Faircroft’s Antiques: Treasures of Treffenburg Collector’s Edition – Recensione Nintendo Switch

Alla ricerca della collezione di Ophelia

Sperduti in un paesino delle Alpi austriache si nascondono i misteri di ricche e antiche famiglie. Mia Faircroft, una giovane e brillante restauratrice, è pronta a svelarceli in: Faircroft’s Antiques: Treasures of Treffenburg Collector’s Edition.

Il gioco è un’avventura Punta e Clicca tradizionale, dove la componente Hidden Object spicca insieme ai numerosi puzzle. La versione Nintendo Switch è uscita il 4 Marzo 2021 a cura di Ocean Media Games, publisher croato già popolare tra i nostri lettori. Lo sviluppo è stato curato da Boomzap Entertainment, che inoltre pubblicò la versione Steam a Novembre 2020. 

Come valore aggiunto la versione per Switch è la Collector’s Edition e offre l’esperienza di gioco completa al prezzo di 9,99€.

Trailer versione PC:

Alla ricerca della collezione Harcourt 

La trama del primo capitolo di Faircroft’s Antiques ci porta all’ombra delle Alpi austriache e più precisamente a Treffenburg. Attratta dalla fama della collezione di Lady Harcourt, Mia Faircroft raggiunge la ridente località per recuperare gli antichi cimeli della ricca famiglia. A complicare le cose gli eredi della collezione se ne sono privati un pezzo alla volta, vendendola o regalandola ad altre famiglie e musei.

Storie di due secoli prima sembrano intrecciarsi sempre di più con l’avanzare del gioco. Gli abitanti della piccola cittadina austriaca sono attratti dal lavoro della giovane restauratrice e la assistono nel recupero della preziosa collezione. Tutto questo fermento porta nuove rivelazioni sia su Ophelia Harcourt, sia sugli attuali abitanti di Treffenburg e le loro origini.

La buona trama si pone come collegamento essenziale tra una azione di gioco e l’altra e mitiga in parte alcuni problemi di ripetitività.

Ogni livello si presenta come un tabellone della città, dove troviamo evidenziati i luoghi con cui possiamo interagire e il tipo di minigiochi da affrontare. Purtroppo spesso capita di ripetere la ricerca degli stessi oggetti nelle medesime aree, rendendo del tutto sterile e inutile questo tipo d’azione.

La bellezza malinconica di Treffenburg

L’Europa è rinomata per la sua arte e l’Austria è stata sede di un impero tra i più importanti degli ultimi secoli. Treffenburg mostra orgogliosa la sua bellezza un pò decadente. Istituzioni pompose dell’antica aristocrazia svettano raccontando di un glorioso passato, ma sembrano non attrarre più i turisti di un tempo. 

La realizzazione grafica come in tutti i giochi del genere è caratterizzata da disegni. Il lavoro di Boomzap da questo punto di vista è di qualità. Il buon numero di scenari differenti e oggetti realizzati con perizia rendono l’esperienza di gioco appagante a livello visivo, rendendo onore all’Austria asburgica e alla sua arte. Peccato solo per il difetto della neve presente in alcuni ambienti interni; probabilmente una svista di programmazione.

Cerca e forse trova…

La giocabilità è discreta, ma a volte gli oggetti da cercare sembrano eccessivamente nascosti, mentre alcuni Puzzle risultano risolvibili con estrema facilità. A differenza di altri giochi del genere mancano i livelli di difficoltà e gli aiuti a nostra disposizione vengono erogati dopo un certo lasso di tempo. Nelle sessioni di ricerca oggetti capita spesso di non riuscire a trovarli all’interno dello scenario, dovendo ricorrere così agli aiuti. Nei puzzle invece ci si trova spesso limitati a premere alcune immagini in sovraimpressione senza nessuna difficoltà.

Nonostante Treffenburg si trovi in Austria, la localizzazione in lingua italiana risulta ben curata ed è un valore aggiunto. La traduzione riesce bene nell’enfantizare ogni situazione, caratterizzando così i personaggi e dando man forte ai buoni disegni già citati. Anche l’umorismo non viene perso nel cambio di lingua. Si possono notare minimi errori di traduzione e battitura in alcune scene, ma con nessuna penalizzazione all’esperienza di gioco complessiva.

Faircroft’s Antiques: Treasures of Treffenburg Collector’s Edition è completabile in circa 6-8 ore, ma a mio avviso non ci sono stimoli per una seconda run. La longevità è comunque buona per un titolo del suo genere, ma non avere né obiettivi né livelli di difficoltà selezionabili rendo il titolo adatto ad essere completato una sola volta e poi archiviato per sempre.

Valore aggiunto alla nostra esperienza di gioco troviamo un reparto sonoro buono, con la sola pecca di essere spesso ripetitivo. Quasi tutti gli scenari hanno una musica di accompagnamento piacevole e adatta a rappresentare la scena rappresentata.

Sciarpa al collo; il mio viaggio a Treffenburg…

La mia esperienza di gioco si è svolta su Nintendo Switch, accompagnato da Paola, con la quale condivido la passione per i titoli Punta e Clicca. Abbiamo giocato all’incirca 8 ore, principalmente in modalità TV e provando in seguito il Touchscreen in modalità mobile.  

La TV da noi usata è una LG 49” e il gioco non mostra nessun problema né dal punto di vista visivo né da quello dei comandi. Tutto funziona come deve, l’unica pecca rimane la scelta tradizionale di Ocean Media di relegare i controlli fisici al solo Joy-Con destro, scomodo per chi come me usa tendenzialmente il pad pro. Personalmente per questo ho preferito molto l’esperienza con il Touchscreen.

La collezione è completa!

Faircroft’s Antiques: Treasures of Treffenburg Collector’s Edition è un buon titolo per gli appassionati di Punta e Clicca. Un livello di difficoltà non eccessivo rende l’esperienza di gioco adatta a tutti.

Il buon reparto tecnico risalta una trama interessante che pecca solo di eccessiva ripetitività. Considerando il prezzo di 9,99€ al lancio e la durata dell’avventura, potete tranquillamente godervi il vostro viaggio all’ombra della Alpi austriache ricostruendo la collezione Harcourt nei panni di Mia.

Pro

  • Trama interessante
  • Buona realizzazione tecnica
  • Buona longevità

Contro

  • Non ri-giocabile
  • Troppo ripetitivo
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.