Gravitar: Recharged – Un ritorno dal passato in grande stile – Recensione Nintendo Switch

Da alcuni mesi Atari, storico brand videoludico conosciuto da videogiocatori giovani o meno giovani, ha iniziato a riportare alla luce sulle nuove piattaforme di gioco una serie di giochi del passato, titoli  che hanno lasciato il segno (chi più, chi meno) nei gamers.

I titoli che arrivano sulle nuove piattaforme sono distinguibili dal suffisso Recharged e in linea di massima mantengono lo stesso gameplay (magari con fix ed aggiustamenti) ma vengono adattati per sfruttare le nuove potenzialità grafiche e la gestione dei comandi tramite i moderni gamepad. In alcuni casi vi sono anche delle aggiunte tipo cooperativa che nelle versioni originali erano assenti.

Oggi parliamo di Gravitar nella sua versione Recharged, realizzato in collaborazione con Adamvision Studios e SneakyBox, è un gioco che non tanti conoscono e che all’epoca della prima uscita (1982) non riuscì a “sfondare” come altri titoli Atari ma io sono uno di quelli  che lo ha giocato e sono molto felice di ritrovarlo oggi e poterlo giocare sulla mia console, in questo caso con la versione per Nintendo Switch.

Per fortuna, Gravitar: Recharged riporta fedelmente la formula originale nell’era moderna, mantenendo controlli intuitivi in ​​cui acceleri e ruoti la tua nave mentre affronti una leggera attrazione gravitazionale. Possiamo anche sparare e utilizzare un campo di presa per risucchiare potenziamenti e oggetti di vario tipo che troveremo nei livelli.

Come per le altre versioni Atari Recharged, c’è una selezione di power-up e alcuni di essi possono essere abbastanza utili come uno che ti rende temporaneamente invincibile. Considerando che le meccaniche sono super sensibili e richiedono molta pazienza e precisione mentre si cerca di non toccare nessun muro, diventare invincibili anche per un breve momento è sempre il benvenuto. Inoltre, puntare con attenzione la tua nave per diffondere 3 colpi nella speranza di eliminare un nemico lontano è sempre un piacere.

Gli effetti visivi di Gravitar: Recharged rappresentano una nuova direzione per la serie Recharged grazie alle vaste ambientazioni rese in uno stile pittorico con e toni pastello. La colonna sonora è a firma di Megan McDuffee e fa da giusto complemento allo stile del gioco grazie alle melodie rilassanti e di atmosfera che la compongono e che evocano un senso di meraviglia. Inoltre, le esplosioni e gli spari dalle esplosioni alle scariche laser spiccano davvero, il che rende il combattimento ancora più divertente.

Oltre alla modalità arcade in cui voliamo per cercare di ottenere un punteggio elevato, troviamo anche missioni singole per affinare le nostre abilità. Considerando che esiste un’ampia varietà di tipi di pianeti che ci faranno raccogliere informazioni, far esplodere reattori, attivare satelliti e altro è apprezzato il potersi esercitare in alcuni scenari impegnativi in ​​questa modalità.

Detto questo, mi sarebbe piaciuto che ci fosse stata una sorta di campagna in quanto Gravitar potrebbe prestare bene il suo gameplay a una successione di livelli basata sulla trama in contrasto con la classica formula di inseguimento del punteggio elevato che non si adatta molto bene al gameplay di base, soprattutto come un remake moderno.

Possiamo giocare a Gravitar: Recharged in multiplayer con un compagno in modalità cooperativa ma trovo che tolga all’esperienza più di quanto aggiunga.  L’aspetto più conflittuale che contribuisce a questo è il fatto che è necessaria la massima precisione per entrare, completare la tua missione e uscire. Quindi, quando voli in giro con un amico, può essere molto frustrante se non sono abili come te e l’elastico che ci lega può essere incredibilmente problematico; non importa il fatto che completare le missioni in modo cooperativo sia un po’ ridondante perché non ci sono meccaniche cooperative che ti facciano lavorare insieme sul posto. In altre parole, una modalità che non ho amato e credo non piacerà a molti.

Gravitar: Recharged è un impegnativo remake di un classico che richiede precisione e pazienza per essere padroneggiato. Molto divertente e coinvolgente per gli appassionati del genere o per gli amanti dei retro games che vogliono rivivere la belle epoque dei videogames.

Al momento la versione per Nintendo Switch è acquistabile in sconto al prezzo di 6,02 euro ma in ogni caso anche al prezzo pieno di 8,99 rappresenta un gioco che offre un buon rapporto qualità prezzo e che sicuramente vi farà trascorrere parecchio tempo incollati allo schermo e soprattutto al pad dato che come detto in precedenza è un titolo che richiede attenzione e precisione nei comandi.

Gravitar: Recharged è una perla del passato che torna a splendere!

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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