Element Space recensione review giochi xbox one series x 4k hdr games paladins

Element Space” è il titolo del videogioco con tinte GDR, strategico a turni, sci-fi, che dopo aver esplorato la galassia PC nel febbraio di un anno fa, allarga i propri confini dell’universo. I ragazzi di Sixth Vowel, team di sviluppatori indie con sede a Buenos Aires, insieme a Blowfish Studios nelle vesti di publisher, fanno atterrare il titolo anche sulle console PS4 e Xbox il 24 Marzo di quest’anno.   

STORIA  

Il pianeta terra è al collasso diventando sempre più inospitale per la popolazione mondiale. Di necessità virtù, la ricerca scientifica e la tecnologia si evolvono in modo esponenziale al punto di permettere all’uomo di poter colonizzare lo spazio. Come accadeva sulla terra, non passa molto tempo che si formano diverse fazioni, che sono sempre più in contrasto tra loro fino a tramutarsi in una guerra interstellare, che dura circa mezzo secolo. 

Regna di nuovo la pace nella galassia e dopo un secolo e mezzo dall’ultimo conflitto, le tensioni tra le fazioni tornano a d essere più forti che mai. Prima del congresso galattico, il capitano Christopher Pietham riceve il compito di portare la “Inspiration”, astronave simbolo della Guerra Galattica, nei pressi della città di Truce dove si terrà il primo congresso.

Ma ben presto le cose precipitano e nulla va come auspicato. Infatti, il capitano sventa un attentato contro il Congresso, ma viene fatto passare insieme ai suoi collaboratori per i responsabili. Le cose si mettono male e non resta a loro di darsi alla fuga a bordo della astronave “Inspiration”.  

Attenzione che la storia non è fine a se stessa, perché influirà molto sullo sviluppo del gioco. Dopo vedremo come. 

Ora tocca a noi gamer riportare la verità e la giustizia nella galassia.  Come si fa? 

La risposta è semplice. Chi ha giocato a X-Com e successivo saprà abbastanza bene come muoversi all’interno di “Element Space” perché la meccanica di gioco è molto simile, ma mai dare nulla per scontato. 

Sto scrivendo di un gioco strategico a turni, farcito molto bene di elementi GDR.  

Prima di tutto si sceglie il livello di difficoltà e le proposte sono tre: facile, storia e difficile. Le prime due sono praticamente uguali, quello che cambia in modalità storia è che restituisce un maggior danno quando si subisce un attacco. Per entrambe le modalità, si ha la possibilità di riprovare il combattimento, senza ripetere l’intera missione.

Diverso invece è il discorso per la modalità difficile. Rappresenta una vera sfida anche per la pazienza, in quanto se si fallisce un solo combattimento, si dovrà ripetere l’intera missione.

In questo livello “hardcore” non esistono salvataggi intermedi tra un livello superato e l’altro, che sono gestiti in maniera automatica dal gioco in tutte le modalità appena descritte.  

Per completare una missione si devono affrontare un certo numero di combattimenti con una difficoltà crescente di nemici come forza, resistenza, corazza ed equipaggiamento, sia come numero.

In media, la durata di un combattimento per essere portata a compimento, può durare dai cinque ai venti minuti. Aspetto non secondario, la durata dipende molto anche dalle abilità  strategiche di ognuno di noi. 

Ritornando al gameplay di “Element space”, prima di gettarsi nella battaglia, tramite una interfaccia grafica che si trova nella nave spaziale “Inspiration”, si scelgono due personaggi tra gli otto in totale, che saranno selezionabili man mano che si prosegue nella storia, che affiancano Il capitano “Christopher Pietham”.

Ognuno ha le proprie caratteristiche, abilità e armamenti, che tramite degli slot liberi si possono equipaggiare. Dopo aver scelto la squadra e l’equipaggiamento, siamo pronti per affrontare il nemico galattico. 

La meccanica di combattimento si basa su due azioni fondamentali: 

  • Principale: corrisponde a un attacco con armi da fuoco, oppure attacco melee, ma corrisponde anche a uno spostamento in zone particolarmente lontane. Questo perché, è previsto, che la distanza che si può coprire è limitata. 
  • Secondaria: solo movimento entro una certa distanza, che di solito è breve. 

