Fuser – Il festival virtuale ispirato a quello reale – Recensione Xbox One X / Nintendo Switch

Tomorrowland nel vostro salotto

Il 2020 è stato (ormai manca poco alla fine di quest’anno) un insieme di mesi davvero strano. Eviterò di scrivere cose riguardo il virus perché sia io che voi ne abbiamo sentite di notizie a riguardo e direi che siamo anche un po stanchi. Volevo invece soffermarmi un’attimo su quell’arte e quell’ambiente che sta lentamente agonizzando: Il panorama musicale.

Alcuni eventi si sono reinventati in modalità virtuale grazie a delle dirette streaming. Altri hanno rinviato il tutto all’anno prossimo. La sostanza però non cambia; la musica, o meglio la musica moderna (pop, rock, metal, elettronica ecc) sta soffrendo molto. Musica non è solo andare in giro con il telefonino in modalità viva voce con su qualche canzone Trap.

La musica è aggregazione, trovarsi con amici e condividere una passione; suonata, ascoltata, osservata, vissuta. Tutto quello che ho appena scritto, in questo momento storico non c’è e se c’è e molto penalizzato.

In questo momento storico molto particolare per le sette note ecco arrivare un festival virtuale che ci permette, anche se soltanto virtualmente, appunto, di salire su di un palco, di (passatemi il termine anche se non sono molto d’accordo) suonare e vivere quelle sensazioni che in questo momento mancano a molti di noi.

Fuser, creato dallo studio indipendente Harmonix Music Systems (Rock Band e Dance Central) ed edito da NCSOFT non poteva che arrivare in un momento migliore.

Fuser è un gioco che trae ispirazione dai festival di musica elettronica, techno e pop organizzati in Nord Europa. Primo fra tutti il festival belga: Tomorrowland. Fuser è il Tomorrowland virtuale!

Il Gioco

Fuser è un titolo musicale con una grafica accattivante e moderna ricca di colori, effetti visivi e ed ha al suo interno un ampio catalogo con più di 100 brani, decine di strumenti ed effetti dai quali estrapolare gli elementi per creare il proprio brano / mix personale ed inventare da zero un nuovo mash up.

Per farlo potremo combinare voci, beat e melodie secondo il nostro stile personale e creare mix inediti esclusivi grazie alle infinte combinazioni messe a nostra disposizione. Non ci sono limiti alle nostre creazioni se non quelle dettate dalla nostra fantasia e conoscenza musicale.

Inoltre potremo personalizzare il nostro personaggio grazie ad un ampia scelta di opzioni ed oggetti. Taglio di capelli, abbigliamento, trucco e tatuaggi… L’avatar che avremo in mente potrà prendere vita e salire su questi palcoscenici fantastici.

Ma non solo! Disponibile un’ampia scelta di effetti pirotecnici, giochi di luce ed altro. Insomma costruire lo show dei nostri sogni si può! Basta sbloccare gli oggetti completando i vari obiettivi durante la modalità campagna.

Questa modalità non è nient’altro che un tutorial suddiviso in sei palchi / stage, ognuno dei quali presenta al suo interno sei set / livelli diversi nell’ambientazione, palco, effetti pirotecnici, giochi di luce e condizioni meteo. In totale la campagna di Fuser è suddivisa in trentasei livelli.

Per ogni palco / stage si parte dalla parte più bassa della line up del festival e, superando i vari livelli (dal primo al sesto), si arriva alla posizione di headliner esibendosi in tarda serata come artista principale.

Ogni livello che si affronta introduce nuove funzioni di gioco, effetti musicali da inserire durante la nostra esibizione e tircks per rendere la performance il più accattivante possibile. Come avrete già capito Fuser non è per niente semplice da padroneggiare e nella sezione gameplay vi spiegherò anche il perché.

Oltre alla campagna troviamo le seguenti modalità di gioco: Freestyle, Fresstyle Co-Op, Battaglie, Social.

