Guntastic – Recensione Xbox One

Siamo abituati a giochi incredibilmente vasti, ricchi di cose da fare al punto da permettere ad ogni giocatore di svolgere quello che più preferisce in qualsiasi momento. Guardando al passato però, il videogioco molto spesso rappresentava un vero e proprio momento di aggregazione in cui regnava una grande competitività.

Come si possono scordare le ore passate in sala giochi a scazzottare con Street Fighter, oppure a tentare la run migliore su Metal Slug, cercando di fare più punti degli amici?

Poi tutto il mondo del gaming si è evoluto, al punto che oggi giochiamo quasi esclusivamente in casa nostra, con giochi in grado di trasportarci in una sorta di affascinante vita parallela, e nonostante le incredibili potenzialità del multigiocatore odierno, molto spesso si perde un po’ quella sana competizione tra amici, intima ed immediata, che era protagonista negli anni passati.

Fortunatamente esiste il mercato indie, che molto spesso abbraccia questo lato nostalgico, esattamente come fa Guntastic, il titolo d’esordio di Ludicrous Games, un team tutto italiano sito a Lucca, composto dalla coppia composta da Simone Ferroni e Francesco Camarlinghi.

Ho avuto il piacere di provare il gioco in anteprima durante la Milan Games Week di due anni fa, e dopo aver provato anche una build durante il periodo di Early Access su Steam, oggi ho finalmente messo le mani sul gioco finito, in versione Xbox One.

Guntastic è un omaggio ai titoli coin-op a 16 bit, sotto forma di un party brawler 2D a 4 giocatori, con match velocissimi composti da round che possono durare fino ad un massimo di 30 secondi (oppure potrete scegliere durata illimitata), e la regola del one shot-one kill.

Round dopo round vince chi arriva per primo al numero di kill richiesto. Potrete scegliere di giocare in singolo, sfidando l’IA, oppure in multigiocatore, online e locale.

Tutto qui. Questo è quello che offre Guntastic. Tutto ruota attorno al gameplay, semplice e frenetico, che nelle prime battute vi vedrà combattere in maniera totalmente caotica e confusionaria, ma partita dopo partita comincerete ad avere riflessi allenati e la giusta dose di skill per potervi esibire in battaglie davvero furiose.

Il roster dei personaggi non è incredibilmente vasto, ma è sicuramente variegato dato che potrete gettarvi nella mischia anche con La Pupù (proprio lei) vestita di un solo paio di mutandine.

I personaggi differiscono tra di loro per il puro lato estetico, dato che le dinamiche di combattimento sono totalmente affidate alle armi che si possono raccogliere nelle arene.

Le bocche da fuoco sono anch’esse piuttosto varie e ricordano vagamente le armi particolari della serie Worms. Queste compariranno in continuazione sul campo di battaglia, e troverete dai semplici guantoni da box estendibili, ai lanciarazzi a ricerca, o fucili con proiettili capaci di penetrare attraverso i muri, solo per citarne alcune.

Non è presente un compendio con tutte le armi utilizzabili, quindi dovrete scoprirle e imparare ad usarle partita dopo partita, apprendendo i pro e i contro di ognuna di esse.

Le stesse aree di gioco incideranno sul gameplay. Ce ne sono 6 in totale, caratterizzate da un look che va dal classico al futuristico, e in esse sono presenti trappole o scorciatoie che bisognerà tenere sempre ben in considerazione, specialmente quando la competizione inizierà a raggiungere alti livelli.

Troverete alcune shortcut in stile Portal, ma anche ascensori dotati di lame rotanti, piattaforme di salto, porte stagne attivabili a pressione e persino treni che attraverseranno lo scenario di gioco, neutralizzando coloro che non si sposteranno in tempo.

Tanti elementi che saranno difficili da mettere a fuoco durante le prime fasi di gioco, proprio per l’incredibile caos che dominerà gli scontri. Questo fa parte della curva di apprendimento del gioco, e alcuni colpi di scena vi strapperanno più di una risata durante le battaglie, specialmente tra amici.

Tutto questo viene accompagnato da un lato estetico davvero ben riuscito, con una pixel art curata in ogni dettaglio, non solo in gioco, ma anche nell’interfaccia dei menù.

Il punto forte di Guntastic è la sua incredibile immediatezza e semplicità, che si adatta veramente ad ogni tipo di giocatore, ed è in grado di offrire tanto divertimento se giocato in compagnia, grazie a combattimenti che difficilmente si assomiglieranno tra di loro, grazie al buon numero di armi, alla dinamicità delle arene e all’indescrivibile frenesia che caratterizza gli scontri.

Il gioco in compagnia è il suo punto forte, ma in un certo senso rappresenta anche il suo punto debole. Giocato in solitaria stanca troppo presto, perché mettendo da parte il gameplay, assolutamente ben riuscito, il gioco non ha molto altro da offrire in fatto di contenuti.

Non c’è traccia di sbloccabili, nessuna skin, nessuna classifica, nessun’altra modalità al di fuori di quella standard, e questo mina ovviamente la giocabilità a lungo termine. È un titolo ideale per effettuare partite mordi e fuggi, che vedrei benissimo su una console come Nintendo Switch, data l’offerta ludica offerta ai giocatori.

Sicuramente da il meglio di sé giocato contro avversari umani, ancor meglio se in compagnia di amici (nel momento della prova, ovviamente, non si trovavano ancora molte persone online, ma anche durante il periodo di Early Access non era facile trovare partite), magari in locale, sullo stesso divano come si faceva una volta, e allora si che il divertimento cresce vertiginosamente, regalando momenti di vero divertimento, grazie anche alla velocità delle battaglie, che si addice ancor di più a questo tipo di modus operandi.

Insomma, se siete alla ricerca di un buon party game, frenetico e capace di mettere d’accordo tutti con immediatezza e divertimento, nonostante la sua essenzialità in termini di contenuti, Guntastic farà al caso vostro, e potrà allietare le vostre serate in compagnia di amici, DPCM permettendo ovviamente.

Pro

  • Pixel art curata
  • Gameplay ben studiato e frenetico
  • L’immediatezza e il divertimento di una volta

Contro

  • Pochi contenuti
  • Da giocare prettamente in compagnia
  • Scarsa longevità e rigiocabilità se giocato in singolo
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8
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Un graphic designer e fotografo, con la passione per i videogiochi e per i motori fin da bambino.