Gato Roboto – Recensione Nintendo Switch/PC

Prendi un titolo che ha creato un genere come Metroid per NES, un team talentuoso indipendente, un gatto e tanta pixel-art ed ecco che fra le mani ti troverai Gato Roboto, il nuovo, splendido gioco di Doinksoft pubblicato da Devolver Digital su Nintendo Switch e PC tramite Steam.

Gato Roboto è stato per me un titolo davvero inaspettato, un concentrato di gameplay old school, accattivante e davvero divertente. Nel meowtroidvania (così viene chiamato dagli sviluppatori) di Doinksoft prenderemo i comandi di un gattino, Kiki, disperso in un pianeta alieni, che dovrà far di tutto per cercare di salvare il suo padrone, un’astronauta vittima di un’incidente spaziale (causato dal gatto) che le impedisce di uscire dalla propria nave spaziale.

Mentre esploreremo il pianeta riceveremo via radio le indicazioni del nostro padrone e fra uno scambio di parole e miagolii, dovremo recuperare vari oggetti (che ci serviranno per completare la missione) all’interno di una strana struttura bicromatica ricca di insidie che è un continuo rimando alla prima avventura di Samus Aran (protagonista di Metroid ndr.) su NES.

Dovremo quindi recuperare svariati Power-up, usare degli esoscheletri, nuove armi, risolvere alcuni puzzle ambientali, naturalmente tutto questo mentre evitando o eliminiamo una moltitudine di nemici che infestano la struttura aliena e scopriamo nuovi elementi narrativi.

La trama in Gato Roboto è abbastanza semplice, ma allo stesso tempo godibile e mantiene l’attenzione del giocatore sempre ai massimi livelli, grazie ad una narrazione lineare, ricca di rimandi al genere fantascientifico rivisti in chiave ironica.

La piccola ed all’apparenza indifesa Kiki sarà quindi in grado di esplorare la struttura sia come un normale gatto, questo gli permetterà di infilarsi più agevolmente in spazi ristretti e di percorrere i vari cunicoli della base oppure di nuotare nelle varie vasche piene d’acqua che sono presenti nelle aree di gioco.

Quando ci troveremo nei panni “felini” di Kiki non avremo la possibilità di effettuare attacchi, ma potremo solo evitare i nostri nemici, al contrario quando grazie a delle speciali stanze potremo prendere i comandi di Mech da combattimento (che nell’aspetto ricordano la tuta di Metroid ) le cose cambieranno e saremo finalmente in grado di eliminare i nemici, abbattere alcuni muri, solo quelli fatti di pietra e solo dopo aver recuperato la giusta arma e di affrontare i gli scontri contro i Boss.

Naturalmente abbiamo, in qualsiasi momento, la possibilità di decidere di uscire dal Mech e di andare in esplorazione della mappa in forma felina, anche perché il lavoro di level design, con aree piccole ma allo stesso tempo curatissime, invoglia il giocatore a visitare ogni angolo possibile alla ricerca di materiali utili.

In ogni caso, dentro o fuori dal Mech i comandi si sono dimostrati sempre perfetti e reattivi, ogni movimento, salto o azione che si compie durante la nostra avventura, risulta sempre fluida e costante e dimostra quanta cura gli sviluppatori dell’Oregon hanno riposto nel progetto.

Cura che viene fuori non solo nelle fasi platform ed esplorative dell’area di gioco, ma anche e soprattutto durante le Boss fight, dove dovremo affrontare un topolino armato fino ai denti.

Lo stile grafico adottato da Doinksoft, quello stile pixelloso che negli ultimi anni (soprattutto nella scena indie) è fortemente abusato, risulta invece su Gato Roboto davvero azzecatissimo e piacevole, per via di un gamma di colori semplice che richiama molto da vicini le produzioni 8 Bit (si torna sempre al NES) ed un comparto animazioni eccezionale, il tutto accompagnato da una fluidità di gioco sempre ottimale, mai un calo di frame o bug di alcun tipo.

Tutto questo poi viene accompagnato da una colonna sonora di tipo elettronica veramente magnifica, che riesce con ogni brano ad esaltare ogni singola azione o momento importante presente sullo schermo.

Il nostro voto: 8.0

Pros

Pro

  • Gameplay Veloce e vario.
  • Controlli precisi
  • Graficamente semplice, ma gradevole

Cons

Contro
  • La longevità lo penalizza parecchio
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D
L’amore del team di sviluppo per il classico Nintendo si nota in ogni singolo pixel che compone Gato Roboto, ma non per questo il titolo di Doinksoft è classificabile come un mero “clone” di Metroid, anzi tutt’altro. Il gioco ha un’identità propria costruita su una più che ottima struttura di gioco, condito da un level desing curato in ogni dettaglio ed un perfetto bilanciamento delle varie meccaniche che compongono il gameplay. Unica vera pecca della produzione risiede in una longevità davvero risicata, tre ore e mezza di gioco non sono tante, anche se dobbiamo aggiungere che per completarlo tutto al 100% occorre un po’ più di tempo, ma non troppo. gato-roboto-recensione-nintendo-switch-pc