Disintegration recensione review Robert XBG giochi xbox one series x 4k hdr games paladins

Dopo anni di lavorazione e molti mesi dall’annuncio della prima versione, l’opera prima di V1 Interactive, software house fondata da Marcus Lehto ex Art Director di Bungie e padre di Master Chief (La serie Halo vi dice nulla…?), giunge finalmente sulla nostra console preferita.

Stiamo parlando di Disintegration, un ibrido FPS/strategico in tempo reale con visuale principale in prima persona,  ambientato in un futuro prossimo nel quale la Rayonne, la corporazione capitanata  dal Tenente Colonnello Black Shuck, sta mettendo in atto “l’integrazione” ovvero un processo che consente di conservare il cervello umano all’interno di un robot, dando vita ad una sorta di “robot umano”.

Questa procedura, originariamente ideata per salvaguardare la razza umana (flagellata da anni di guerre, epidemie e carestie) nell’attesa di un nuovo equilibrio, è diventata in poco tempo un’imposizione da parte di alcuni fanatici estremisti schierati apertamente contro l’idea di un ritorno alle origini arrivando a costringere gli ultimi esseri umani rimasti sulla Terra (i Naturali) a scegliere fra quest’ultima e la morte.

Per evitare che avvenga tutto ciò, è stata costituita la Resistenza capitanata dall’ex pilota di gravicicli Romer Shoal che, con il prezioso aiuto della sua squadra di Fuorilegge (membri dell’equipaggio che hanno subito l’Integrazione ma che combattono contro la Rayonne) dovrà combattere i nemici per liberare i Naturali e  far rinascere l’umanità come tutti la conosciamo.

Noi, ovviamente, impersoneremo il protagonista Romer Shoal pilotando un Graviciclo, un veicolo a levitazione gravitazionale armato fino ai denti ma avendo allo stesso tempo il comando tattico di una squadra di Fuorilegge, ognuno dotato di un’abilità speciale che potrà essere utilizzata singolarmente  per abbattere il nemico o in combinazione con le abilità dei compagni di squadra per sviluppare una potenza di fuoco di grande portata.

Il gioco è articolato su 12 missioni, ognuna delle quali suddivisa in checkpoint intermedi, precedute da filmati ben fatti (durante i quali i nostri Fuorilegge snoccioleranno i dettagli della storia condendo il tutto con simpatiche battute)  e da una sorta di briefing durante il quale ci verranno di volta in volta  indicati gli obiettivi da raggiungere per poter guadagnare punti: essi consisteranno nel distruggere tutti i nemici  a schermo utilizzando un’arma in particolare (o una combinazione di armi) fra quelle disponibili oppure difendere le installazioni terrestri dagli attacchi nemici o ancora terminare la missione in un tempo prefissato. Ovviamente al termine di ogni missione dovremo liberare i Naturali, imprigionati in una sorta di gabbia, dai mercenari della Rayonne.

Qualora, però, fossimo amanti della distruzione totale (vedi “sparo a caso a tutto quello che si muove”) o non riuscissimo a raggiungere gli obiettivi assegnati, le missioni potranno essere comunque portate  a termine annientando semplicemente i nemici su schermo o concludendo la missione anche  al di fuori del tempo indicato, perdendo però i bonus previsti.

Come abbiamo detto poco sopra, il gioco è un ibrido FPS/Strategico ed infatti il gameplay è abbastanza vario e mai noioso in virtù del fatto di poter giocare in due “modalità”:

  • MODALITA’ SEGUI IL COMANDANTE ovvero annientare i nemici utilizzando esclusivamente l’arma montata sul graviciclo  (che non potremo mai cambiare durante il gioco…e questo, infatti, è uno dei difetti dei quali vi parlerò fra poco) e lasciando che la nostra squadra di Fuorilegge agisca per conto proprio restando comunque davanti al nostro mezzo. Inviando un segnale di controllo in una determinata posizione ordineremo alla squadra di muoversi verso quella zona per combattere in modo indipendente seguendo una propria priorità di puntamento e cercando riparo quando possibile.
  • MODALITA’ SEGNALI DI CONTROLLO consiste nell’ utilizzare la squadra di Fuorilegge come nostro supporto di fuoco, impartendo loro un ordine di priorità contro un nemico (semplicemente contrassegnando il bersaglio con il tasto RB) mentre noi ci occuperemo degli altri nemici su schermo. Questo comando indicherà alla squadra di scagliarsi senza pietà contro un avversario o bersaglio nemico fino alla sua dipartita. Quando l’avversario sarà morto o il bersaglio indicato sarà stato distrutto, la squadra tornerà alla modalità Segui il comandante di cui sopra.

