Hellpoint recensione review CJ Hellectric giochi xbox one series x 4k hdr games paladins

Quando Dark Souls incontra Dead Space, quando la fantascienza incontra l’horror ecco che prende vita Hellpoint, gioco sviluppato da Cradle Games ed edito da Tiny Build che finalmente arriva su console e PC.

Trama

“La stazione Irid Novo, un tempo l’apice glorioso dei traguardi umani, è ora devastata, completamente invasa da entità interdimensionali e dominata dalla volontà di malvagie Divinità cosmiche.
Tu sei una creatura dell’Autore criptico, creata e inviata per indagare su Irid Novo nel tentativo di comprendere la serie di eventi diabolici che hanno portato allo strano incidente noto come La Fusione.“

Il Gioco

Hellpoint è un RPG Soulslike 3D in terza persona oscuro e impegnativo. Ambientato in un universo fantascientifico ricco di atmosfera in cui il confine tra scienza e occulto è sottile. L’oscurità, il misticismo, lo sci – fi ed il mistero ne fanno da padrone.

Irid, la stazione spaziale, è un vasto mondo da esplorare in cui il male ha messo le radici. Corridoi bui s’intrecciano con ampie stanze e passaggi segreti. Ascensori, scale e passerelle aumentano il terreno di gioco e la sensazione d’angoscia su più piani.

Come se già tutto questo non bastasse a rendere Hellpoint un titolo impegnativo, gli autori hanno pensato bene d’impostare la difficoltà di gioco su un livello altissimo.

Armati di tanta pazienza e perseveranza affrontiamo questo viaggio. Dove ci porterà? Solo la durata della nostra pazienza lo sa!

Gameplay

Il titolo, come credo abbiate già capito, è molto complicato. Non tanto per i comandi che sono abbastanza intuitivi quanto per la meccanica di gioco.

Hellpoint è a tutti gli effetti un titolo Soulslike con tutti i pro ed i contro che ne concerne. Avremo quindi: Un personaggio da “far crescere” molto lentamente. Scontri all’arma bianca nella maggior parte dei casi alternati a scontri dalla corta e media distanza.

Equipaggiamento da sbloccare, migliorare, selezionare accuratamente a seconda della situazione ed indossare. Esplorazione libera di una vasta area di gioco. Combattimenti in cui riflessi, strategia e pazienza (tanta) sono praticamente tutto per ottenere la vittoria e proseguire con l’avventura. Abituarsi a morire infinite volte e ripartire ogni volta “quasi” da capo.

Il titolo punta, senza mezzi giri di parole, ad un pubblico amante dei giochi difficili al quale il livello di sfida piace bello alto.

Come un Soulslike che si rispetti, il nostro personaggio (la Creatura) comincia il suo viaggio spoglio di qualsiasi arma da offesa e da difesa. Dopo un filmato introduttivo ed un brevissimo tutorial che spiega soltanto come muoversi (il resto lo si vedrà/imparerà mentre si prosegue nel gioco) si è subito al centro dell’azione. Passano pochi attimi ed ecco che ci si trova davanti al primo avversario ed alle prime difficoltà di gioco.

Il sistema di combattimento non brilla per precisione e reattività. I colpi sferrati danno sempre l’impressione di partire in ritardo, stesso discorso per le parate e le schivate. Ci vuole pazienza (e tanti Game Over) per capire la meccanica e la tempistica dei comandi.

Anche la telecamera “fissa” sul nemico che avete selezionato non è di certo di aiuto. Capita molto spesso che vada in palla e, se per caso siete vicino ad un muro, si crei il classico punto cieco dove vedete l’interno della texture del muro e non più il personaggio di spalle/avversario.

Il sistema di crescita del personaggio avviene mediante la raccolta degli Assioni che può avvenire o perché li si trova in giro per la mappa o perché vengono rilasciati dagli avversari una volta sconfitti.

Queste Assioni possono essere usate per migliorare i parametri della “creatura”. Salute, resistenza, forza, riflessi, cognizione, premonizione… Per farlo bisogna avvicinarsi al buco nero posizionato in un certo punto della mappa. Quest’ultimo, oltre che avere la funzione di far crescere il personaggio, ha anche quella di punto di rinascita.