Naturalmente, l’ordine con cui si possono eseguire queste azioni, è a libera scelta. 

Per capire come e fino a dove ci si può spostare, la grafica arriva in aiuto. Le azioni eseguibili sono colorate di blu, mentre il colore rosso indica che non si può eseguire, se si preme il tasto azione X del controller non accadrà nulla.

Il turno finisce quando tutti i personaggi hanno compiuto le due azioni disponibili. Infine, se non si vuole modificare la propria posizione o fare la propria mossa, si può saltare il turno e cedere il passo al nemico.  

All’inizio di ogni battaglia, intervallata da cut scene che raccontano gli eventi (tutti o quasi), i personaggi si dispongono per la mappa e cercano riparo dietro gli elementi presenti nello scenario, come casse, armadietti elettrici, pedane, panchine, tavolini, etc.Questi ripari, offrono copertura totale o parziale.

Da dietro i ripari come nei più classici scontri con pistole, fucili, etc.… si può sparare, o usare abilità, che infliggono degli status, in grado di ridurre mobilità, campo visivo, privare di ogni tipo di azione offensiva e tanto altro. Tutto è pronto per la battaglia. 

Eccovi un video di gameplay che ho registrato sulla mia Xbox One X e relativo alla battaglia su Marte.

Come ho scritto qualche riga prima, durante le cut scene saremo spesso messi di fronte a dialoghi a cui rispondere con quattro opzioni e la scelta della risposta influenzerà l’andamento della storia e della campagna giocata. Compresi i finali, che in base a come si condurrà l’avventura saranno diversi.

L’aspetto che ho trovato interessante è che in questo modo si andrà a delineare man mano anche il profilo di Capitano “Christopher Pietham” e l’influenza che avrà sulle fazioni e soprattutto sui propri compagni che si incontreranno durane il gioco. Questo da sicuramente al titolo un tocco particolare di varietà e di approccio alle missioni. 

PERSONAGGI 

Come detto prima, saranno otto totali i personaggi sbloccabili, con il quale scegliere di volta in volta la formazione tipo che ricordo scende in campo composta tre per ogni missione. 

Ognuno dei nostri compagni possiede una serie di abilità uniche, da sbloccare e da potenziare man mano che si procede con l’avventura. Queste skills vanno dall’influenzare la quantità di munizioni a nostra disposizione a devastanti attacchi melee usando le nobili arti marziali, fino a scudi energetici, rampini, virus informatici e molto altro.  

Questa amplia scelta ci permetterà di affrontare le missioni sempre in modo differente. Starà a noi scegliere il team e la tattica migliori.  

 GRAFICA 

Dal punto di vista grafico Element Space si presenta discretamente bene. Le ambientazioni di gioco, ogni pianeta hanno un proprio stile, restituendo sempre la sensazione di “posto nuovo”.

Carini gli effetti degli attacchi, del fuoco che brucia i nemici e le scene di caricamento delle abilità offensive. 

Anche gli eroi, i nemici, etc.… sono curati bene. Questo a dimostrare, che uno studio di sviluppo indie, proprio per le limitazioni e non tecniche o di conoscenza della materia, ma soprattutto per il budget, è in grado di fare belle cose.

I combattimenti non sono male: le animazioni e gli effetti sono ben fatti, le coperture si possono distruggere, è possibile gettare i nemici nel vuoto, spostarli, attirarli a se per poi malmenarli, etcI colori mi sono sembrati un poco “sbiaditi”. Non credo c’entri il mio monitor… 

COMPARTO TECNICO 

Devo essere onesto perché oltre alle buone scelte stilistiche, c’è anche il comparto tecnico inteso come realizzazione e di porting, non tanto di gameplay. La versione del gioco con cui ho avuto la possibilità di giocare è quella per Xbox One X.  

Le animazioni, e le scenografiche esecuzioni in bullet time, risultano un po’ legnose 

Spesso, il posizionamento dei personaggi dietro ai ripari è poco preciso, lo stesso i movimenti. In questo modo, si sbaglia la tattica involontariamente, risultare scoperto equivale a diventare carne da macello.

