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Negli ultimi anni i videogiochi con l’avvento degli stessi sullo smartphone sono passati dal raccontare storie favolose su console a semplice intrattenimento sugli schermi dei nostri dispositivi elettronici, qualunque formato essi siano, per rilassarsi durante una pausa dal lavoro o per tenersi impegnati durante i famosi tempi morti.

Uno dei titoli a cui appartiene questa categoria è Glass Masquerade. Ecco la mia personale esperienza.

Onyx Lute, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo su PC, con il supporto di Stage Clear Studios e  Digerati Distribution, famosa per titoli come 1979 Revolution: Black Friday, The Coma: Recut ed entrambi i capitoli della saga di Bleed, porta nel catalogo videoludico della grande N un titolo un po’ diverso, non per le meccaniche ma per lo scopo del gioco stesso: non per salvare amici o l’amore della nostra vita, non per sventare una minaccia ostile e nemmeno perché ci siamo ritrovati in un’invasione zombie e dobbiamo portare a casa la pellaccia. No, niente del genere.

Lo scopo di Glass Masquerade è… rilassarci componendo mosaici in vetro. Non appena inizieremo a giocare infatti, potremo decidere da quale sezione iniziare tra i venticinque paesi messi a disposizione dal titolo in cui ognuna rispecchia un territorio unico.

Ogni paese avrà un livello di difficoltà indicato tra una, facile, e cinque sfere, molto impegnativo, e una volta selezionato inizierà il divertimento vero e proprio. Una piattaforma centrale a forma di esagono o altre forme geometriche, e non, con un orologio giusto al centro che scandirà il tempo impiegato per completarlo.

In cima troveremo il numero totale di pezzi da sistemare e quelli che al momento abbiamo già inserito al posto giusto mentre due anelli laterali ci mostreranno i pezzi da inserire all’interno della piattaforma centrale, li vedremo tutti ombrati finché non lo selezioneremo e ci verrà mostrato come appare realmente mettendo in mostra i suoi colori e rifiniture, che andranno a formare, una volta completato, il mosaico rappresentante un paesaggio o un’immagine caratteristica di quel paese come, per fare un esempio, Sherlock Holmes per le strade ricoperte dalla nebbia per il Regno Unito.

Potremo però posizionare solo pezzi che combaciano con quello precedente o che formino la parte esterna del bordo della nostra piattaforma, e non potremmo mettere elementi a caso sperando che si posizionino cosi da darci una relativa mano.

Inizieremo con la Francia e, una volta completato il nostro puzzle, sbloccheremo i paesi limitrofi e i loro relativi puzzle continuando la nostra sfida proponendoci mosaici sempre diversi e dalla difficoltà variabile nella ricostruzione.

Ogni volta che completeremo una di queste nazioni nel menù principale potremo ammirare due bacheche diverse: a sinistra ci sono i paesi visitati, ognuna con la sua bandiera rappresentativa, e a destra invece troveremo un simbolo rappresentativo per quel paese, che otterremo ogni volta che completeremo uno dei puzzle.

Prefiggendosi come scopo quello di rilassare il giocatore con una moltitudine di mosaici da ricostruire partendo da zero, Glass Masquerade soffre di un piccolo problema che potrà non piacere agli appassionati montatori di pezzi, ovvero la durata.

Infatti, questo titolo può essere completato in poco più di tre ore anche se non siete dei veri esperti, o semplici appassionati, di questo genere. Inoltre, un’altra cosa che potrebbe far storcere il naso, ma che si rivela anche il suo punto forte principale dimostrandosi un’arma a doppio taglio, è la sua semplicità che potrebbe non stuzzicare a dovere un pubblico così vasto come sperato dagli sviluppatori ma che verrà sicuramente apprezzato da una bella fetta di utenti a cui piace rilassarsi con questa tipologia di giochi.

Infine, i DLC presenti nella versione PC non sono stati inclusi e rilasciati per questa versione Nintendo, una cosa che avrebbe arricchito il titolo dandogli più rigiocabilità ma… pazienza.

Dal punto di vista grafico Glass Masquerade si presenta con un comparto grafico molto affascinante e ricco di colori anche se dalle tonalità un po’ scure. La scelta di rappresentare con un mosaico ognuno dei 25 paesi  contenuti al suo interno e che rappresentasse qualcosa tipico e caratteristico dello stesso è sapientemente riprodotto in modo ottimale tra scelta delle dimensioni del pezzo e la colorazione che si amalgama perfettamente nel complesso.

La colonna sonora mette a suo agio il giocatore con musiche non invasive e che fungono da ottimo sottofondo rilassante per tutta la durata della nostra partita o, se vorrete godervelo a piccoli morsi, le vostre sessioni di gioco mordi e fuggi.

Da segnalare anche la presenza della lingua italiana in forma scritta, anche se non è indispensabile ma è sempre una bella chicca da vedere che verrà sicuramente apprezzata.

Glass Masquerade è uno di quei titoli che una volta provati vi invoglierà a giocarlo fino in fondo e tutto d’un fiato, complice anche la sua durata ridotta. Da appassionato di puzzle, sia quelli reali che virtuali, non posso far altro che consigliarvi di acquistarlo, soprattutto se siete appassionati come me, o di provarlo almeno se la vostra curiosità è stata stuzzicata a dovere.

Al costo di € 9,59 sull’ e-shop, promozione valida fino al 10 marzo, si proietta come un titolo con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il nostro voto: 8.0

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Pros
  • Puzzle carini
  • Grafica colorata
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo

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Cons
  • Può non piacere a tutti
  • Durata breve
  • Niente DLC