curious expedition cj hellectric indiependentgamer recensione review nintendo switch giochi games paladins nindies indie switchcorps

Maschinen-Mensch sbarca su Nintendo Switch con il suo titolo più ambizioso datato 2016 che ha saputo conquistare molti giocatori sulla piattaforma STEAM, dalla difficoltà un tantino alta, basato sulla strategia, la simulazione, il gioco da tavolo e l’avventura il tutto in 8bit.

Curious Expedition, pubblicato da Thunderful è, a tutti gli effetti, un simulatore di “spedizioni” ambientato nel diciannovesimo secolo con meccaniche roguelike nel quale le nostre scelte determinano in modo pesante la riuscita o meno delle spedizioni, la scoperta di tesori, la sopravvivenza dell’equipaggio e la buona riuscita della missione.

Un titolo basato esclusivamente sulle scelte che faremo. Sopravvivere o morire, rientrare alla nave con o senza tesori, equipaggio, oggetti, sarà esclusivamente dovuto a noi ed a come affronteremmo gli ostacoli posti in queste mappe procedurali generate in modo casuale.

Prima di partire per il viaggio, veniamo introdotti a quello che poi sarà lo scopo del gioco: il Club, i suoi soci e la gara a chi è il migliore.

Questo luogo è frequentato da voi oltre che dagli altri viaggiatori. Qui si fa a gara a chi rientra con più scoperte, tesori e quant’altro. Qui si può decidere cosa donare al museo e cosa tenere per se. Qui si possono comprare oggetti PRIMA di partire.

Dopo aver visitato il club, il nostro compito sarà quello di scegliere il protagonista della nostra avventura. L’elenco è composto da personaggi realmente esistiti, personalità  famose dell’epoca, ognuno con le proprie caratteristiche, punti di forza e debolezze da studiare e capire se si vuole arrivare alla fine del gioco ed evitare il “Game Over” facile.

Superati questi passaggi si è pronti per il viaggio e ci viene mostrata una cartina “mondiale” con i luoghi che si possono raggiungere, la descrizione degli stessi ed i dati geologici. Una volta selezionata la nostra destinazione comincia il gioco vero e proprio.

La schermata di gioco è semplice

Una mappa vista dall’alto, un cursore a forma di mano, la lista degli oggetti che avete con voi, lo stato di salute dell’equipaggio e la barra di salute generale vostra e della spedizione, qui chiamata “Sanità Mentale”.

Ogni spostamento della spedizione equivale a giorni di viaggio, più spostamenti si fanno, più la sanità mentale cala, arrivati a zero cominciano i guai seri. Per tenerla a livelli alti dovremo cibarci, bere acqua od alcolici (!) e riposarci.

Per capire quanti giorni ci vogliono per arrivare da “A” a “B” ci verrà mostrata una linea tratteggiata di colore viola, che sarà poi l’unico riferimento che avremo in gioco per capire il cammino che intraprenderanno gli spedizionieri. Un pò come il navigatore dell’auto tanto per farvi capire.

Questo è molto importante perché per esempio: se nel percorso è previsto l’attraversamento di un territorio desertico, avere dell’acqua con voi eviterà perdita di sanità mentale, se invece ci sarà della giungla, avere un machete nell’inventario faciliterà l’attraversamento della stesa facendovi risparmiare giorni di viaggio e sanità mentale. Attenzione poi a non incontrare qualche dinosauro inferocito altrimenti vi toccherà combattere contro di esso.

Ed ecco qui una caratteristica originale di questo titolo: il combattimento.

Basato sui giochi da tavolo di ruolo, nelle sezioni di combattimento, ci troveremo a dover lanciare dei dadi (per un massimo di tre tentavi).

I dadi a disposizione sono: attacco, difesa ed intelligenza. Il nostro compito sarà quello di trovare l’accoppiamento migliore a seconda del risultato ottenuto dai dadi per avere il miglior attacco (o difesa) possibile.

Mentre la spedizione si avventura all’interno del territorio è facile imbattersi in rovine, accampamenti abbandonati, villaggi, templi. In ognuna di queste situazioni saremo tenuti ad effettuare delle scelte come: fermarsi per la notte, depredare un tempio, commerciare con i nativi, arruolare…

Ognuna di queste scelte ci darà più o meno credibilità, fiducia ed altri valori agli occhi dell’equipaggio. Quindi attenzione a ciò che si fa tenendo a mente che ogni azione corrisponde ad una reazione.

La durata della spedizione dipende per lo più dalle vostre scelte e da quanto ci si impiega a trovare il “Tempio d’orato”. Una volta trovato questo edificio si rientra al Club a Londra e ci si prepara per la prossima avventura.

Ogni viaggio in questo mondo procedurale è per così dire unico. Ogni avventura è una nuova scoperta ed una nuova sfida. Ogni partita è unica e a mai uguale all’altra.

Il gameplay non è molto complicato, poche nozioni, spiegate nel tutorial che dire perfetto è dire poco: curato in ogni dettaglio vi porterà a capire in pochi semplici passaggi il meccanismo di gioco. Finito il tutorial si è subito pronti all’avventura!

Sul fronte delle caratteristiche tecniche, il titolo supporta la vibrazione, non supporta il touchscreen però attenzione: contiene la lingua italiana! Traduzione che per altro non è fatta nemmeno male.

In modalità portatile ed in modalità TV non si riscontrano particolari difetti sia video che di giocabilità. Il comparto audio è carino, e le musiche ben si adattano ad ogni situazione.

Curious Expedition è un titolo abbastanza difficile, adatto ad un pubblico di nicchia, a quei giocatori che vogliono una vera e propria sfida più che un gioco dalla grafica spettacolare e dalle linee guide nascoste che portano sempre all’obiettivo. Direi ad un pubblico maturo più che al giocatore occasionale.

Consigliato solo agli amanti del genere.

Pro

  • Mappe sempre diverse
  • Avventure sempre nuove
  • Lingua Italiana

Contro

  • Difficoltà