Cronache dalla Pista – Primo podio per Games Paladins nel GTCC!

Ebbene si, non ci avrei scommesso, ma posso dire che il primo podio per Games Paladins c’è, e da ancora più gusto averlo ottenuto al primo round! Ma andiamo con ordine, partendo proprio dalle qualifiche.

La sezione di campionato dedicata all’Europa vanta 132 iscritti, numero davvero alto e per questo era impensabile metterci tutti assieme, oltre ad essere impossibile a livello strutturale dato i limiti delle griglie di partenza, e dello stesso Forza Motorsport 7, che offre un massimo di 24 giocatori online.

Per questo motivo sono state create varie lobby, riempite occupando tutti gli slot disponibili, in modo tale da dare a tutti la possibilità di stampare il miglior tempo possibile nell’arco di 5 giri cronometrati sul circuito di Silverstone, nella sua variante National.

Come sono andate quindi le qualifiche? Meglio di quanto pensassi, ma potevano andare decisamente meglio rispetto ai potenziali tempi che potevo esprimere.

Una volta registrato il tempo sul giro, è stata stilata una classifica generale, che è stata usata successivamente per dividerci tutti in varie stanze da 15 piloti. I migliori del lotto, tra i quali nomi conosciuti nel mondo eSport come Craviator (pilota professionista che corre per la Williams eSport), correvano ovviamente nella lobby numero 1, invece per me (e il mio compagno di squadra ClydeYellow) è stata riservata la lobby numero 5.

Il tempo registrato in qualifica ci ha fatto perdere qualche posizione e una potenziale lobby 3, ma eravamo davvero tutti vicini cronometro alla mano, e un solo decimo poteva far guadagnare, o perdere, decine di posizioni.

Il mio tempo sul giro di 57.8 mi ha permesso di partire in quinta posizione, a ridosso delle posizioni di testa. Gara 1 purtroppo da dimenticare a causa di un errore grossolano che mi è costato la corsa.

Fino al settimo giro dei 23 totali tutto regolare, il passo c’era, mantenevo la mia posizione e iniziavo a studiare una tattica per l’attacco e per prendere un’eventuale posizione, ma una staccata troppo garibaldina, con annessa una scalata di marcia piuttosto ignorante, ha compromesso il motore della mia Mercedes Classe A, non al punto da costringermi al ritiro, ma quel tanto che basta a perdere velocità sui rettilinei, che si tramutava in 2 secondi di ritardo sul cronometro ad ogni passaggio sulla linea del traguardo.

Morale della favola, prima gara, 14esima e ultima posizione. Serviva riscattarsi in Gara 2.

Lo schieramento di partenza della seconda gara è leggermente diverso, infatti non si sfrutta più il tempo di qualifica, ma semplicemente si inverte l’ordine di arrivo della prima gara, esattamente come succede (con alcune modifiche) in alcune gare reali.

Questo mi ha permesso di partire di fronte al gruppo, occasione d’oro per poter imprimere il mio passo e  provare a costruire un po’ di vantaggio “di sicurezza” sui rivali.

Come avevo pianificato nei test precedenti alla gara ho effettuato la sosta ai box al 14esimo giro, così da sfruttare le gomme fresche per gli ultimi giri, quelli più importanti. Tutto filato liscio fino a quattro giri dalla fine, quando un piccolo errore mi ha fatto perdere la testa della gara anche se non tutto era ancora perduto.

Purtroppo dopo due giri ho compiuto un altro errore, questa volta più grossolano, che poteva davvero distruggere tutto quello che avevo costruito fino a quel punto, anche perché i piloti che occupavano la terza, quarta e quinta posizione erano molto vicini.

Fortunatamente non sono finito nelle vie di fuga, a differenza della mia idea di vittoria, che a quel punto era sfumata. Un secondo posto, all’esordio, è comunque un gran risultato, potendo contare anche su un record sul giro di 57.4, che se l’avessi fatto in qualifica avrebbe dato frutti ancor migliori.

Primo round, primo podio. Ben oltre alle mie aspettative. Speriamo di replicare la prossima settimana, nel secondo round del campionato, a Suzuka. Stay tuned!