Freestyle è una modalità che permette di esibirci in tutta tranquillità. A differenza della modalità campagna, qui non si rischia il game over e non c’è un tempo di fine esibizione o giudizio del pubblico. Si sceglie un palco, una set-list di dischi, i vari effetti sonori, la coreografia, l’abbigliamento dopodiché via a mettere in pratica tutto quello che abbiamo imparato sino ad ora. La modalità Freestyle è molto utile per animare, per esempio,  una serata tra amici o per passare un po di tempo in spensieratezza.

Freestyle co-op, è praticamente la modalità sorella di quella che vi ho appena descritto con l’aggiunta che qui ci si può esibire sino a quattro giocatori contemporaneamente per delle esibizioni da paura!

Battaglie è la modalità multiplayer competitiva on-line. Uno Vs Uno, come in un incontro picchiaduro, qui si colpisce a suon di tracce musicali, mixaggi e reazioni del pubblico. Due round, IA che detta obiettivi da rispettare per ottenere maggior efficacia negli attacchi e la nostra fantasia nel mixare saranno la chiave per vincere queste sfide ed essere i DJ più famosi nella classifica mondiale di Fuser!

Social è forse la modalità più interessante e, perché no, innovativa. Questa funzione ci darà, ogni settimana, un compito / evento nel quale partecipare. In pratica dovremo comporre un mixaggio a tema con le tracce che ci verranno date. Registrare la nostra esibizione, condividerla con la community e sperare di essere notati e votati. A nostra saremo chiamati all’azione guardando e nel caso votando le esibizioni degli altri giocatori. In palio ogni settimana ci saranno abilità, punti esperienza, monete virtuali da spendere in-game per acquistare nuovi vestiti e nuove tracce. Fuser fa della componente social e della condivisione in generale il suo piatto forte.

Gameplay

Ovvero croce e delizia del nuovo titolo Harmonix.

Se da una parte le possibilità che Fuser ci da sono praticamente infinite: mixare, campionare, creare nuovi suoni, creare dei veri e propri mash up, show personalizzati, condivisione delle nostre creazioni con il mondo…

Dall’altra c’è la difficoltà di far funzionare al meglio tutte queste (troppe) cose con in mano un joypad.

Una volta entrati nel menù pre partita potremo scegliere il tipo di abbigliamento, gli effetti pirotecnici per la nostra esibizione, i giochi di luce ed ovviamente i dischi da portare on stage rispettando il numero massimo consentito.

Più di 100 canzoni di vari generi musicali ognuna delle quali con (quasi) quattro linee strumentali utilizzabili (batteri, basso / synth, chitarra / tastiera / campionatore, voce) un banco di effetti molto ampio con al suo interno: batterie campionate, bassi, effetti di vario genere e tutto ciò che ci può servire per creare nuove linee melodiche interamente create da noi.

Possibilità di fare praticamente tutto ciò che farebbe un DJ per rendere un set dinamico, accattivante e coinvolgente ovvero: avere il pieno controllo del deck (per i non addetti ai lavori il banco di controllo). Effettuare fade in e fade out delle tracce, modificare i BPM, la tonalità e persino la scala di ciò che stiamo suonando. Silenziare, switchare, fare assoli… le armi a nostra disposizione per creare l’esibizione dei nostri sogni sono tutte qui dentro. Ma a quale prezzo?

Dall’altra il prezzo da pagare è quantificato in ore ed ore di apprendimento ed in una campagna che altro non è che, come ho scritto prima, un tutorial unico. Ogni esibizione in questa modalità è una lezione di gameplay. Grazie a delle linee guida efficaci, spiegazioni chiarissime, ambientazioni da paura e un interfaccia resa il più possibile semplice non ci troveremo sicuramente ad annoiarci ma allo stesso tempo non saremo nemmeno liberi di esprimerci. In poche parole del divertimento a metà. Questa almeno è la sensazione durante le prime battute di gioco. A tenere alto il coinvolgimento e lo spirito di scoperta / apprendimento, ci pensa il sistema di ricompense sia durante l’esibizione che al finale di essa.

