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Molti sono i titoli appartenenti al genere picchiaduro, uno delle categorie di videogiochi con cui i moltissimi utenti amano divertirsi per passare qualche ora di divertimento spassionato affrontando gli amici o cercando di scalare la classifica online per dimostrare di essere il migliore in quel gioco.

Ognuno propone un numero di lottatori, chiamato roster, di cui fanno parte personaggi che, se consolidati negli anni con un gran successo del titolo, diverranno iconici per la serie a cui appartengono. Ma oggi, vi parlerò della mia personale esperienza con un titolo che potrebbe sembrare blasfemo ma non lo è, ma lasciatemi dire che ha un roster… fatto da Dio! Oggi vi parlo di Fight of Gods.

Digital Crafter, uno studio indipendente che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo originario delle terre del Sol Levante, ha confezionato un gioco che potrebbe far gridare allo scandalo a tutti quegli utenti la cui fede nella propria religione è molto forte e che può far intendere questo titolo come un qualcosa di immorale e offensivo proprio verso il loro Dio e il culto che professano.

Fight of Gods è un titolo appartenente al genere picchiaduro che ha rischiato di essere demolito dalla critica e dalla censura per il suo contenuto, ma che per fortuna gli sviluppatori hanno sapientemente evitato camminando proprio sul limite senza mai superarlo ed evitando di cadere nella blasfemia.

Non appena avvieremo la schermata principale potremo scegliere tra le uniche due modalità messe a disposizione, ovvero quella multiplayer e quella in singolo, e una “modalità” extra che risulta più un glossario contenente la storia di tutte le divinità sacre che potremo usare e contro cui potremo darcene di santa ragione (scusate il gioco di parole).

Tra tutte le divinità che compongono il sacro roster troveremo Gesù, armato della sua croce, Mosè, che dispenserà le leggi di Dio ai suoi avversari, Buddha, che appare calmo ma possiede una finisher che da la prova di tutto il contrario, Amaterasu, Anubis, Athena, Zeus, Odino e… Babbo Natale, che sarà presente nonostante non sia una vera divinità ma va beh!

Ognuno dei personaggi citati, e anche quelli che non ho citato, ha il suo punto debole e il suo punto di forza, che si tratti di bravura nelle combo lunghe o nell’avere una presa più forte, anche se però non sono tutti sullo stesso livello perché qualche personaggio risulta essere più forte rispetto ad altri sbilanciandone gli scontri e risultando un punto a sfavore sia nel caso di ritrovarcelo come avversario che quando lo useremo durante i nostri scontri, ma solo nel caso siate giocatori corretti e puliti.

Come da prassi per ogni titolo appartenente al genere picchiaduro, oltre a dei lottatori di tutto rispetto con mosse e prese che li contraddistinguono, anche in Fight of Gods sono presenti due barre: una in alto che simboleggia i punti vita del nostro personaggio e di quello avversario e una in basso che una volta piena potrà essere svuotata per utilizzare una mossa speciale con la quale daremo vita a un attacco devastante che farà calare la barra della vita del nostro avversario molto drasticamente.

La modalità arcade in singolo è composta da un buon numero di scontri che possono tenervi impegnati per almeno un’ora ed è rigiocabile in molti livelli di difficoltà, anche se il boss finale potrebbe non coinvolgere tutti allo stesso modo. Inoltre, la mancanza di una vera e propria modalità Storia che avrebbe arricchito un po’ rendendolo più appetibile è palpabile come l’assenza di personaggi nuovi da sbloccare.

Anche la modalità multiplayer è abbastanza valida riuscendo a tenervi impegnati negli scontri con un vostro amico ma soffre tantissimo la mancanza della componente online e delle partite classificate donandole una rigiocabilità migliore rispetto a quella posseduta ora.

Dal punto di vista tecnico Fight of Gods si presenta con un comparto grafico che non rispecchia del tutto il potenziale e le effettive capacità del titolo. Ogni lottatore è veramente ben fatto in ogni suo poligono ma il resto non regge il confronto presentando degli sfondi e con ambienti non proprio ben realizzati.

In termini di prestazioni il titolo viaggia a 1080p e 60 fps senza problema alcuno in modalità TV mentre, anche se resta a 60 fps fissi, scende di grafica a 720p in modalità portatile. La colonna sonora contiene qualche traccia valida ma nessuna di veramente rilevante, anche se riesce comunque nel suo lavoro fungendo da buon sottofondo. Da segnalare, anche se non è un vero e proprio punto a sfavore, la mancanza della lingua italiana in ogni sua forma.

Fight of Gods è un titolo che saprà divertirvi ma che col tempo non riuscirà a tener viva in voi la voglia di giocarlo, tranne forse in cooperativa locale per qualche scontro divertente con un amico. Inoltre, il costo di € 11.29 non costituisce un buon rapporto qualità-prezzo portandolo sulla sufficienza quasi striminzita anche se, con i dovuti accorgimenti, potrebbe valere molto di più.

Il nostro voto: 6.0

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Pro
  • Lottatori fatti come Dio comanda
  • Picchiaduro un po’ diverso dal suo genere
  • Prestazioni ottime sia in dock che in portatile

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Contro
  • Sfondi non validi
  • Squilibrio di potenze tra i personaggi
  • Mancano alcune chicche come l’online e personaggi sbloccabili

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!