Hatsune Miku: Project DIVA Mega Mix – Ritmo, Anime e Vocaloid – Recensione

Fin dalla sua istituzione nel 2007 il software di sintetizzazione vocale made in Japan Hatsune Miku è stato più che un semplice fenomeno musicale nel suo Paese natale.

L’idolo Vocaloide indiscusso infatti, col passare del tempo, ha visto crescere la sua popolarità (oltre che la sua banca dati di campionamenti vocali) al punto d’avere sia versioni inglesi che cinesi del software aggiungendoli a quella che è, ad oggi, la libreria più fornita di suoni (più di 100.000).

Ora gli utenti non hanno soltanto la voce giapponese ma hanno anche quella inglese e cinese. Inoltre, lo spettacolo dal vivo Miku Expo, con protagonista la nostra eroina, ha fatto tour in Asia, in America ed in Europa registrando un numero impressionante di spettatori.

La rivincita della I.A.

Miku Hatsune è un vocaloid nato dalla Yamaha e sviluppato, dopo averne acquisito i diritti dalla software house giapponese Crypton Future Media, Inc. (azienda che si occupa dello sviluppo, della vendita e dell’importazione di software musicali) a cui è stato assegnato, come design, quello di una ragazza di sedici anni. Miku nasce come mascotte del primo programma applicativo interamente sviluppato dall’azienda di Sapporo: il VOCALOID2.

Agli inizi della sua carriera era semplicemente uno dei personaggi selezionabili per dare voce al programma Vocaloid. Un semplice personaggio applicativo del software. Successivamente si è ritagliata il suo spazio comparendo in vari manga inediti e, visto il successo ottenuto, nella serie di videogiochi creata da SEGA nel 2009 che la vedono come protagonista “Hatsune Miku Project: DIVA“.

Piccola curiosità riguardo il significato del nome e del campionamento

Hatsune Miku è l’unione di tre parole: Hatsu: Primo (lett.), Ne: Suono (lett.), Miku: Futuro (lett.). Unendo le parole si può tradurre in questo modo: “Prima voce del futuro“.

La sua voce è stata ottenuta campionando quella della doppiatrice e cantante giapponese Saki Fujita (ha donato la sua voce in alcuni anime tra cui Bleach, Speed Grapher, Working!! e altri ancora) anche se lei è conosciuta principalmente per aver dato la sua voce al vocaloid di Miku.

La Serie

La serie creata da SEGA vede il suo esordio nel mondo videoludico nell’anno 2009 sulla console portatile PlayStation Portable di casa Sony. Il gameplay è basato sulla pressione dei tasti a ritmo seguendo le indicazioni sullo schermo. Più si è precisi e più il punteggio sale sino ad arrivare al classico “Perfect”. Troppi errori (MissXtake) Game Over. Assieme ad Hatsune sono presenti altri 10 personaggi (di cui uno non giocabile).

Inoltre è presente una serie di cambio abiti a completa disposizione dei giocatori e, particolarità di questo gioco, possibilità di creare il proprio video musicale unendo le varie clip salvate sulla propria scheda di memoria.

A seguito del successo di questo titolo sono nati i vari sequel: Hatsune Miku: Project DIVA Dreamy Theater (gioco scaricabile per PlayStation 3) Hatsune Miku: Project DIVA 2nd (di nuovo PlayStation Portable) e la versione da sala giochi Hatsune Miku: Project DIVA Arcade della quale è stato fatto pure un sequel Hatsune Miku: Project DIVA Arcade Future Tone (con nuovi elementi e nuovo gameplay) che ha pure esordito su PlayStation 4 nel 2016 su supporto digitale in ben due versioni.

Hatsune Miku: Project DIVA Mega Mix

Dopo questa doverosa introduzione eccoci arrivati alla recensione dell’esordio di Hatsune Miku sulla console ibirida di casa Nintendo. Esordio col botto (non poteva essere altrimenti) e con una grossa novità in fase di gameplay introdotta proprio su Nintendo Switch.

Questo nuovo capitolo dell’eroina del Volcaloid world è un mega contenitori di canzoni, contenuti extra, personalizzazione e tanta, tanta musica.

Il Gameplay

Hatsune Miku Project Diva: Megamix ha un gameplay eccezionale seppur con qualche piccolissimo difetto (ma piccolo piccolo).

Il gioco, manco a dirlo, è un rhythm – game con due modalità di gioco.

Arcade

Basato per lo più sul preme i tasti a ritmo. Sullo schermo scendono “a cascata” le icone colorate dei tasti da premere al momento giusto. Più si è precisi e più il punteggio sale. Una nota perfetta verrà giudicata come “Cool” e così a scendere sino ad arrivare al fatidico Miss/Wrong/Almost. Troppi errori uguale Game Over.

A dare un piccolo aiuto a mantenere il ritmo e raggiungere il più possibile il grado di “nota cool” c’è un sistema a “lancetta di orologio” posto sull’icona d’arrivo. Una volta che questa lancetta ha raggiunto le ore 12 e l’icona colorata ha raggiunto la posizione prestabilita è il momento di premere il tasto.

Per la maggior parte della canzone basterà premere un tasto per volta col ritmo indicato, altre volte saremo tenuti a fare delle combo a due tasti. L’input dei bottoni è calibrato al millesimo di secondo ed è pressoché perfetto!

Non ho riscontrato nessun lag o ritardo nei comandi. Nemmeno nelle sessioni più impegnative dove c’è da premere più tasti contemporaneamente.

