Darksiders 3 – Recensione Xbox One

“Il gradito ritorno dei Cavalieri dell’Apocalisse”

L’annuncio del terzo capitolo della saga di Darksiders è stato accolto dai fan della serie come la manna dal cielo, dopo il tracollo finanziario del publisher statunitense THQ e la chiusura del team di Vigil Games (autore dei primi due titoli) con tanto di abbandono del progetto da parte di Joe Madureira, in pochi avrebbero sperato di vedere nuovamente in azione Guerra, Morte, Furia e Conflitto.

Ci ha pensato però THQ Nordic (ex Nordic Games) nel suo piano di espansione ha rilevare l’IP dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse, e dopo le riedizioni dei primi due capitoli ha deciso di portare avanti la storia, affidando al neo team di Gunfire Games, composto da gran pare degli ex sviluppatori di Vigil Games, le sorti delle avventure di Furia e Conflitto.

La trama di Darksiders 3 si concentra su un nuovo cavaliere ovvero Furia (Fury nell’opera originale), il meno carismatico e forse il più debole del gruppo, ma anche quello che brama più di tutti il potere e lo scettro del comando.

Questo lo si capisce fin dalle prime battute di gioco, quando dopo essere stata convocata dall’Arso Consiglio, che nel mentre tiene in catene Guerra (protagonista del primo capitolo) per aver agito contro il volere dei saggi, chiede in cambio della cattura dei sette Peccati Capitali di diventare il capo dei Cavalieri dell’Apocalisse.

Una missione che per la nostra protagonista appare abbastanza facile, ma che come ci hanno mostrato i precedenti capitoli, si dimostrerà abbastanza complicata e piena di nemici e di macchinazioni.

La trama risulta semplice, ma pienamente godibile e capace di coinvolgere il giocatore senza mai annoiare. Se inizialmente tutto appare lineare e guidato, dopo le prime ore di gioco e soprattutto dopo aver sbloccato il primo dei quattro poteri arcani, il mondo di gioco si farà più aperto, dandoci la possibilità di spostarci sulla mappa in modo più libero e decidere così in quale modo affrontare i vari nemici.

La formula di gioco è variata parecchio in questo nuovo capitolo, Gunfire Games ha preso vari elementi delle avventure di Guerra e Morte, ma ha apportato al nuovo  capitolo diversi cambiamenti, anche importanti.

Per prima cosa l’estensione della mappa si è sensibilmente ridotta, ci troviamo in un mondo di gioco grande, circa, quanto il primo capitolo, ma decisamente più piccolo rispetto all’avventura di Morte nel secondo Darksiders, tanto che gli sviluppatori hanno eliminato (in tutti i sensi) la possibilità di spostarci con la nostra cavalcatura.

La riduzione della mappa di gioco ha portato però a ripensare tutto quanto in modo che la nostra Furia possa sfruttare al meglio i poteri elementari che andrà a sviluppare nel corso della trama.

Questi poteri doneranno alla nostra spietata guerriera dei poteri in grado non solo di sfruttare nuovi attacchi e nuove armi, di cui vi parlerò dopo, ma anche di effettuare delle mosse extra in grado di farci accedere in zone della mappa prima inarrivabili.

Ad esempio una volta acquisito il potere elementale legato al Fuoco, Furia sarà in grado di effettuare un triplo salto, utile per accede ad appigli non accessibili con il doppio salto classico, oppure potremo camminare sulla lava senza essere danneggiati.

Con il potere legato al Ghiaccio, invece potremo camminare sull’acqua come se questa fosse ghiacciata, il potere del Fulmine invece ci permetterà di librarci in aria e di sfruttare le varie correnti ascensionali, al contrario con il potere della Forza, Furia diventerà più pesante e sarà così in grado di camminare sott’acqua.

Insomma tutti i poteri, come vi dicevo, sono stati studiati dagli sviluppatori per sfruttare anche la verticalità della mappa di gioco o per essere utilizzati per risolvere alcuni enigmi ambientali.

