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Il Gioco di Ruolo, o GDR, è una tipologia di divertimento in cui una persona, o più, si immedesimano in un personaggio, o più, con cui vivere avventure fantastiche tra cattivi da sconfiggere e tesori da trovare, tutto questo per la gloria e il ricco bottino che ci spetta a opera compiuta. Con questa premessa, oggi vi parlerò della mia personale esperienza con GreedFall in cui le meccaniche GDR sono le vere protagoniste del titolo.

Spiders, lo studio originario della Francia che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo pubblicato da Focus Home Interactive, è riuscito a lanciare sul mercato videoludico un ottimo prodotto mescolando meccaniche appartenenti prettamente allo stile GDR con fasi di action puro riuscendo sapientemente ad accontentare tutte, o quasi, le tipologie di giocatori.

Non appena iniziata la nostra nuova partita in GreedFall, noteremo fin dalle prime battute che è ben solida e strutturata in ogni sua ramificazione, frutto di un impegno rinnovato e dall’aver imparato dai propri errori commessi nei loro precedenti titoli.

Ci ritroveremo nelle terre d’Europa, tra le quali abbiamo la Serene ovvero la nazione da cui proveniamo, flagellate da una pericolosa malattia chiamata Malicore, che ha mietuto un gran numero di vittime in poco tempo, e noi saremo incaricati di trovare una cura per debellarla una volta per tutte.

Ma la nostra avventura non si limita alla sola ricerca di una cura: dovremo infatti trovare, colonizzare e gestire l’isola di Teer Frade cercando di risolvere gli eventuali problemi che ci verranno proposti scegliendo la via della guerra o utilizzando un azione diplomatica ricorrendo a tutta la nostra capacità di dialettica.

Durante lo svolgimento della storia avremo a che fare con una quantità sempre maggiore di problemi, a cui dovremo trovare una soluzione, e dalla difficoltà crescente il che richiederà qualche attimo di buona ponderazione alla ricerca della soluzione migliore e che possa evitare inutili spargimenti di sangue che vi possono costare vite umane e risorse utili in un secondo momento.

Alcuni dei fattori che rendono GreedFall molto longevo e caratteristico sono dati dal rispettare i nomi, gli usi e i costumi che provengono proprio dal periodo storico in cui è stato ambientato il titolo.

Infatti, per fare un esempio blando, gli abiti e le armature rispecchiano quelli dei Conquistadores spagnoli, i cappelli invece rispecchiano la moda londinese dell’epoca e così via per tutte le tipologie di vestiario, sottolineando il mescolarsi delle diverse etnie che dona un senso di realismo molto forte.

Anche la presenza delle diverse divinità dona quel pizzico piacevole di realtà che non fa mai male, soprattutto nella nostra isola dove i nativi sono presenti, con la loro cultura e le loro divinità, contro cui dovremo opporci per una buona riuscita della nostra colonizzazione.

Per quanto riguarda il sistema da combattimento bisogna precisare fin da subito che le meccaniche RPG si fanno sentire fin da subito, e prepotentemente.

Il nostro personaggio, e tutti gli elementi che comporranno il nostro gruppo, avranno a disposizione due armi da mischia, una a lunga gittata e l’uso di incantesimi di varia natura da utilizzare sapientemente durante il combattimento mentre si schivano i colpi nemici e si ragiona su quale sia l’azione e la strategia migliore da adottare, complice la pausa tattica messa a disposizione dal titolo grazie alla quale potremo pensare bene prima di agire.

Questa meccanica sembra essere più una compensazione che una scelta di stile, quasi come una toppa, per bilanciare la legnosità nei movimenti del nostro protagonista, risultando un ottimo compromesso che non va a influire negativamente sul gioco.

Dal punto di vista tecnico GreedFall si presenta con un comparto grafico nella media, non risultando troppo carente, conseguenza di un budget meno alto del dovuto. Nonostante questo i modelli dei nemici, soprattutto i boss, risultano particolarmente gratificanti alla vista così come le ambientazioni della nostra isola molto ispirate e curate al dettaglio.

Il comparto sonoro presenta valide colonne sonore, alcune meglio curate rispetto alle altre, di cui alcune spiccano sulle altre. I testi sono completamente in italiano ma il doppiaggio è totalmente in inglese.

GreedFall è un titolo che saprà affascinarvi fin dalle prime battute del gioco, con delle meccaniche affascinanti che esaltano il genere GDR accontentando anche i fan più esigenti.

Una storia valida ed intrigante unita a un comparto grafico degno del budget basso, ma che avrebbe potuto fare di più con altri fondi, saprà di sicuro appassionarvi lasciandosi giocare con molta enfasi senza portarvi a noia, alternando saggiamente una meccanica all’altra per arricchire un gameplay calmo e ponderato in cui una strategia vincente può fare la differenza tra una vittoria schiacciante e una morte non voluta.

Il nostro voto: 8.3

Pros

Pro
  • Storia avvincente
  • Meccaniche GDR valide
  • Comparto grafico ispirato…

Cons

Contro
  • Legnosità a volte eccessiva
  • Potrebbe non piacere
  • … ma si poteva fare di meglio

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.3
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!