra città.

Abbiamo lavorato insieme per 3 anni a livello amatoriale, dedicando ogni weekend dopo il lavoro o gli studi alla creazione di vari prototipi – di cui uno infine ha visto la luce: un veloce hack and slash a tema cyber nordico, pubblicato su Steam a Febbraio 2019 da 34BigThings, l’azienda che ci sta aiutando da prima che nascessimo ufficialmente.

Per questo progetto ci siamo spostati diametralmente dalla velocità di combattimento di Helheim perché volevamo creare un’atmosfera che avvolgesse il giocatore e che lo portasse all’interno di un mondo bizzarro e curioso.

A tale scopo abbiamo posto particolare attenzione a fare in modo che la direzione artistica, le musiche, il game design e tutti gli elementi che compongono il gioco man mano si combinassero per fare immergere sempre più il giocatore in questa avventura inconsueta e in questo mondo ambivalente.

In un’epoca in cui i videogiochi tendono sempre di più al fotorealismo e all’imitazione della realtà, noi abbiamo scelto il 2D: gli scenari di Out of the Hat sono tutti dipinti a mano e anche gli effetti speciali sono animati alla vecchia maniera disegno per disegno! D’altro canto noi crediamo che la capacità di perdersi dentro a un mondo fittizio (che sia leggendo un libro, guardando un film o, appunto, giocando a un videogioco) non sia data dalla sua verosimiglianza, ma da quanto questo è in grado di carpire sogni e paure che tutti noi, come esseri umani, condividiamo, e portarle in vita.

Questo è Out of the Hat: un gioco basato sulle paure che abbiamo avuto tutti, chi più, chi meno, da bambini, che riprende funzioni archetipiche della narrativa e delle favole, mano a mano andando sempre più nel profondo e mostrando come sogni e fobie possano essere rappresentati e affrontati attraverso gli strumenti del racconto e dell’immaginazione.

Un’altra scelta ‘controcorrente’ di cui siamo particolarmente fieri è aver creato un personaggio principale che non ha nessun potere speciale, niente forza sovrumana o armi. Agata, la bambina protagonista di Out of the Hat è solo quello: una bambina in fuga, persa in un mondo bizzarro che lei stessa non capisce.

L’unica speranza del giocatore è imparare a utilizzare il cappello magico che le ha consentito di scappare. Il cappello è in grado di far teletrasportare chi lo utilizza nel vecchio trucco del coniglio nel cilindro, e mano a mano che il gioco va avanti e Agata diventa più esperta rivelerà anche altri poteri.

La meccanica principale di gioco quindi è estremamente semplice, facile da memorizzare, ma difficile da padroneggiare, soprattutto quando le sfide diventano più complesse e la letale flora del bosco più agguerrita.

Per portare a termine lo sviluppo di Out of the Hat ci siamo rivolti al crowdfunding e abbiamo lanciato una campagna su Kickstarter, che durerà fino al 5 giugno. In questo modo speriamo di raggiungere i 50.000 euro necessari a coprire le spese di produzione, coinvolgendo il nostro pubblico all’interno dello sviluppo stesso del gioco invece di relegarlo ad un ruolo passivo. A tale scopo abbiamo anche introdotto delle ricompense pensate ad hoc, come ad esempio la possibilità di rivelarci una propria paura, che noi poi useremo per dare forma ad una sezione di gioco.

Siamo ben coscienti che in un mondo di videogiochi con budget altissimi e prodotti da team di centinaia di persone questa sarà una sfida impegnativa, ma siamo anche certi che il nostro approccio artigianale potrà creare un’esperienza significativa e unica per i nostri giocatori.

A questo link trovate tutto le info sulla compagnia e sui nostri giochi: https://bit.ly/2PqJhoR mentre questo è il link diretto alla demo da giocare: https://notanumbergames.itch.io/out-of-the-hat.

Non vediamo l’ora di ricevere i vostri feedback su Out of the Hat e siamo pronti a rispondere a tutte le vostre domande o curiosità.”