Quest’ultimi sono sempre stati uno degli elementi cardine dell’esperienza di gioco offerta dalla saga creata da Vigil Games, ma stranamente in questo capitolo i ragazzi di Gunfire Games hanno deciso di diminuirne il numero e di puntare più sulla fase esplorativa. Questo è un vero peccato, soprattutto perché quei pochi enigmi in cui ci imbatteremo durante la nostra avventura con Furia sono realizzati in maniera ottimale e ben amalgamati nell’ambiente di gioco.

Questo non vuol dire che il gioco sia brutto, tutt’altro ci troviamo difronte ad un’ottimo esponente della serie, e ad un buon Action/Adventure il cui focus si sia spostato più sullo scandagliare il mondo di gioco interconnesso creato dalle abili mani del team di sviluppo, andando così alla ricerca di oggetti, e di varchi per accedere ad alcune zone segrete che porteranno a scoprire anche nuovi nemici e bonus utili a far evolvere la nostra Furia.

Pad alla mano com’è questo Darksiders 3? Semplicemente piacevole, il combat system ideato dai ragazzi di Gunfire Games si dimostra rapido e spettacolare, le combo ottenibili con la nostra frusta (arma principale del gioco) sono frutto di un ritmato uso del tasto di attacco, ma anche della combinazione della schivata e del salto, che daranno alla nostra Furia, la possibilità di eseguire attacchi spettacolari e fendenti aerei in grado di spezzare gli attacchi (o la guardia) dei nemici.

Il tasto di schivata risulta molto utile soprattutto in virtu’ della mancanza di un tasto parata, ed un’ottimo plauso va fatto all’intelligenza artificiale dei nemici, che li rende aggressivi ed ostici da battere, e soprattutto non esiteranno ad attaccarci anche in gruppo una volta entrati nel loro raggio visivo.

Un livello di difficolta davvero elevato, anche tarando la difficoltà verso il basso, che ci costringerà a seguire con la dovuta attenzione quanto succede sullo schermo, in alcuni casi correggendo anche la telecamera alle volte un pochino lenta. La difficoltà però non va ad intaccare il divertimento offerto dal gioco e soprattutto non lo rende frustrante, tutt’altro sarà molto appagante e coinvolgente, soprattutto quando sbloccheremo le armi legate ai poteri elementari di cui vi ho parlato prima.

Le armi secondarie sono ben diversificate, si va dalle due Catene Infuocate della forma del Fuoco, alla lancia legata al potere del Fulmine o al potente e devastante, ma allo stesso tempo lento Martello dato dalla forma della Forza, tutte armi che si possono combinare con la frusta di Furia per eseguire delle combo davvero devastanti, peccato solo che queste non siano tantissime e che l’elemento che contradistingue ogni arma secondaria (Fuoco, Fulmine, Forza e Ghiaccio) non abbia, salvo rari casi, effetto sui nemici che sembra non abbiano debolezze elementari.

Un altro piccolo difetto è dovuto al potenziamento delle armi tramite le rune, che a mio avviso non è stato bilanciato molto bene, infatti una volta che avremo potenziato un’arma saremo in grado di apportare numerosi danni ai nemici, tanto che il più delle volte ci scorderemo di utilizzare le armi secondarie.

Furia oltre alla sua frusta e le armi secondarie, sarà in grado di eseguire degli attacchi speciali, legati anche in questo caso ad i poteri elementari ed eseguibili solo dopo aver caricato un’apposita barra, oppure potrà utilizzare la sua devastante ed enorme forma legata al potere del Caos, che gli sarà molto utile per eliminare i nemici più coriacei, o distruggere in pochi colpi un vasto numero creature demoniache.