Durante la nostra performance ci saranno dei parametri da rispettare in modo da ottenere, a fine esibizione, un punteggio decente e, perché no, le classiche 5 stelle che determinano l’esibizione super. Questi parametri non sono altro che compiti dettati dal nostro PR (l’IA del gioco) il quale ci dirà cosa fare tramite una tabella di informazioni posta alla destra dello schermo. Ogni azione che compieremo avrà un tempo massimo per essere eseguita. Se non si rispetta questo tempo si rischia di scatenare un effetto domino che andrà a discapito della nostra esibizione sino a comprometterla del tutto.

Per rendere al meglio dovremo non solo tenere conto dei suggerimenti della IA ma anche delle richieste della folla (appaiono come messaggi pop-up), della reazione del pubblico (rappresentata da una barra dell’energia con in entrambe all’estremità un cuore. A destra intero a sinistra spezzato). Più i nostri mixaggi saranno perfetti, fantasiosi e coinvolgenti e più la folla apprezzerà.

Basta questo per fare tanti punti ed arrivare alla fine dell’esibizione? Certo che no!

Si tratta pur sempre di un gioco musicale e come tale c’è uno spartito da seguire. Tranquilli ci pensa la campagna / tutorial ad insegnarci a leggerlo. Qui un piccolo riassunto dove cercherò di fare un pochino di chiarezza riguardo le meccaniche di gioco.

Ogni traccia di una canzone è qui suddivisa in colori (gli stessi dei tasti del joypad) ed icone per avere un impatto visivamente immediato.

  • Azzurro per la batteria
  • Verde per le basse frequenze
  • Giallo per le alte frequenze (chitarra in primis)
  • Rosso per le linee vocali.

N.B. questi sono i colori per la versione Xbox mentre su Nintendo Switch, altra versione che ho provato, il verde è sostituito dal colore viola. A tal proposito deduco che su Playstation i colori dei dischi siano leggermente diversi.

Ogni disco / traccia (la set-list è posta in alto allo schermo) presenta in basso all’immagine della copertina una barra a luce pulsata ed un cursore che scorrono in automatico suddividendo il brano in quattro battute (chi ha usato almeno una volta un programma di editing musicale immagino si sia già fatto un’idea) all’interno di questa barra si trovano dei puntini con i colori dei dischi / traccia / tasti  posti in punti (scusate il gioco di parole) ideali per ottenere un’ottima resa sonora se si decidesse di impiegare quella determinata traccia in quel determinato punto del mix. Il deck stesso presenta nella parte superiore una barra che scandisce un totale di 32 battute suddivise in quarti per darci una panoramica totale di quello che possiamo fare per rendere il concerto memorabile.

Ora sono consapevole che scritto si capisce poco leggendolo però sappiate che, se avete una base di nozioni musicali o avete dimestichezza con i programmi di editing musicale, durante le prime battute di gioco non avrete problemi.

I problemi sorgono quando le cose da fare aumentano in maniera esponenziale. Se ci si accontenta di un’esibizione a due / tre stelle si va lisci verso la fine senza problemi, se invece si è perfezionisti c’è da studiare e non poco.

Qui purtroppo il gameplay non aiuta. Tutto il gioco è basato su un cursore da spostare sullo schermo (come la freccia del mouse per intenderci) e su combinazioni di tasti, menu e sotto menu d’aprire tenendo sempre a mente le battute ed il tempo musicale da rispettare per entrare sempre a tempo.

Quello che ho cercato di descrivervi è soltanto una piccola parte dell’infinità di possibilità che Fuser può darvi se riuscirete ad avere la pazienza di entrare nel mood del gioco.

Ci sono tante altre cose che potrei descrivervi ma, da una parte verrebbe una recensione lunghissima e dall’altra è giusto che le scopriate da soli.

Caratteristiche Tecniche

Per questo titolo ho avuto la fortuna di essere entrato in possesso di due versioni del gioco: Quella su Xbox One X e quella per Nintendo Switch.

Xbox One X: Fuser in 4k è un esplosione di colori e nitidezza. Le texture, lo scorrere del cursore tra i menù, il trascinare oggetti all’interno dell’area d’azione e persino il ritmo di gioco sono molto fluidi e non presentano cali di frame o caricamenti degni di nota. Tutto scorre a meraviglia.

