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Partiamo subito con il dire che Flying Tigers: Shadows Over China è un titolo di volo arcade, come non se ne vedono da tempo, il gioco sviluppato dal team indipendente Ace Maddox dimostra fin da subito la sua accessibilità ed il suo essere dannatamente divertente.

Già dai primi minuti di gioco si capisce che ci troviamo davanti ad un titolo immediato e capace di farsi apprezzare anche dai non esperti di volo. Flying Tigers: Shadows Over China, che da ora abbrevio con FTSOC, arriva in esclusiva console su Xbox One, dopo alcuni anni passati su Steam, dove ha raccolto degli ottimi consensi.

Qui di seguito potete vedere la video anteprima realizzata dal nostro Draven

Il gioco ci mette alla guida di alcuni dei più famosi aerei della Seconda Guerra mondiale, ben oltre 20 veivoli in forze alle unità: AVG (chiamati appunto Flying Tiger), RAF (l’aeronautica militare del Regno Unito) e USAAF (l’aeronautica militare degli Stati Uniti d’America) in lotta per respingere le forze Giapponesi.

La campagna single player si basa su eventi storici legati alla seconda grande guerra, delle missioni segrete a cui hanno partecipato le forze aeree americane in difesa della Cina, dall’attacco dell’Esercito Imperiale Giapponese. Missioni come i raid dei giapponesi sulla allora capitale della Birmania, Rangoon, oppure il battesimo del fuoco dell’AVG su Kunming, la battaglia della Gola del Saluen, le missioni di trasporto oltre la “Gobba” dell’Himalaya, gli addestramenti al campo di volo Kyedaw di Toungoo o la grande invasione a sorpresa della Malesia.

Tutti eventi che hanno segnato in qualche modo quel periodo storico e che nel titolo di Ace Maddox vengono raccontati attraverso una serie di documenti che ci introducono e che completano le varie missioni.

Le missioni che ci ritroveremo ad affrontare sono abbastanza varie, si va da un’attacco ad un’ avamposto nemico per poi passare ad una missione di difesa di un nostro alleato, in modo da fargli raggiungere un’ obbiettivo senza intoppi. Oppure ci verranno proposte delle missioni dove dovremmo impedire un bombardamento di una città cercando di disperdere i bombardieri nemici, insomma la varietà non manca di certo.

Pad alla mano FTSOC risulta fin da subito accessibile, una volta che avremo preso confidenza con i comandi, soprattutto quelli della telecamera, il gioco scorre via senza problemi. Il team ci offre la possibilità di usare degli schemi di comandi preimpostati oppure di variare a nostro piacimento ogni singolo tasto attraverso un menu apposito, questo anche durante lo svolgimento della missione, cosa molto utile ad esempio quando dovremmo eliminare i nemici con il mitragliatore del bombardiere e ci serve calibrare meglio la sensibilità dei movimenti.

Un altro punto della produzione che aiuta molto l’immersività è la possibilità di “pilotare” il nostro veivolo attraverso tre tipi di inquadrature, due esterne (una estesa ed una ravvicinata) ed un interna dal chockpit dell’aereo. Quest’ultima regala un elevato senso di immersivita , ma a lungo andare può ostacolare l’individuazione dei nemici (cosa che si aveva anche nella realtà).

Le varie manovre sono riprodotte alla perfezione e rendono ogni battaglia molto spettacolare, complice anche il sistema Trazer Time inserito dal team di sviluppo, una sorta di “bullet time”, attivabile con la pressione del tasto “X” che rallenta il corso del tempo e ci permette di mirare meglio un nemico e di scaricargli addosso più colpi possibili. Una funzione che si rivela molto utile soprattutto nella missioni dove si vengono proposti dei duelli aerei con gli assi nemici, normalmente difficili da seguire.

FTSOC oltre alla campagna in sigle player, offre anche la possibilità di affrontare delle missioni in modalità multiplayer, per un massimo di 16 giocatori. Le modalità in questo frangente sono cinque, anche se le più interessanti sono risultate “Duello a Squadre”, dove dovremo abbattere dei nemici e fornire allo stesso tempo copertura ai nostri compagni di squadra. E la sempre verde modalità “Capture the Flag” qui ribattezzata Flagbuster.

Dal lato prettamente tecnico ci troviamo difronte ad una produzione “Indie” di buon livello. I modelli poligonali dei vari aerei sono realizzati ottimamente, e mostrano la cura riposta dal team di Ace Maddox nel renderli fedeli a gli originali (Bellissimo l’effetto scia dei proiettili). Anche gli scenari di gioco sono realizzati ottimamente, anche se molti fabbricati avrebbero bisogno di qualche dettaglio in più, ma parliamo sempre di un prodotto indipendente a basso budget. La nostra prova è avvenuta su console Xbox One X, dove precisiamo il FTSOC non ha alcuna ottimizzazione, è l’azione si è mantenuta sempre fluida, non ha mai presentato cali di frame rate, neanche nelle scene più concitate con la presenza di tanti nemici su schermo.

Flying Tigers: Shadows Over China è un titolo davvero divertente capace di tenerci incollati alla schermo per parecchie ore. Un titolo Arcade dedicato a combattimenti aerei che mancava su questa generazione di console. Un gioco consigliatissimo a chi è appassionato al genere ed a chi cerca un titolo divertente e con un gameplay immediato e coinvolgente. In più viene proposto sullo Store Xbox ad un prezzo davvero basso, poco meno di 19 euro.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D