Drift21 – Primo contatto con il titolo di ECC Games

Provare qualche nuovo titolo all’uscita ha sempre un certo fascino, ma provare un gioco durante il suo sviluppo non è da meno, anzi, è bello vedere lo stato dei lavori che prima o poi porteranno al rilascio ufficiale.

Ho avuto l’opportunità di provare Drift21, un gioco sviluppato da ECC Games attualmente in early access e dedicato al mondo delle derapate, che dopo essersi affacciato sul mercato l’anno scorso (con il nome di Drift19) riscontrando numerosi problemi di gioventù, oggi grazie al publisher 505 Games torna in carreggiata così da poter continuare il suo sviluppo, potendo contare sul feedback della community di Steam.

Siamo ancora lontani dal prodotto finale, ma il potenziale c’è, a partire proprio dall’idea alla base del gioco, che vuole unire la guida in pista con i retroscena che stanno dietro alla preparazione di un veicolo adatto a questa disciplina.

Questo genera una sorta di fusione tra il drift di Assetto Corsa (altro gioco sotto l’ala di 505 Games, ma nel caso di Drift21 siamo lontani anni luce dalla simulazione messa a punto da Kunos Simulazioni) e l’attività in garage di Car Mechanic Simulator.

Infatti all’inizio della nostra avventura un comodo tutorial ci insegnerà tutte le attività che potremo svolgere in officina, che ricalcano quasi per intero quello che può essere fatto nel famosa serie, creata anch’essa da ECC Games.

Si comincia con una Mazda MX-5, ma sono presenti anche altri 4 veicoli (per adesso) acquistabili alla quota fissa di 10 mila crediti, ossia Nissan Silvia S15, Subaru BRZ, BMW M3 E46 e Mazda RX-8.

Una volta acquistata l’auto potremo iniziare a prepararla di tutto punto, non solo nel lato estetico, con paraurti, minigonne, alettoni e varie componenti interne come volante e leva del freno a mano, ma anche a livello di meccanica, mettendo mano a freni, sospensioni, roll bar e potendo scegliere anche numerosi engine swap, che richiederanno vari componenti per essere adattati al vano motore del mezzo utilizzato in quel momento.

Se non siete avvezzi alla meccanica state comunque tranquilli, con la pressione di un semplice tasto è possibile evidenziare le parti mancanti, e accedere direttamente allo store per comprare le cose che fanno al caso vostro.

Tutto molto bello, se non fosse che poi le modifiche non siano così percettibili una volta scesi in pista. Sostituire la geometria delle ruote insieme ad un assetto ad hoc non creano differenze così marcate rispetto all’auto standard.

Tutto un altro discorso per quanto riguarda il motore, dove l’aumento della potenza è piuttosto evidente e avvertibile nella guida. Guida che attualmente ha bisogno di ulteriori cure, dato che il sistema fisico sembra essere ancora in alto mare.

Si avverte un sottosterzo abbastanza marcato in molte situazioni in cui non si hanno velocità elevate, mentre una volta innescato il drift è difficile giocare con i trasferimenti di carico, quasi inavvertibili.

Da rivedere anche le collisioni, che talvolta hanno effetti decisamente bizzarri e poco verosimili. Tutto questo con una periferica dedicata, mentre con l’utilizzo del pad diventa ancora più ostico, anche se attivando qualche assist la situazione migliora e una volta fatta l’abitudine allo stile di guida, riuscirete a percorrere qualche curva con ottime spazzolate. In generale la guida mi è parsa però poco precisa, e troppo poco coinvolgente.

Trattandosi di un gioco ancora in corso d’opera, allo stato attuale delle cose non sono presenti tantissimi contenuti, sia in termini di auto e piste, sia come modalità. Oltre alle 5 vetture citate poco fa, sono presenti una manciata di piste basate sul tracciato di Ebisu (Driftland, Minami e School) e una strada di montagna in stile Touge giapponese.

In fatto di modalità invece è presente una classica sezione di allenamento, Free Ride, dove testare le modifiche apportate all’auto e fare un allenamento generale, la Solo Run, che ricalca le vere competizioni drift, dove entrano in scena le zone di derapate, i clipping points e le zone di velocità, ed infine la modalità Time Attack, dove bisogna driftare ma prediligendo la velocità allo stile.

Attualmente non è presente alcuna forma di multigiocatore, ma gli sviluppatori hanno già comunicato che stanno lavorando per introdurlo prossimamente all’interno del gioco.

Come detto in apertura Drift21 ha del potenziale, che con le dovute attenzioni e cure potrebbe dare vita ad una delle esperienze drift migliori sul mercato, ampliando il parco auto e aggiungendo nuovi tracciati, ma soprattutto migliorando l’esperienza di guida, ancora distante dai leader del settore.

Un feeling di guida simile ad Assetto Corsa, unito a tutta la componente da svolgere in officina sarebbero davvero un’ottima esperienza per tutti gli appassionati.

Non ci resta che aspettare e vedere come procede il progetto, sperando che continui a migliorarsi passo dopo passo.