Grood – E se alla fine le macchine sconfiggessero l’amore? – Recensione Nintendo Switch

Quello che mi è capitato in mano a sorpresa, grazie a Drageus Games, si è rivelato essere uno Shoot ‘em Up tosto, al limite della frustrazione. Al punto da dovermi confrontare via twitter con il creatore (Claudio Catalano) per trovare la quadra al mio “problema”: battere il boss finale di questa piccola gemma indie che, non sarà un’opera originalissima in se come proposta ma, e qui gioca molto la scena finale che conclude il vostro viaggio, lo è sicuramente nel messaggio che porta a fine campagna e in alcune scelte adottate nelle meccaniche di gioco.

Il titolo mi ha impegnato parecchie ore per portarlo a termine. Alla fine però la soddisfazione che ho provato, così come il punteggio finale, mi hanno saputo ripagare del tempo e della fatica impiegati per vederne i titoli di coda.

Fatte le premesse di rito, eccomi pronto a parlavi di GROOD titolo creato da un piccolo studio indipendente con sede a Milano: CC_ARTS

Trama

“La tua missione: annientare un esercito di nemici robotici e boss, che sparano furiosamente proiettili, missili e laser verso di te. La tua nave: un potente veicolo che hai creato, chiamato GROOD. È giunto il momento di pilotare questa macchina per uccidere! Viaggia attraverso boschi, paludi, città, terre gelate, deserti e altro ancora per cercare e distruggere strani nemici meccanici. Non c’è tempo per riposare. Il sole tramonterà prima che la battaglia sia finita: preparati a combattere notti e giorni in diverse condizioni meteorologiche: pioggia, neve, vento forte… Diventerà sempre più difficile sopravvivere ma non preoccuparti, la colonna sonora Heavy Metal ti terrà vigile e con l’adrenalina a mille.”

Il Gioco

Grood è uno shoot ‘em up in 2.5D a scorrimento laterale dal ritmo frenetico, serrato e da una difficoltà abbastanza alta. Viaggerete attraverso boschi, paludi, città, terre ghiacciate, deserti e altro ancora. Il tutto caratterizzato della dinamicità del tempo. Quindi alternarsi di giorno e notte, sole, neve pioggia mentre siete in partita creando ulteriore difficoltà a quella già presente data dai nemici. Insomma, affronterete diversi nemici piccoli, grandi, lenti, veloci, in diverse situazioni. Combatteteli tutti!

Non avrete bisogno soltanto delle abilità di guida e di spara / fuggi, servirà sia di un po ‘di pensiero tattico e molta fortuna. Si perché qui non ci sono patterns da imparare. Il gioco si basa infatti, forse troppo, sulla progressione procedurale. Ogni qualvolta verrete uccisi e ricomincerete il livello, tutto sarà nuovo. Anche troppo. Ed è lì la prima grande difficoltà.

Graficamente invece il titolo presenta dei bei effetti vibranti di esplosioni, fumo, fuoco e proiettili i quali vi immergeranno completamente nella una battaglia infernale.

Tra le varie opzioni di gioco (scelta difficoltà a parte) è disponibile “90’s love” che attiverà il filtro retrò e oltre ad avere pixel art pura, il gioco passerà dal 2.2D al 2D.

Il titolo, e qui mi rivolgo agli amanti delle classifiche, da vero arcade possiede la classifica globale con i migliori punteggi realizzati (mentre scrivo queste recensione sappiate che in testa ci sono IO)

Gameplay

Grood è uno shoot ‘em up con qualche incursione bullet-hell che lascia troppo spazio alla IA. Al limite del pensiero umano (ad un certo punto ho persino pensato che fosse il gioco a decidere se sarei sopravvissuto o meno a quel livello). Quindi, oltre al solito approccio basato sui riflessi, bisogna anche essere intelligenti sia con la mira che con il posizionamento della navicella per sbarazzasi il prima possibile degli avversari più pericolosi ed evitare così di venire circondati. Altrimenti è Game Over sicuro.

A venire in nostro aiuto ci sono in tutto quattro tipi di armi che raccoglieremo durante il nostro viaggio verso l’ultimo boss.