Se quando ho parlato della difficoltà elevata dei combattimenti, vi è venuto in mente la saga di Dark Souls, sappiate che non avete sbagliato più di tanto, l’influenza del titolo di From Software sull’opera di Gunfire Games è evidente, certo non ci troviamo difronte ad un soulslike puro, ma si tratta sempre di un’Action Adventure, che però inserisce dentro la sua struttura di gioco diversi elementi riconducibili ai lavori del team capitanato da Hidetaka Miyazaki.

Uno di questi elementi, oltre alla difficoltà, è senza dubbio il sistema di respawn, infatti dopo essere rimasti uccisi dai colpi dei nemici, Furia riprenderà vita nel checkpoint più vicino, perdendo però l’esperienza accumulata, che potremo a questo punto recuperare distruggendo una sorta di spirito svolazzare che apparirà vicino alla zona del nostro ultimo decesso.

I punti che recupereremo raccogliendo oggetti e distruggendo i nemici saranno spendibili presso il demone mercante Vulgrim, le sue postazioni fungeranno non solo da negozio, ma anche da checkpoint e da punti di teletrasporto. I punti, identificati come anime, ci saranno utili ad acquistare pozioni per recuperare energia vitale, per caricare la barra delle super o del caos, ma anche per salire di livello.

Infatti potremo far assorbire le anime al demone e incrementare il nostro livello e spendere i punti che avremo a disposizione man mano che avanzeremo. I punti abilità, potranno essere spesi per incrementare la Salute, I Danni delle armi e quelli degli attacchi Speciali. Un sistema ruolistico semplice ma molto utile ad affinare le abilità della nostra guerriera in vista della battaglia contro i boss del gioco.

Darksiders 3 non fa di certo gridare al miracolo per quanto concerne il comparto tecnico, soprattutto se lo confrontiamo con le produzioni degli ultimi mesi, ma ciò non vuol dire che si tratta di un titolo brutto da vedere. Le mancanze di effettistica e modellazione poligonale di alcuni elementi delle aree di gioco sono colmate da un’art design davvero buono, che riprende gran parte degli elementi stilistici ideati dal fumettista Joe Madureira nei primi due episodi.

Il character design di Furia (lo stesso ideato dall’autore originale) e dei vari personaggi, demoni ed angeli, ma anche dei boss si mantiene su dei buoni livelli con alcuni dei sette peccati Capitali, che spiccano più di altri. Anche le sei macro aree sono ben diversificate, ma anche in questo caso si notano comunque alcuni alti e bassi con panorami splendidamente caratterizzati ed altri spogli e meno accattivanti.

Il tutto mantiene comunque un buon frame rate, con qualche piccolo scatto solo in alcuni dialoghi con Vulgrim, ma comunque niente di preoccupante, o in grado di intaccare l’esperienza di gioco. Un plauso invece fa al comparto sonoro ed i doppiaggio, sia per quello in inglese, che per quello in quello italiano.

Il titolo di Gunfire Games è un buon ritorno per la saga, malgrado alcune mancanze a livello tecnico e per altre scelte di gameplay, Darksiders 3 riesce ad intrattenere il giocatore per le 16 e più ore necessarie a terminare l’avventura di Furia e scoprire i vari segreti del mondo di gioco.

Con qualche modalità in più, come il New Game+ e recuperando qualche elemento dei primi due capitoli della serie il gioco sarebbe stato definito un capolavoro. Ora come ora è comunque un buon Action/Adventure con un sistema di combattimento godibile con delle battaglie in alcuni casi davvero impegnative che potrà far piacere a molti fan della saga.

Speriamo che il titolo venda abbastanza da spingere THQ Nordic ad investire in un quarto e gradito capitolo con protagonista Conflitto o che magari riunisca l’intera squadra dei Cavalieri dell’Apocalisse.

Pros

Pro
  • Combat System Divertente
  • Facile da padroneggiare

Cons

Contro
  • Aspetto grafico non al top
  • Storia un po’ debole
  • Qualche opzione in più sarebbe gradita
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D