L’unico problema che ho riscontrato riguarda gli slide. Lo slide viene eseguito mediante l’uso della leva analogica del Joy-Con che, se non è puntata precisamente nella direzione indicata dal gioco, non viene rilevata e rischia di rovinare una partita sino lì perfetta.

Mix Mode

Questa modalità è l’assoluta novità introdotta nella serie Hatsune ed è un’ esclusiva di Nintedo Switch. In pratica consiste nell’usare i Joy-Con, uno per mano, e sfruttare i sensori di movimento degli stessi, un solo tasto da premere nel momento opportuno (r/zr, l/zl) ed il resto è soltanto una questione di riflessi e movimenti di rotazione del polso. Semplice no?

A differenza dell’arcade mode dove si lavora sulla ritmica del cantato, qui si lavorerà sulla ritmica della canzone. Icone che cadono a cascata e noi pronti a spostarci nella direzione corretta oltre premere il tasto col giusto tempismo. Il resto rimane uguale: più combo si fanno più il punteggio sale.

Questa modalità l’ho provata sia sulla TV che con il monitor della Nintendo Switch sul tavolo. Bene, sono rimasto sorpreso dalla perfezione e dalla precisione dei comandi!

Per entrambe le modalità possiamo scegliere uno dei sette personaggi a disposizione.

La Playlist, le difficoltà e le modalità di gioco

La scaletta dell’edizione standard è di 101 canzoni (si può arrivare con l’acquisto di tutti i DLC a 137 canzoni). Ogni brano dispone di 5 difficoltà.

All’inizio si ha soltanto ha disposizione la facile, normale e difficile. Una volta portata a termine la difficoltà difficile si sblocca la modalità extreme ed extra extreme.

Per ogni canzone si può scegliere, oltre che la difficoltà, anche la velocità delle note, se o non vedere fisse le icone sullo schermo che indicano quando premere i tasti e la modalità immortale (permette di arrivare in fondo alla canzone anche se non si azzecca nemmeno una nota).

Infine si può selezionare la modalità nella quale cimentarsi: Prova, Sfida (quella standard), Video musicale

Prova: come dice la parola stessa si prova la canzone alla velocità e difficoltà che si vuole senza guadagnare punti e senza nemmeno rischiare di pedere.

Sfida: La modalità standard del gioco.

Video Musicale: ci si rilassa guardando il video musicale della canzone scelta (non si gioca)

Tra l’altro si possono creare playlist personali di canzoni e video in modo d’avere una scaletta di brani preferiti da eseguire tutti di fila.

Il sistema di punteggio e le icone nella schermata di gioco

Al termine di ogni performance compare una tabella con le percentuali di note corrette, sbagliate, il numero di combo ed infine il punteggio realizzato e se e quanto si è avanzati di livello ed il giudizio della performance stessa.

Nella schermata di gioco troviamo: Barra energia/vita, Barra note corrette, Punteggio, Modalità, Difficoltà, Titolo Brano.

La barra dell’energia, in alto a sinistra, si auto rigenera ogni qualvolta eseguiamo una nota corretta. Al contrario essa diminuisce ad ogni errore di esecuzione.

La barra delle note corrette in sovrimpressione ci mostra quanto manca al raggiungimento della percentuale prevista per superare il brano. Di solito la percentuale  per  “portare a casa il brano” è del 60% di note corrette. Il punteggio si trova in alto a destra. Sempre in alto a destra si trova la modalità che si è scelto (senza “morte”, a note velocissime…). La difficoltà la si può visualizzare in altro a sinistra assieme al titolo del brano.

Grazie ai punti raccolti alla fine di ogni performance si può acquistare uno (o più) dei settecento oggetti sbloccabili contenuti all’interno del menù opzioni. Abiti da scena, acconciature, accessori e persino l’editor di creazione t-shirt personalizzate. Tutto ciò che serve per rendere il gioco “personale” qui è presente.

Se non bastasse con l’acquisto dei DLC il numero di oggetti sbloccabili (e di canzoni) aumenta sostanzialmente.

Grafica

Il gioco, manco a dirlo, è tutto pieno di colori al limite della crisi epilettica, del buon umore e del manga/anime a tutto spiano.

I menu sono tutti chiarissimi ed organizzati egregiamente.

Le opzioni di gioco permettono di cambiare tutto (o quasi) in modo d’adattare il più possibile il titolo alle nostre esigenze. I suoni dei tasti, l’ordine dei tasti, i volumi della musica… insomma c’è un infinita di opzioni, di menu e sotto menu. Tanto per citare un piccolo esempio: le icone da premere in game si possono scegliere tra ordine joypad: Nintendo, Xbox o PlayStation!

Localizzazione

Il gioco, ahimè è soltanto in inglese (testi a video) e le canzoni (ovvio) sono in giapponese. Peccato perché se i testi a video fossero stati in italiano questo software avrebbe preso un bel 10. Ovviamente parere personale.

Conclusione

Hatsune Miku: Project DIVA Mega Mix è un rhythm – game che su Nintendo Switch da sfogo a tutto il suo potenziale oltre ad essersi rinnovato. Non soltanto con qualche canzone inedita ma anche e soprattutto con una modalità di gioco nuova di zecca. Se siete amanti di questo genere di giochi che contengono: ragazze in stile anime, tanto colore, musica, ritmo e customizzazioni a gogo questo titolo è perfetto per voi.

Pro

  • Opzioni
  • Giocabilità
  • Personalizzazione
  • Comparto Audio
  • Comandi
  • Modalità Mix

Contro

  • Assenza lingua italiana