Cubers: Arena – Recensione Nintendo Switch

Qualche giorno fa ho spulciato un po’ nella mia libreria cinematografica, e mi sono gustato per l’ennesima volta “Il Gladiatore”. Sempre un gran bel vedere nonostante gli anni passati dall’uscita della pellicola.

Subito dopo la mia testa ha iniziato a vagare nel mondo videoludico, riportando alla mente quei giochi che hanno fatto dell’arte gladiatoria il proprio cuore pulsante (con risultati più o meno riusciti), e ultimamente manca un bel gladiatore con cui divertirsi nei combattimenti.

Oggi però, grazie a Tomasz Dziobek (TomiGames) e all’editore Teyon, ecco che il mondo dei combattimenti in arena torna sulla scena con Cubers: Arena, uscito su Xbox One, PS4, Steam e Nintendo Switch, console su cui ho provato il gioco.

Non aspettatevi una riproduzione virtuale e fedele del mondo dei gladiatori, anche perché non c’è traccia di umani in Cubers: Arena, bensì vestiremo i panni di un Baller, una pallotta nera ridotta in schiavitù dal cattivo di turno, King, che dovrà guadagnarsi la libertà sul campo di battaglia combattendo orde di nemici, ondata dopo ondata.

La storia ovviamente termina qui, nonostante la presenza di qualche cut scenes, che in fondo serve solo a dare un senso alle nostre innumerevoli battaglie.

Cubers: Arena è un classico hack and slash con controlli twin stick, dove la levetta di sinistra governa il movimento, mentre con quella di destra brandiremo l’arma equipaggiata.

Questo permetterà una certa libertà di movimento, dato che potremo infliggere danni in qualunque angolazione, e non obbligatoriamente verso la direzione in cui ci stiamo muovendo.

Le arene circolari a nostra disposizione sono in totale 4, Colosseo, Cava, Villaggio e Abisso, ognuna con le proprie caratteristiche e con diverse condizioni meteo ad attenderci tra un livello e l’altro, come nebbia o tempeste.

Ognuna di queste ambientazioni è composta da vari livelli, al termine dei quali avremo da sconfiggere il boss dell’arena. In base alla nostra prestazione durante il combattimento verremo premiati con una valutazione fino a tre stelle, insieme a denaro ed esperienza che serviranno successivamente tra un combattimento e l’altro.

Infatti terminata una battaglia, si può tornare nell’Oasi, una zona neutra, dove interfacciandosi con diversi NPC si può migliorare o potenziare il nostro equipaggiamento.

Un vendor offrirà le armi più disparate, un altro oggetti d’equipaggiamento, un terzo fornirà nuove abilità da usare in battaglia e un ultimo ci fornirà dei cristalli capaci di conferire dei buff quando innestati negli slot disponibili nelle armi o nell’equipaggiamento in uso.

L’esperienza accumulata ci farà salire di rango, così da sbloccare nuovi oggetti da acquistare con il denaro guadagnato in battaglia. Per potenziare e aggiornare il nostro arsenale invece, non si usa più il denaro bensì dei token che riceveremo al termine di ogni livello.

Questo aspetto aggiunge una piccola componente RPG, leggera ma al contempo interessante, dato che il giocatore dovrà fermarsi a pensare un momento sulla mossa da fare in termini di miglioramento.

Meglio un pezzo nuovo dalle prestazioni migliorare, oppure è preferibile risparmiare, optando per un aggiornamento degli oggetti già in nostro possesso? Dipende dal giocatore, tutto è nelle sue mani, ma di sicuro non potrete arrivare dal mercante e fare man bassa di tutto quanto, dato che i guadagni non sono mai troppi.

Quindi se il guadagno non è enorme, come si può racimolare qualche soldo in più?

Semplice, giocando di più, andando avanti nella campagna o provando a migliorare i propri punteggi, anche perché la resistenza che vi ritroverete ad affrontare non è affatto male in termini di sfida, e anzi richiederebbe una leggera messa a punto in fatto di bilanciamento.

Positivo il fatto che ogni nemico ha un proprio pattern di attacco, privilegiando il danno dalla corta o lunga distanza  per esempio, oppure con l’unico obiettivo di avere la meglio su di noi anche a costo di ferire i propri compagni, essendoci il fuoco amico tra i nemici, così come tutte le trappole presenti negli scenari saranno pericolose per noi ma altrettanto per le truppe ostili che ci finiranno dentro.

I primi livelli scorrono via piuttosto facilmente, soprattutto dopo aver padroneggiato a dovere il sistema di controllo, ma andando avanti capiteranno ondate di nemici piuttosto numerose, dove il nostro eroe dovrà avere il suo bel da fare per tenergli testa, ma sarà anche tutt’altro che difficile perire in battaglia in queste situazioni.

In questi casi può venire in nostro aiuto un amico, visto che è possibile giocare l’intera campagna anche in co-op, risultando molto più semplice da portare a termine senza troppi intoppi.

Se invece siete alla ricerca di qualcosa maggiormente competitivo, sono disponili un bel po’ di modalità per sfidarsi tra amici, più goliardiche e spassose, che non garantiranno però guadagno di esperienza o quant’altro.

Potrete cimentarvi in un classico scontro 1vs1, magari affrontare ondate di nemici dove ognuno combatte per se e per aumentare il proprio punteggio che sancirà il vincitore a fine match, oppure sfidarvi addirittura in una partita di Dodgeball, solo per citarne alcune.

A livello visivo il gioco non delude, ma non mi ha fatto nemmeno impazzire. L’utilizzo dell’Unreal Engine è sicuramente degno di nota, ma come ho notato più volte su diversi giochi provati che lo utilizzavano, non lo trovo così adatto a Nintendo Switch.

Il lato artistico non è particolarmente originale, ma vivace e bello da vedere, anche se la grafica è molto castrata sulla piccola console Nintendo, con i modelli poligonali che risultano un po’ impastati tra di loro, come se ci fosse un filtro sfuocato sotto allo schermo.

In ogni caso l’ho trovato comunque migliore rispetto ad altri titoli sviluppati con Unreal Engine, mostrando  una pulizia grafica superiore dei competitors, ma che ancora non è in grado di lasciarmi soddisfatto, specie in un gioco del genere dove spesso si hanno tantissimi elementi in movimento su schermo.

Nulla da dire invece per quanto riguarda la fluidità, che mi è sembrata sempre di ottimo livello.

Tirando le somme Cubers: Arena è un gioco che saprà regalarvi un po’ di ore di divertimento, da soli o in compagnia.

Lo stile di gioco può risultare ripetitivo alla lunga, ma gli oggetti da sbloccare e potenziare sono tanti (più di 100 pezzi) e la sfida di certo non manca, anche se necessità di un leggero bilanciamento specialmente per quanto riguarda il comparto singolo giocatore.

Graficamente è grazioso nonostante non sia un amante dell’Unreal Engine su Switch, e per di più viene offerto ad un prezzo che lo rende davvero appetibile.

Pro

  • Tanti oggetti da sbloccare
  • Perfetto da giocare in singolo ma anche in compagnia
  • Buon tasso di sfida…

Contro

  • Può risultare ripetitivo
  • Grafica sottotono (Unreal Engine)
  • …ma servirebbe un leggero bilanciamento nel single player