Naturalmente potremo annullare in qualsiasi momento ogni segnale di controllo o bersaglio con priorità per far tornare la squadra in modalità Segui il comandante in caso di bisogno.

Pur sembrando una procedura macchinosa, queste due modalità di gioco si integrano perfettamente fra di loro e durante la partita ci ritroveremo spesso ad inviare segnali di controllo, per annientare un nemico, senza nemmeno pensarci…quasi diventasse una procedura automatica di gioco. Anche perché diventerebbe difficoltoso terminare il gioco affidandosi solo all’arma montata sul nostro Graviciclo senza approfittare della collaborazione dell’intera squadra.

Ed è proprio la nostra squadra che potrà fornirci delle preziose e devastanti armi che, combinate con le armi del nostro graviciclo, ci consentiranno di annientare i nemici e distruggere le installazioni per portare a termine la missione assegnataci: avremo  disposizione, infatti, le granate stordenti e la salva di mortaio che, usate in combinazione al campo di rallentamento, ci consentiranno di rallentare appunto gli avversari per colpirli e poi finirli definitivamente con una di queste due armi.

Vi assicuro che vedere saltare in aria un gruppo di nemici con queste combinazioni di armi, è qualcosa che dà soddisfazione. Inoltre, durante la ricognizione del territorio, potremo attivare lo scanner visivo per scovare in anticipo i nemici nascosti o lontani e coglierli alla sprovvista con un attacco immediato!

Dopo averli abbattuti, i nemici rilasceranno dei pacchetti curativi che andranno subito raccolti (dopo poco tempo spariranno) per poter continuare il gioco in buona salute. Sparsi per il livello, inoltre, saranno presenti dei Power Up, sottoforma di oggetti da distruggere, che potremo raccogliere inviando un segnale di controllo  ai membri della nostra squadra che, immediatamente, eseguiranno l’ordine.

Una nota di merito va fatta per quanto riguarda i fondali di gioco, infatti buona parte (ma non tutta) delle installazioni ed edifici dello stato potranno essere abbattuti, anche per la sola soddisfazione personale, con buona pace di tutti coloro che amano la distruzione totale.

Una doverosa precisazione in merito alle missioni va però fatta: per poter salvare la posizione di gioco è necessario terminare l’intera missione in quanto i checkpoint intermedi non consentono il salvataggio! Qualora dovessimo spegnere la console per necessità o dovesse interrompersi la corrente per un guasto, saremo costretti a  ricominciare l’intera missione da capo, qualunque sia il punto raggiunto. Considerando che ogni missione può durare dai quaranta minuti ad un’ora circa, questo sistema di salvataggio non è certamente un punto a favore per Disintegration.

Dopo aver analizzato le meccaniche del gioco in single player, passiamo alla modalità MultiPlayer anch’essa ottimamente realizzata e suddivisa in tre tipologie di gioco:

  • Modalità Controllo Zona: dovremo cercare di catturare e difendere un’area della mappa di gioco tenendo però conto che i gravicicli non possono catturare le zone. Pur guadagnando punti in caso di distruzione di un graviciclo nemico, dovremo necessariamente catturare una zona utilizzando le nostre unità di terra ed annientando quelle nemiche. Una zona è catturata quando è possibile occuparla senza alcuna interferenza da parte del nemico.
  • Modalità Collezione: due squadre in gioco ed un solo, unico obiettivo comune da raggiungere ovvero raccogliere il maggior numero di “neuroscatole” entro il tempo prestabilito o fino al raggiungimento di un punteggio limite. Oltre alle neuroscatole rilasciate dai gravicicli nemici (tre punti guadagnati) e dalle unità nemiche (un punto guadagnato), sarà possibile raccogliere anche quelle che compariranno in punti specifici della mappa oltre a poter impadronirci delle neuroscatole amiche. Queste  non ci faranno guadagnare alcun punto ma, così facendo, impediremo alle squadre nemiche di raccoglierle e fare punti a loro volta.
  • Modalità Recupero: sempre due squadre in gioco, una in attacco e l’altra in difesa. La squadra in attacco dovrà recuperare i nuclei sparsi lungo la mappa e trasportarli vicino al punto indicato, vicino al luogo d’inizio dei difensori che faranno l’impossibile per  bloccare gli attaccanti. I nuclei possono essere raccolti e trasportati solo dall’unità di terra ma se questa verrà distrutta mentre trasporta un nucleo, esso cadrà a terra. Se saremo abbastanza veloci nel raccoglierlo, estenderemo il conto alla rovescia della consegna, in caso contrario assisteremo ad un’esplosione degli stessi. Terminato il round le squadre si scambieranno i ruoli ed alla fine della partita vincerà la squadra che avrà effettuato il maggior numero di consegne.

