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Non tutti i giochi hanno bisogno di azione per essere piacevolmente giocati. Ogni genere ha nel suo parco almeno un titolo o una serie continua che ha portato quel genere al successo o ha contribuito a far conoscere il genere d’appartenenza anche se di nicchia, come Doodle God: Crime City. Ecco la mia personale esperienza.

JoyBits.Inc, lo studio che si è occupato della realizzazione, dello sviluppo e della pubblicazione del titolo ed originario di San Francisco, una delle città più importanti degli Stati Uniti d’America, è tornato alla ribalta con un nuovo capitolo appartenente alla sua serie di punta che ha consolidato il suo successo nel corso degli anni, nascendo per il mercato mobile per poi raggiungere anche le console casalinghe ottenendo un successo più che meritato.

In questo nuovo capitolo, Doodle God: Crime City, offre lo stesso divertimento dei suoi predecessori come base ma risulta allo stesso tempo diverso da tutti i suoi predecessori.

Non appena inizieremo la nostra partita noteremo fin da subito che il titolo viene suddiviso in capitoli, di cui solo i primi due saranno giocabili dall’inizio mentre gli altri andranno sbloccati man mano che proseguiremo nel gioco.

Iniziando dal primo ci verrà illustrata la storia che ne consegue: noi, un ispettore di polizia, dovremo risolvere un crimine molto contorto, nonché pericoloso, e per farlo dovremo utilizzare il classico sistema che contraddistingue ogni capitolo della serie Doodle, ovvero combinare vari elementi tra loro così che ne creeremo di nuovi che utilizzeremo a loro volta nella stessa maniera dei precedenti finché non completeremo raggiungendo il 100% del capitolo in corso.

Durante le nostre combinazioni potremo ottenere due tipologie di simboli: le mascherine rosse, che verranno generate quando otterremo combinazioni “illecite”, e i distintivi argentati, ottenibili come risultato di una combinazione affine alla giustizia, che non sempre avranno una crescita di pari passo.

All’inizio disporremo, solitamente, di cinque categorie di simboli che aumenteranno con la scoperta di nuovi simboli che, se apparterranno a una nuova categoria, verranno catalogate in un determinato gruppo che possono essere: Veicoli, Malviventi, Negozi, Denaro, Tecnologia, Azioni e tantissime altre per un totale di trenta categorie.

Nei momenti di difficoltà in cui non riusciremo a trovare nuove combinazioni possibili che ci permettao di andare avanti col caso, facendo attenzione anche a non fare combinazioni pericolose che potrebbero portarci al game over e a dover rifare tutto daccapo, potremo utilizzare tre validi aiuti che ci daranno una mano nel momento del bisogno pagando il giusto prezzo.

Il primo indicherà una delle categorie che interessa la nostra prossima combinazione, il secondo selezionerà per noi uno dei due oggetti da utilizzare per compiere il nostro prossimo passo e quello finale unirà per noi due oggetti per darci la combinazione di cui abbiamo bisogno in quel momento risparmiandoci ogni fatica.

Inoltre, nel menù principale troveremo oltre alla Campagna, anche un opzione denominata City, dove possiamo vedere ogni singolo elemento sbloccato durante le nostre combinazioni raggruppate nelle apposite categorie di appartenenza, in cui sbloccheremo anche apposite figure che avranno come unica funzione quella di arricchire la scena con la loro presenza.

Dal punto di vista tecnico Doodle God: Crime City si presenta con un comparto grafico che non ha nulla da invidiare ai capitoli precedenti, restando ad un livello qualitativamente alto, ben curato e senza sbavature alcune. Le animazioni sono fluide e ben realizzate, senza rallentamento alcuno.

Il comparto audio funge da buon accompagnamento nella sua semplicità anche se non sono presenti musiche particolarmente interessanti che resteranno impresse nella nostra memoria.

Da segnalare la totale mancanza della lingua italiana sia in forma scritta che in forma orale, che gli avrebbe fatto guadagnare di sicuro qualche punto in più convincendo anche i meno avvezzi al genere, ma non sono presenti dialoghi particolarmente difficili da comprendere quindi basterà spolverare il proprio inglese scolastico per comprendere il tutto senza problemi.

Doodle God: Crime City è un ottimo titolo per una sessione di gioco tranquilla e non troppo complicata, ma che sa donare la giusta sfida durante le fasi avanzate del gioco.

Offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo, costa sui 7 dollari, saprà offrirvi uno stuzzicante divertimento che vi intratterrà per bene con una sfida interessante ma non troppo difficile adatto anche ai neofiti curiosi del genere che ne resteranno affascinati anche dopo solo qualche minuto di gioco.

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Pro
  • Stuzzicante al punto giusto
  • Divisione in capitoli
  • Tanti oggetti da combinare
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Contro
  • Può annoiare
  • Nessuna novità rilevante
  • Musiche dimenticabili
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!