Ogni volta che si muore si riparte da lì e, i parametri della creatura rimangono salvati (se si è livello 5 si riparte da quel livello) mentre gli avversari uccisi ritornano tutti al loro posto pronti a farvi fuori ancora una volta.

L’unica variante presente in queste rinascite degli avversari è data dalla presenza di avversi più forti e, non sempre presente, dal fantasma del vostro personaggio pronto anch’esso a farvi fuori senza pietà.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento lo si ottiene sconfiggendo avversari. Ogni tanto qualcuno di loro rilascia o un arma, o uno scudo, o un elmo… Questi oggetti vanno indossati selezionandoli manualmente dal menù apposito. Premendo pausa si accede al menù e si possono vedere i parametri, i livelli, le statistiche del personaggio e dell’equipaggiamento. Selezionare l’oggetto che ci interessa ed armarlo. In gioco è presente un sistema di scelta rapida che permette di assegnare alle frecce direzionali un arma in modo da poterla cambiare “al volo”.

Il terreno di gioco è molto vasto, pieno di insidie, avversari ostici, corridoi secondari, porte da sbloccare e tanta angoscia. Il mondo di Hellpoint è un incubo continuo. Ogni passo  fatto, ogni angolo, ogni avversario visto in lontananza… fa temere il Game Over (ed il dover ripartire dal buco nero…)

Se l’avventura in single player è troppo difficile, Hellpoint ci permette di affrontare l’avventura in co-op sia locale (a schermo condiviso) che online! Il secondo giocatore può infatti entrare in partita in qualsiasi momento! Se non si ha un amico a disposizione si può, tramite il menù apposito, rendere la partita pubblica e sperare che qualche anima pia entri in gioco a darci una mano. Ah, le statistiche del personaggio avanzano in maniera indipendente anche se ci si trova in partita co-op. Un’ottima trovata per riuscire a progredire nel gioco.

E se non stai facendo abbastanza fatica, sfida altri giocatori ad affrontarti! Sono supportati fino a 4 giocatori in modalità multigiocatore PvP.

Caratteristiche Tecniche

Come ho scritto qualche riga più su, il titolo presenta qualche problema a livello di input dei comandi dando la sensazione di essere sempre leggermente in ritardo (niente di così grave, dopo un po ci si abitua). La telecamera non è delle migliori ed il più delle volte invece di aiutare rende più ostico lo scontro.

Passando al personaggio posso dire che i suoi movimenti risultano in alcuni tratti un poco goffi, e sin troppo meccanici. Lo stesso discorso vale per i nemici in giro per il gioco. Va bene basare tutto (o quasi) sulla difficoltà di gioco però graficamente si poteva fare qualcosina di più.

Niente da dire sull’impostazione e gestione del menù; spiegazioni chiare, coincise e di facile consultazione.

Localizzazione

Hellpoint è sottotitolato in italiano e, per fortuna, tutti i menù/sottomenù sono tradotti in un buonissimo italiano.

Musica e Audio

Se la grafica ed alcuni tratti del gameplay non sono eccelsi, non si può dire lo stesso della colonna sonora. Le musiche sono eccezionali e riescono a trasmettere perfettamente la sensazione che già le immagini (ed il gioco stesso) ci danno: angoscia, ansia e misticismo. Stesso discorso per gli effetti sonori ed i dialoghi, questi ultimi interpretati molto bene dagli attori.

Conclusione

Hellpoint è un titolo per giocatori che cercano una sfida complessa d’affrontare con molta pazienza e dedizione. Sicuramente il punto forte di questo gioco Soulslike è dato dalla presenza dell’opzione co-op locale/on line che alleggerisce un poco la difficoltà di gioco.

Purtroppo non è esente da difetti; i comandi e la telecamera su tutti. Sicuramente ci saranno delle patch in futuro che aggiusteranno il tutto.

Nel mentre mi sento di suggerire questo gioco solo agli amanti del genere e alle persone che amano le sfide davvero toste.

Pro

  • Storia
  • Multiplayer locale ed online
  • Doppiaggio
  • Musiche

Contro

  • Difficoltà
  • Comandi
  • Telecamera

 

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