  • Gatling – Mitragliatrice (di default ma si potenzia in game)
  • fucile a pompa
  • laser
  • lancia missili

Ognuna di queste armi ha la propria potenza di fuoco e raggio d’azione e cosa molto importante, ne è l’esempio lampante il laser, se danno da un parte tolgono dall’altra: il laser è molto potente, aggancia il bersaglio per non lasciarlo più sino a quando questo non esplode ma rallenta moltissimo la nostra navicella.

Tanto per aggiungere ancora più difficoltà ad un gioco che permette di scegliere ben tre modalità di gioco:

  • difficile
  • difficile
  • difficile

A complicare ulteriormente le cose, oltre al tempo / meteo dinamico, se si viene colpiti e ci si avvicina alla fine dell’energia, lo “schermo virtuale” si scheggia. Avete presente quando giocavate ad un cabinato dove il giocatore prima di voi, preso da un’attacco di rabbia, colpiva il vetro del cabinato scheggiandolo (se siete molto giovani e non avete avuto occasione di vedere certe scene, allora pensate alla maggior parte degli smartphone che circolano tra i vostri amici, hanno il vetro segnato / rotto vero?). Le immagini risultano così difficili da distinguere e padroneggiare il gioco diventa ancora più un’impresa.

A venirci in soccorso ci pensano i medikit (non molto abbondanti) che fluttuano con una certa, poca, frequenza in game.

Non solo! Colpendo i nemici si carica una barra in alto a destra vicino al punteggio che, una volta raggiunto il limite, lampeggia e vi permetterà di attivare lo slow-motion. Questa funzione permette per alcuni secondi di rallentare tutto ciò che vi circonda (un poco meno voi) in modo potervi riorganizzare le idee, salire con il punteggio, ed abbattere i nemici che vi circondando.

La campagna è composta in totale da 10 livelli e 3 boss, il salvataggio della partita, attenzione, comincia solo dal quarto livello in poi.

Caratteristiche Tecniche

I comandi di gioco sono ben calibrati e rispondono alla perfezione, sono pressoché intuitivi ed in poco tempo vi troverete a vostro agio. Schivare i proiettili nemici non è molto facile in quanto questo gioco non regala niente, ma con molta pratica vi ritroverete a padroneggiarne le meccaniche.

La curva di difficoltà è calibrata in maniera buona ma non perfetta. A parte la IA che vi ho detto essere generata sin troppo proceduralmente e senza un pattern o filo umano / logico, ci sono alcuni livelli (mi riferisco a metà gioco) che sono molto più complicati che quelli finali.

I boss sembrano gli unici che seguano un certo numero di patterns ben definiti. Con una buona strategia di gioco si possono sconfiggere senza molti problemi (io però ci ho messo ore a sconfiggere l’ultimo boss nella prima run)

In modalità portatile ed in modalità TV si comporta molto bene e non ci sono malfunzionamenti, cali di frame o altro degni di nota. Tra l’altro il gioco gode di supporto tecnico da parte del creatore il quale sta apportando modifiche per fare in modo che non ci siano sorprese in futuro.

Supporta la vibrazione e le partite coop in locale. Così potrete giocare in due e creare ancora più caso sullo schermo.

Musica e Audio

La musica è stata affidata a Andrew Wildam ed è composta da 11 tracce che spaziano dal Djent Metal al Metal pesante in generale. I suoni in game sia delle navicelle, delle pallottole, e dell’ambiente in generale sono ben calibrati ed insieme alla musica rendono quest’esperienza spaziale ancora più frenetica, tosta e perché no, danno la giusta carica per riuscire a vedere i titoli di coda.

Localizzazione

Il gioco è completamente in italiano.

Conclusione

Grood è un gioco che fa della difficoltà il suo piatto forte. Meteo e tempo dinamico. Voli frenetici, azione e tiro sono la sua caratteristica. Classico Gameplay stile arcade con grafica moderna il suo biglietto da visita (nel caso potete sempre attivare il filtro anni 90 per un’esperienza retrò in pixel art).

Presente anche lo possibilità di giocare in coop. E nel caso di Xbox e Playstation, cari cacciatori di trofei / obiettivi, con Grood potrete sbloccare più di trenta obiettivi / trofei.

Amanti degli Shoot ‘em Up impegnativi e non troppo lunghi questo è il vostro pane, il prezzo è abbordabilissimo e la cut-scene finale merita tantissimo di essere vista.

Pro

  • Storia
  • Colonna sonora
  • GIocabilità

Contro

  • Difficoltà (alta per i neofiti del genere)
  • IA troppo punitiva