Ho notato che quando si è dietro un riparo full e si vuole eseguire un attacco corpo a corpo che parte da lontano, il personaggio sembra bloccato dal riparo stesso e spesso, non fa in automatico il passo per spostarsi e compiere l’azione. Il problema è che lo spostamento conta come azione, quindi si potrebbe non riuscire ad attaccare.

Per un gioco strategico a turni non è il massimo. Anche la telecamera presenta diversi problemi, in certi casi va proprio a “farfalle”. Se queste cose che ho elencato vengono riscontrate anche da parte degli sviluppatori e non vengono messi a posto, tendono a rovinare l’esperienza di gioco. Sarebbe un peccato secondo il mio parere. 

SONORO 

La colonna sonora è l’elemento più di spicco, del comparto audio, evidenziando bene le situazioni diverse anche per i piccoli colpi di scena.

Sottotono il doppiaggio dei personaggi che mantengono un tono e una mimica facciale irreale a fronte di situazioni molto drammatiche, che capitano durante il gioco. Mi viene da sorridere anche solo a pensarci in questo momento che scrivo. Anche gli effetti sonori di armi, distruzione dei ripari e in genere li ho trovati “sotto tono”.   

Longevità 

Dopo delle prime battaglie piuttosto morbide, la curva di difficoltà, soprattutto se non si è avvezzi al genere, si innalza vertiginosamente, incentivando un modo di giocare meno aggressivo e molto più conservatorio, poiché il rischio molto difficilmente sarà premiato. Sebbene il titolo proponga un approccio sia con armi da fuoco che corpo a corpo, le circostanze favoriranno sempre l’ingaggio a distanza. 

Element Space può dunque offrire tantissime ore di gioco grazie alla sua estrema longevità a chi davvero è pronto a dedicarsi, a impararne le meccaniche e i segreti, a infatuarsi di questo mondo fantascientifico che, sebbene abbia una premessa non troppo originale, è comunque in grado di regalare soddisfazioni.

Anche i neofiti possono non vedersi esclusi da questo titolo, dovendo però imparare sulla propria pelle il modo sapiente per affrontare ogni situazione, magari ripetendo più volte la stessa battaglia. 

LOCALIZZAZIONE 

Ci sono diverse lingue da poter scegliere ma indovinate? Manca l’Italiano. 

Essendo il gioco incentrato anche sul dialogo e sulle risposte che influenzano la campagna come descritto, questa mancanza, può facilmente far tentennare i gamer nel comprare il gioco.  È un mix di Inglese fluente a slang e certe espressioni ci ho messo un po’ a capirle. E non si è pazienti nel tradurre etc.…porta dare risposte a caso, purché si continui con l’azione. È un peccato, perché non si viene coinvolti totalmente. 

MULTIPLAYER 

Ormai quando vedo più personaggi su schermo mi chiedo sempre se è possibile giocarlo con amici in party. Il titolo di “Sixth Vowel” è giocatore singolo. A mio modo di vedere, si presta a giocare con due amici e insieme, studiare la tattica come un vero team di assalto. Questa aggiunta, potrebbe fare di “Element Space” un titolo più accattivante. 

In conclusione, il titolo nel suo insieme l’ho trovato interessante.

Le sue meccaniche sono consolidate e funzionali. Ha tutti gli elementi per essere giocato e apprezzato dagli gli amanti del genere sci-fi. Portare su console Element Space è un segno che si vuole rilanciare questo tipo di gioco e andare in contro tendenza.

Sempre più spesso si vedono game veloci, frenetici, al cardio palma. Apprezzo quanto fatto da Sixth Vowel e Blowfish Studios, aldilà dei problemi riscontrati, che possono essere sistemati. Prepari la scacchiera, posizioni le figure e prima di fare la mossa rifletti sul da farsi. 

Pro

  • Gameplay
  • Meccanica di gioco
  • Storia interattiva
  • Colonna sonora
  • Ambientazioni ben caratterizzate

Contro

  • Comparto tecnico
  • Mancanza localizzazione lingua Italiana
  • Curva di difficoltà sale repentina

 

RASSEGNA PANORAMICA
Gameplay
7.5
Grafica
7.5
Soundtrack
7
Comparto tecnico
4
Storia
7
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Videogames, console, PC, musica, mtb e moto, passioni che hanno scandito la mia vita fino a oggi.