Hell Let Loose – Recensione Xbox Series X

Nel mercato videoludico abbiamo svariati titoli che si propongono di offrire delle esperienze di battaglie coinvolgenti adoperando grafica quanto più realistica possibile, fedeltà delle armi (fisica e suoni) e una buona dose di simulazione. Impresa non facile dato che il troppo o il poco di una delle componenti può portare all’abbandono del gioco.

Dal team di sviluppo Black Matter e dal publisher Team17 arriva Hell Let Loose, gioco ambientato nella seconda guerra mondiale e con una forte componente simulativa. Riuscirà a coinvolgerci? Posso intanto dire che non mi ha minimamente deluso.

Iniziando il gioco ci troviamo immediatamente catapultati in una modalità online con due schieramenti composti da un massimo di 50 giocatori ciascuno e potremo scegliere tra 14 diversi ruoli, divisi tra quattro classi distinte per aiutare la tua parte in battaglia: Fanteria, Armatura, Ricognizione e Comando. I 14 ruoli all’interno delle classi includono cecchini, comandante di carri armati, medici e fucilieri (per citarne alcuni).

Ogni ruolo può avere solo un numero selezionato di persone che lo usano in ogni partita, quindi bisogna essere veloci a scegliere poiché i ruoli da cecchino e fuciliere, ad esempio, sono sempre selezionati per primi!

Il comandante è il ruolo più importante da ogni parte, poiché è loro responsabilità richiedere abilità speciali come attacchi aerei e la costruzione di punti di spawn.

All’interno di ogni ruolo ci sono armi e aspetti identificativi che possono essere aumentati di livello e sbloccati durante il gioco. Ci sono anche diversi aiuti che vengono forniti con ogni ruolo, come kit di riparazione di veicoli per ingegneri e binocoli per osservatori. Questo livello di varietà mostra quanto lavoro di squadra è necessario per portare a termine la tua missione. In ogni match che ho fatto è stato vitale cercare di collaborare il più possibile con la squadra, ascoltare le indicazioni e seguire le strategie. E’ un titolo incentrato ai massimi livelli sul lavoro di squadra. Non c’e’ spazio per i lupi solitari.

Ci sono due modalità di gioco attualmente disponibili, ma ognuna si adatta perfettamente alle dimensioni dei giochi e delle mappe. Possiamo giocare a Warfare, in cui il campo di battaglia è diviso in settori e il vincitore li controlla tutti o almeno la maggior parte allo scadere del tempo.

Oppure all’Offensiva, che è uno stile di gioco molto simile ma una squadra ha il controllo di tutti i settori all’inizio e la squadra avversaria cerca di catturarli tutti prima che scada il tempo. Avere solo due modalità tra cui scegliere va bene per ora in quanto sono entrambe avvincenti e tese ma mi piacerebbe sicuramente vederne altre aggiunte in futuro, anche solo per un po’ più di varietà.

Una delle maggiori attrattive di Hell Let Loose è la vastità delle sue mappe. Sono abituato a giocare a Call of Duty, quindi andare a un gioco come questo è stata una fantastica boccata d’aria fresca e l’assoluta diversità è stata a dir poco sbalorditiva.

Una mappa, Utah Beach, mi ha fatto saltare giù dal mezzo da sbarco, correre su una spiaggia segnata da mine antiuomo, arrancare attraverso trincee bagnate, ripararmi in case abbandonate e distrutte e correre attraverso campi aperti per catturare un settore nemico. Vedere tutto questo in una mappa mi ha fatto davvero capire il gran lavoro che ha fatto il team di sviluppo.

Il gameplay di Hell Let Loose è brutale ed è esattamente quello che voglio in un gioco come questo. Sentirmi come se dovessi avanzare sul campo di battaglia per prendere un altro settore in modo strategico e non solo farmi strada tra i giocatori mi ha coinvolto tantissimo.

Hell Let Loose gira molto bene dal punto di vista grafico. Non ho riscontrato particolari problemi di frame rate o altri difetti nemmeno nelle scene più concitate grazie anche al fatto che non parliamo di un titolo dalla grafica fotorealistica super pompata.

Il comparto sonoro è stato realizzato con molta cura ed i rumori assordanti degli attacchi aerei o il suono della ricarica dei fucili sono estremamente reali e coinvolgenti.

Graficamente necessità di qualche aggiustatina e consiglierei agli sviluppatori di aggiungere delle mappe più piccole magari con meno giocatori per attirare anche chi può sentirsi perduto nelle attuali vaste mappe.

In conclusione Hell Let Loose è un gioco straordinario. Superato l’impatto iniziale di un gioco dalla forte impronta strategico / simulativa, mi ha fortemente coinvolto, match dopo match. Mai un attimo di noia anzi… Grande tensione per quanto avveniva sui campi di battaglia.

Titolo imperdibile per chi ama le grandi battaglie, la simulazione, il lavoro di squadra e preferisce la strategia al tipico corri all’impazzata sparando.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.8
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