Caratteristica interessante della modalità Multiplayer è quella di poter scegliere la tipologia di squadra (in base alla modalità di gioco scelta) che ci accompagnerà nella battaglia, ognuna di esse con caratteristiche differenti per quanto riguarda le armi utilizzate (e di conseguenza il danno inflitto ai nemici) e le capacità tattiche (precisione negli attacchi sulla breve o lunga distanza, abilità nel trovare riparo, velocità, efficacia della linea difensiva ecc).

Una scelta ponderata dell’equipaggio da utilizzare e del tipo di Graviciclo ad esso abbinato farà la differenza fra il successo della missione o una cocente sconfitta.

La realizzazione tecnica, nel suo insieme è più che buona: il dettaglio grafico si attesta su ottimi livelli, la colonna sonora che ci accompagna lungo il gioco è davvero ben fatta (molto in stile Halo…chissà come mai) e i comandi di gioco sono oltremodo intuitivi! Non vi capiterà mai di fermarvi a pensare quali tasti utilizzare per effettuare un determinato tipo di attacco.

Anche l’utilizzo combinato del graviciclo con visuale in prima persona e della squadra di terra non darà alcun tipo di problema diventando quasi “naturale” guidare il veicolo in aria e comandare le truppe a terra.

Avrete sicuramente capito che Disintegration è il classico gioco che non può piacere a tutti a prescindere: se amate gli FPS ma non gli strategici in tempo reale (come il sottoscrittto) allora avrete una piacevolissima sorpresa che vi terrà incollati allo schermo nonostante qualche piccola mancanza che, a mio avviso, non influisce in modo esagerato sulla buona riuscita del gioco (discorso salvataggi a parte, ovviamente… davvero frustrante soprattutto se si ha poco tempo a disposizione per giocare), se invece siete amanti del genere tattico rimarrete probabilmente delusi dalla semplicità della parte, appunto, tattica del gioco.

Vi ricordo che il gioco è esclusivamente in inglese per la parte audio con sottotitoli in varie lingue fra le quali l’italiano. Un doppiaggio audio in italiano non avrebbe, però, certo guastato…

Il mio consiglio è di dare almeno una possibilità a questa opera prima della neonata V1 Interactive che, nonostante tutto, ha dimostrato di saperci fare e che, per migliorare i prodotti futuri, ha sicuramente bisogno dei nostri commenti e del nostro supporto.

Avanti cosi!

Pro

  • Buona realizzazione tecnica
  • Obiettivi non impossibili da raggiungere
  • Comandi intuitivi

Contro

  • Obbligo di terminare un’intera missione per salvare la posizione
  • Non è possibile cambiare l’arma del graviciclo
  • Audio solo in inglese
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.5
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XBG comincia la sua avventura videoludica con uno storico Colecovision, passando poi all’Atari 2600 ed altre millemila console, per approdare infine all’Amiga, dopo aver fatto ai genitori la classica “offerta che non si può rifiutare” (Se lo avessero fatto avrebbe dovuto eliminarli). Si fa conoscere in rete dal 2009, anno di apertura del blog Retrogaming Planet, con il quale macina consensi e i maroni agli storici personaggi videoludici che gli capitano sotto tiro. Se lo incontrate per strada, fermatelo pure e parlate esclusivamente di videogiochi… Sarà l’unico modo per salvarsi da una morte dolorosa.