Double Pug Switch – Cane, gatto e scienza – Recensione Nintendo Switch

Sempre più titoli indie invadono la mia libreria videoludica ed occupano spazio sulla mia schedina di memoria della Nintendo Switch. Questa volta a passare sotto le lenti (spesse) dei miei occhiali è toccato ad un titolo edito da aPriori Digital e sviluppato da The Poligon Loft intitolato: Double Pug Switch.

Trama

“Prendi il controllo del Pug Otis, il fedele compagno della Professoressa! Dopo un incidente nel laboratorio della Prof. che coinvolge il gatto birichino Whiskers e alcuni Portal Fluids, Otis e Whiskers vengono risucchiati in una dimensione alternativa. Il gatto Whisk..ehm… Signor Sker, s’impossessa dell’arma dimensionale della professoressa suo padron… suddita. A quel punto comincia il viaggio di Otis attraverso varie dimensioni per fermare il gatto malefico che ha in testa una cosa soltanto: diventare il re del mondo e sottomettere tutti quanti al suo volere. Portare il regno felino al giusto trionfo. Se non verrà fermato un mondo di gatti sarà il futuro del pianeta terra.”

Il Gioco

Double Pug Switch è un platform impegnativo a scorrimento laterale in 2D, che richiede riflessi fulminei per saltare e scambiare dimensioni, raggiungere la fine del percorso e poter così portare a termine i 32 livelli distribuiti su 4 dimensioni alternative.

Prendiamo il controllo di un carlino di nome Otis al quale è stato affidato il potere di poter cambiare dimensione a causa di una catastrofe in laboratorio. Otis corre, salta, raccoglie potenziamenti durante le sue corse e cerca di arrivare sano e salvo alla fine dei mini livelli

Graficamente ed in alcune meccaniche di gioco, il cambio di dimensione in primis, ricordano molto da vicino un’altro titolo, che ha fatto la storia, del panorama indie: Guacamelee! (DrinkBox Studios).

Questa è stata la mia prima impressione joy-con alla mano. Anche il gameplay mi ha ricordato molto da vicino un’altro titolo, questa volta uscito su mobile, che porta il nome di Super Mario Run. 

Gameplay

Double Pug Switch è un titolo runner e come tale ha pochissimi comandi, due per l’esattezza: bottone del salto e bottone per scambiare la dimensione. Fine. La vera difficoltà sta nel usare bene i nostri riflessi e coordinare i movimenti per far combaciare i salti con i cambi di dimensione. Come se non bastasse e rendere il titolo ancora più difficile c’è la raccolta di monete, di cui alcune speciali di colore viola all’interno dei mini-livelli.

Queste monete serviranno per acquistare dei cappelli (!) buffi, 40 in tutto, da far indossare in game al vostro carlino.  Ogni mini livello ha al suo interno un paio di checkpoint che, anzitutto salveranno il vostro sistema nervoso, una volta superati vi permetteranno di riprendere la partita da quel punto in caso di morte.

Double Pug Switch è composto da 4 mondi con un mondo bonus. Ogni mondo introduce nuove sfide ed ostacoli che metteranno a dura prova i vostri riflessi. 

I livelli sono complicati, vuoi per un gameplay non molto preciso vuoi per una curva di difficoltà di gioco un po’ ballerina, fatto sta che gli errori non si contano. Il salto non risponde bene. Non si capisce come premere il bottone per eseguire un salto corto o lungo e molto spesso ci cade in errore per questo. Questo a lungo andare vi porterà quasi sicuramente ad un livello tale di frustrazione tale d’abbandonare il gioco. Tenete presente che più si prosegue più diventa difficile e non c’è alcuna possibilità di cambiare la difficolta di gioco. Se invece siete giocatori testardi che amano la sfide allora sappiate che questo gioco può fare per voi.

All’interno di questi livelli, ognuno caratterizzato da un colore diverso (esempio: verde per la giungla, rosso per i livelli terra),  sono presenti dei potenziamenti che vi permetteranno di esplorare nuove aree e vi aiuteranno nella raccolta delle famose monete rare di colo viola. Otis incontrerà, durante la sua corsa, poteri che gli permetteranno di saltare più in alto, di correre più veloce o addirittura di ridurre le sue già piccole (stiamo pur sempre parlando di un carlino) dimensioni.

Alla fine di ogni mondo ci sarà lo scontro boss. Apparirà così il malvagio Sker con un nuovo aggeggio per sfidare i vostri riflessi e portare le vostre abilità ad una situazione di stress maggiore.

Caratteristiche Tecniche

Il titolo non presenta nessun calo di frame o bug. Purtroppo, come ho segnalato qualche paragrafo più su, il bottone del salto non si capisce bene come premerlo per far eseguire al protagonista il tipo di salto che noi vogliamo. Delle volte appena lo si preme a lungo esegue un salto lungo altre volte no. Non supporta il touch screen ed è un peccato perché sarebbe stata un’idea carina poter far saltare Otis anche mediante il tocco di un dito sullo schermo.

Sia in modalità TV che in quella portatile si vede molto bene e non presenta molte differenze. Comunque sia questo è un titolo che va giocato in modalità portatile.

Musica e Audio

La musica contenuta in Double Pug Switch cambia a seconda del mondo nel quale vi trovate ma, per tutta la durata di esso, ascolterete sempre e solo quella traccia. A lungo andare diventa ripetitiva e noiosa. Simpatica la possibilità di far abbaiare Otis premendo un tasto del Joy-Con.

Localizzazione

Il gioco è stato completamente tradotto in italiano (testi a video), sono presenti però alcuni errori di forma e di grammatica sparsi in giro per i dialoghi.

Conclusione

Double Pug Switch è un titolo simpatico ma non aggiunge niente di nuovo a titoli del genere usciti prima di lui, almeno per quanto riguarda alcune delle idee usate per il gameplay. Simpatica l’idea di usare come protagonista un carlino e la storia contenuta all’interno del gioco.

Il titolo non è molto lungo, in poco tempo, se avete pazienza di imparare il gameplay, e non siete dei perfezionisti che devono raccogliere e sbloccare tutti gli oggetti, porterete a termine la storia. Un titolo da giocare nei ritagli di tempo e niente più venduto a prezzo onesto.

Pro

  • Prezzo
  • Personaggi
  • Collezionabili
  • Graficamente carino

Contro

  • Difficoltà
  • Longevità
  • Salto non molto preciso