Glyph, il puzzle platform rilassante ma anche impegnativo – Recensione Nintendo Switch

Su Nintendo Switch troviamo tanti puzzle game, grazie anche alla natura ibrida della console Nintendo che permette di fare partite mordi e fuggi.

Parliamo oggi di Glyph che combinando i tipici controlli platform con la fisica, cerca di farsi strada verso la parte alta della classifica dei puzzle games.

La trama è incentrata su Anobi, un cittadino scarabeo palla, che sveglia Glyph, il protagonista della storia il quale avrà il compito di trovare il tempio perduto di Aaru.

Ci ritroveremo a seguire un tutorial che ci darà anche delle informazioni in modo conciso sul mondo di gioco e sul perchè il nostro Glyph esplode quando entra a contatto con la sabbia. Altre informazioni ci verranno date nel corso del gioco ma il tutto serve solo di contorno (leggero) per definire il gameplay.

Il gioco rompicapo è la chiave di qualsiasi titolo. Glyph si gioca con gli stick per spostare il personaggio e la telecamera con movimenti rapidi e precisi. A volte i giochi basati sulla fisica della palla sono troppo difficili perché il movimento sembra innaturale, ma questo non è il caso di Glyph, possiamo far rotolare la sfera in modo molto controllato e fluido.

Il gioco è veloce e mette alla prova la conoscenza dei pulsanti e i riflessi dei giocatori. Mette anche alla prova la pazienza del giocatore in quanto non ci sono checkpoint tra i livelli. A volte arrivare alla fine e tornare all’inizio è frustrante. Tuttavia, questo è ciò che rende Glyph un titolo impegnativo da padroneggiare.

L’esplorazione in Glyph incoraggia i giocatori a trovare tutti i collezionabili e gli aggiornamenti disponibili in ogni livello e pertanto l’ideale sarebbe quello di non farsi sviare dato che cercare di raggiungere aree diverse può essere piuttosto allettante. Nel complesso, i livelli sono abbastanza unici tanto da mantenerci incollati allo schermo.

Esistono diversi modi per affrontare un livello e il gioco non sembra costringere i giocatori a completare ogni livello con un solo approccio tattico, consentendo al giocatore di sprigionare la sua creatività per concludere le fasi / livelli.

Gli elementi platform in questo puzzle sono molto ben implementati. Sono presenti elementi platform classici e moderni, come il salto triplo di Glyph. Indubbiamente il gioco sembra piuttosto generico all’inizio ma le meccaniche di gioco lo aiutano a distinguersi dagli altri. Il tutorial fa un ottimo lavoro nello spiegare le varie meccaniche e può essere riprodotto in qualsiasi momento nel caso in cui i giocatori abbiano bisogno di un aggiornamento.

Ci sono una varietà di oggetti da collezione di cui tenere traccia in Glyph, che variano in abbondanza e importanza. Le monete vengono utilizzate come valuta per sbloccare i livelli, quindi è essenziale trovarne tante, se non tutte, nei livelli. Il giocatore ha anche il compito di trovare reliquie e gemme per riparare parti della mappa per progredire. Le gemme del potere sono tesori che ripristinano aree complete della Città del Tempio di Aaru. Questi oggetti da collezione si abbinano all’atmosfera creata da Glyph, aggiungendo una bella sensazione di scoperta. Raccogliere questi tesori insieme alle reliquie perdute è la chiave per ripristinare il tempio perduto.

Dopo aver completato il tutorial, i primi livelli sono un gioco da ragazzi da superare ma non ci vuole molto perché i livelli diventino una sfida. I livelli sono valutati su 5 stelle, con la difficoltà che aumenta in modo esponenziale. La valutazione funge da grande avvertimento per i luoghi, poiché affrontare i livelli più alti impreparati può essere piuttosto frustrante. Inoltre, questi livelli superiori possono facilmente consumare molto più tempo del previsto. Il semplice completamento della storia di Glyph potrebbe richiedere circa 5 ore, ma ci vorrà molto più tempo per sbloccare e scoprire tutto.

Una parte che dona alta rigiocabilità a Glyph sono le prove a tempo. Dopo aver terminato ogni livello, il gioco cronometra i giocatori. Questo è molto divertente perché il gioco passa da Puzzle-Platformer a Puzzle Racer. Muoversi il più velocemente possibile per trovare le chiavi e sbloccare il portale per tornare all’hub principale è intenso e gratificante.

Sebbene il gioco non abbia il multiplayer, funziona come una sfida sul divano divertente e coinvolgente. Cercare di ottenere il punteggio più alto e ed il tempo più veloce farà sicuramente venir voglia agli amanti delle classifiche di giocare ancora ed ancora.

I controlli di Glyph possono essere rapidamente riassunti come facili da imparare ma difficili da padroneggiare. La palla è molto reattiva alle azioni del giocatore sulla levetta di controllo; un’inclinazione aggressiva sposterà Glyph più velocemente mentre inclinare delicatamente è la chiave per angoli e aree difficili. Possiamo anche visualizzare i progressi di livello in qualsiasi momento. Questo rende facile capire se hai trovato tutte le monete o meno in un livello, aiutando notevolmente nella ricerca di tutti i collezionabili del gioco.

Il salto non è molto sensibile al tocco e richiede un po’ di tempo per abituarsi. C’è anche la possibilità di fare doppio salto su alcune superfici. È qui che il controllo diventa un po’ frenetico e il gioco diventa più impegnativo. Abilità aggiuntive come il volo a vela complicano ulteriormente i controlli, ma sono essenziali da padroneggiare per completare al 100% il gioco.

La musica è rilassante e riesce a calmare il giocatore anche quando è bloccato su un livello difficile. A volte risulta però stancante per via di un alto livello di ripetizione della musica o dei suoni.

La grafica è fluida, il 3D è buono e le immagini stile cartoon si adattano bene al gioco. Gli ambienti desertici sono pittoreschi e il framerate è molto stabile. Nel complesso, la grafica è davvero impressionante, soprattutto per un titolo indie.

Gradita la presenza delle skin sbloccabili all’interno del gioco. Queste si ottengono trovando interruttori segreti. Personalizzare il tuo scarabeo è divertente ma è solo un cambiamento estetico che migliora marginalmente l’esperienza di gioco.

Il punto forte di Glyph è la sua rigiocabilità. C’è una varietà di segreti nascosti nel gioco, che invogliano i giocatori a tornare per una ripetizione del gioco per trovare qualcosa che si sono persi. Le meccaniche di gioco apprese durante il playthrough sono essenziali quando si ripercorrono livelli già affrontati. Qualcosa che sembrava irraggiungibile in un livello a 1 stella diventa più facile quando torni indietro dopo aver giocato a un livello a 3 stelle.

Glyph fa un degno ingresso nel genere dei puzzle platform. I suoi controlli rigorosi, la presentazione atmosferica e il gameplay impegnativo ti terranno in bilico attraverso i cieli del deserto per ore nonostante  una curva di difficoltà piuttosto elevata che potrebbe essere un contro ma che diventa un pro per i gamers che desiderano una bella sfida.

Se amate il genere, Glyph non puo’ assolutamente mancare nella vostra collezione di giochi.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9
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