Nintendo Switch: Qui il discorso cambia leggermente. Purtroppo i limiti della console della grande N si notano in maniera evidente su questo titolo. L’ibrida di Kyoto fatica a star dietro a tutti questi input e più di una volta presenta dei cali di frame e caricamenti sparsi che rompono la fluidità del gioco. Il cursore, se paragonato a quello della versione Xbox sembra scorrere più lentamente sullo schermo. Le texture di gioco risultano un po’ sporche e la risoluzione visiva, sopratutto nella schermata pre esibizione, sono caratterizzate da un flickering e da una leggera sfocatura.

Sia chiaro con alcune di questi problemi non compromettono la giocabilità del titolo stesso, eh? Con la Nintendo Switch avete la possibilità di portarvi un party game ovunque vogliate e se ci collegate una cassa esterna potete tirare su una festa ovunque voi siate (quando si potranno fare di nuovo le feste si intende… uff)

Assente la possibilità di poter usare il touchscreen che mai come in questo caso sarebbe stata più che utile avrebbe donato alla versione Switch una scusa per essere acquistata in primis per il gameplay poi la portabilità del titolo. E sicuramente si sarebbe potuto chiudere un’occhio d’innanzi a certi difetti tecnici…

Il voto finale riguarda la versione X Box One X.

Per quanto riguarda la versione Nintendo Switch tralasciando alcune cose che sono praticamente uguali (audio in primis).

Purtroppo alcuni problemi tecnici ed una grafica non proprio all’altezza sia in modalità TV che Doc abbassano il voto tra il 7.5 e l’8.

Musica e Audio

Come è ovvio che sia, il piatto forte di questo titolo è racchiuso della resa sonora del gioco. Praticamente impeccabile sia su Xbox One X che su Nintendo Switch (ora capite perché potete fare festa ovunque), la libreria musicale è compressa con la massima qualità e rende perfettamente ovunque: cuffie, cassa bluetooth, impianto stereo in auto, casse tv, home theater, soundbar. Non teme niente la colonna sonora di Fuser.

Suoni ottimamente bilanciati, bassi che pompano, chitarre (quelle poche cazzute disponibile) che graffiano, voci che spingono. Sostanzialmente non c’è una grande differenza di spinta tra un brano del ’74 ed uno del 2020 se non quella delle apparecchiature utilizzate in fase di registrazione nelle due epoche: analogico vs. digitale. Tecnicismi a parte sappiate che l’unico limite è dettato dal volume che vorrete dare al vostro dispositivo di uscita audio. Per i più pignoli nel menù opzioni si può calibrare latenza audio / video.

Localizzazione

Fuser è interamente doppiato in un buonissimo italiano. Il lavoro dei doppiatori è molto buono e la loro interpretazione rende i personaggi (i PR) unici e “fuori di testa” come è giusto che sia.

Conclusione

Fuser necessita di alcune ore di gioco per farci avere un minimo di nozioni ludiche in modo da poter quanto meno padroneggiare le basi del gameplay creato da Harmonix. Questo a discapito del divertimento plug and play.

Ecco, se potessi dare un consiglio spassionato: giocatori casual state lontano da questo titolo o se proprio siete decisi impegnatevi per conoscerlo. Fuser, come una donna (o uomo, dipende dal vostro orientamento sessuale) va corteggiato, compreso, seguito e soprattutto capito.

Chissà se in futuro uscirà una periferica esterna creata ad hoc per questo, o per un eventuale futuro titolo della serie.

La musica è libertà. L’arte è libertà. La fantasia è libertà.

Pro

  • Libreria musicale
  • Audio eccezionale
  • Sfide settimanali
  • Ampio catalogo di oggetti sbloccaibli
  • Classifica on line
  • Completamente in italiano

Contro

  • Difficoltà
  • Gameplay Ripetitivo (per forza di cose)
  • Un titolo che prevede una base di preparazione musicale
  • Versione Nintendo Switch problematica
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RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
8.5
Sonoro
10
Sistema gestione di gioco
9.8
Contenuti
10
Giocabilità
8.8
Originalità
10
Multiplayer
8.5
Personalizzazione
10
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