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In ogni titolo appartenente al genere gestionale dovremo occuparci dello sviluppo di una civiltà per portarla al massimo del suo fasto, giocandolo a volte non troppo seriamente.

Ma, se invece ogni nostra decisione dovesse fare la differenza tra la vita e la morte del nostro popolo saremo in grado di fare sempre quello che è giusto? Con questa premessa, oggi vi parlerò della mia personale esperienza con Frostpunk.

11 Bit Studios, il gruppo di sviluppatori della Polonia che ha prodotto questo titolo, ha portato anche su console un gioco che ha già riscosso un discreto successo tempi orsono sui Personal Computer riportandolo in auge con le dovute migliorie e rivisitazioni tecniche così da poter competere con i suoi pari usciti recentemente.

Non appena inizieremo la nostra nuova avventura in Frostpunk potremo scegliere dal menù se iniziare una nuova partita, continuare quella già in corso, se iniziare da un capitolo precedente già completato, caricare una partita salvata o la modalità infinita.

Selezionando la prima voce ci verranno illustrati, durante la fase di caricamento, i tasti attraverso i quali potremo svolgere le nostre funzioni per poi scoprire la storia antecedente all’inizio del gioco, suddivisa in vari capitoli: l’umanità prospera felice e tranquilla sul pianeta Terra, vivendo in armonia con la natura e facendo enormi passi nel campo della tecnologia.

Ma, non si sa come, un inverno glaciale e senza fine incombe sul pianeta prevalendo sulla natura prolifera e su un’umanità quasi sull’orlo dell’estinzione. Una piccola comunità di Londra decide quindi di abbandonare quel luogo di morte e desolazione a bordo di un macchinario tecnologicamente avanzato, con il quale attraversare il mare e spingersi a nord con la speranza di trovare un nuovo luogo da chiamare casa.

Dopo le numerose perdite e le difficoltà crescenti che hanno dovuto affrontare trovano un generatore abbandonato, ma ancora funzionante, decidendo di costruire lì quella che potrebbe essere l’ultima città della razza umana.

Partendo dalle costruzioni base inizieremo quindi a fare in modo di garantire alla nostra comunità la miglior sopravvivenza possibile, iniziando dalla raccolta dei beni primari, come legname, ferro e così via, per costruire le prime tende in cui i nostri lavoratori andranno a riposarsi dopo una lunga giornata di lavoro.

Come ogni buon gestionale avremo molte decisioni da prendere per il bene della nostra comunità cercando di soddisfare le sue richieste così da abbassarne il malcontento generale.

Tutto quello di cui avremo bisogno per garantire lo sviluppo del nostro popolo è racchiuso nel menù di selezione chiamato Hub di Comando, in cui sono raggruppate in macro aree, ovvero Costruzione, Economia, Leggi e Sviluppo, ognuna delle quali è a sua volta suddivisa in varie aree che raggruppano le diverse tipologie di oggetti e servizi da sviluppare.

Nella prima da me elencata, troveremo tutte le costruzioni che potremo imbastire sul territorio come case, magazzini, ospedali e ritrovi dei cacciatori. Alcune di queste però andranno sbloccate tramite la sezione Sviluppo, in cui potremo decidere quali ricerche effettuare per sbloccare, oltre a nuovi edifici specifici, come utilizzare al meglio le nostre risorse o sviluppare nuove tecnologie che influiranno positivamente sul benessere del nostro popolo.

La sezione Economia ci permetterà di tenere sotto controllo le nostre finanze e il nostro progredire nel gioco mentre, ultima ma non per importanza, abbiamo la sezione Leggi. Questi decreti dovranno essere emanati costantemente ma non è detto che incidano sempre in modo positivo sulla felicità della popolazione.

Infatti, dovremo compiere una scelta tra due opzioni ed entrambe hanno sia risvolti positivi che negativi. Una volta scelta quale delle due è la migliore non si potrà tornare indietro e resterà in vigore fino alla fine della partita.

Ovviamente Frostpunk non sarà affatto facile. Ci saranno molte variabili a cui potremo andare incontro, ma la peggiore resterà sempre la temperatura glaciale che potrà cambiare senza preavviso arrivando anche a – 40 gradi. Meglio farsi trovare preparati, se non volete incappare in brutte conseguenze.

Dal punto di vista tecnico Frostpunk si presenta con un comparto grafico davvero ben fatto, restando notevolmente leggero sia nei caricamenti che nel gameplay. Non  soffre di framerate ballerino, tranne quando la nostra città inizia ad espandersi notevolmente e ci saranno molti edifici sullo schermo da gestire, ma niente che ne intacchi la giocabilità.

Da segnalare la traduzione del titolo nella nostra lingua e la presenza di tutti gli aggiornamenti precedentemente usciti sulla sua controparte PC, che ne arricchiscono la giocabilità.

Frostpunk punta a essere un gestionale che non vi addolcirà le cose, ma tenderà anzi a farvi ragionare bene su qualsiasi decisione vada presa dalla più semplice alla più complessa, anche a livello di umanità (non vi faccio esempi per non spoilerare), confermandosi una tappa quasi obbligatoria per gli amanti del genere gestionale.

Il nostro voto: 8.5

Pro

  • Impegnativo al punto giusto
  • Ogni scelta fa la differenza
  • Ideale per chi cerca una vera e propria sfida
  • Controlli Gamepad ottimizzati
  • Graficamente ben fatto

Contro

  • Non adatto a tutti
  • A tratti monotono

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!