Hyrule Warriors: L’era della Calamità – Provata la Demo – Mini recensione Nintendo Switch

Ieri sera, come molti di voi, ho provato la demo di Hyrule Warriors: L’era della Calamità e sono davvero rimasto particolarmente colpito dal nuovo titolo sviluppato da Tecmo Koei e Omega Force perché, per quel poco che ho provato, è riuscita (molto probabilmente) a vincere la scommessa di avvicinare ulteriore pubblico occidentale a quello che è un genere videoludico abbastanza di nicchia (non fraintendetemi ci sono tanti fan di questo genere ma non si può dire che sia mainstream, non fino ad oggi…) ovvero il Musou.

La meccanica dei giochi Musou è semplice: uno contro tutti. Il giocatore si trova ad affrontare orde ed orde di nemici le quali sembrano non avere mai fine. Ovviamente c’è una storia, personaggi da migliorare ecc. Questo genere di videogiochi è prettamente asiatico (Giappone) e lì va per la maggiore. C’è da dire però che negli anni ha cominciato a nutrire una fan base in occidente abbastanza numerosi. Merito della saga Dynasty Warriors e dei suoi tanti capitoli. Tra l’altro qualche anno fa è uscito, sempre su nintendo Fire Emblen Warriors.

L’era della Calamità è titolo della saga ad abbracciare  musou (letteralmente “senza rivali”) con i personaggi del mondo di Zelda. Il primo, Hyrule Warriors, è uscito nel 2014 su WiiU e 3DS. Nel 2018 Nintendo rilascia per Nintendo Switch Hyrule Warriors: Complete Edition che, oltre essere ottimizzata per la console Ibrida contiene anche tutti i DLC.

Prima però di parlare della demo, vorrei, per chi non è afferrato sulla storia di Zelda, Link, Ganon ed il mondo di Hyrule, fare una piccola introduzione e scrivere una umile guida a questa stupenda saga videoludica.

Come molti di voi sapranno la saga di Zelda nasce nel 1986 con l’omonimo titolo uscito per NES. Da lì si sono succeduti molti capitoli, molte storie sono state raccontate, abbiamo imparato l’alfabeto Hylia e quello Sheikah, ed abbiamo imparato a conoscere moltissimi personaggi e luoghi. Sino ad oggi, a parte per una piccola parentesi di titoli (A link to the Past SNES, A link between Worlds 3DS) le storie contenute in esse sono scollegate, o meglio, non c’è mai stato un annuncio ufficiale da parte del creatore da Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka riguardo collegamenti tra esse.

I fan però non si sono lasciati intimidire ed hanno costruito una linea temporale “del come giocare i giochi” per avere quantomeno un quadro chiaro delle vicende di Link & Co. (la tabella qui in basso è stata presa da wikipedia)

Come avete visto la parte dedicata a Breath of the Wild non è inserita. Questo perché il suddetto titolo è un vero e proprio inizio di una nuova vita la saga di Zelda. Al punto che per la prima volta nella storia della saga i giochi sono fortemente collegati tra di loro. In Breath of The Wild giochiamo in una Hyrule sconfitta, dove la tristezza regna sovrana.

In Hyrule Warriors (non spoilero l’inizio del gioco, se non un particolare, per evitare a chi la Demo non l’ha giocata perché preferisce il gioco completo) l’aria che tira è quella del “cercare di cambiare le cose” e la scena iniziale lo fa capire chiaramente. Quel portale con la scritta Sheikah che recita “Gate of Time Open” (Portale del Tempo Aperto) lo fa capire chiaramente. Ora, cosa ci aspetterà in Breath of the Wild 2? Forse tutto quello che abbiamo fatto nel primo capitolo della saga era soltanto un futuro alternativo? Lo scopriremo solo giocando.

A proposito, Hyrule Warriors l’era della calamità consiglio di giocarlo dopo aver giocato a Breath Of the Wild (e magari fate anche i due DLC o almeno la Ballata dei Campioni) solo così potrete gustare a pieno il gioco in uscita il 20 novembre. Altro piccolo consiglio, se giocate con accanto un dizionario Hylia / Sheikah, oltre che immergervi ancora di più nella storia scoprirete delle belle cose e dei suggerimenti da utilizzare in game.

Il Gioco, Gameplay, Musica / Audio e Caratteristiche Tecniche

Hyrule Warriors L’era della Calamità continua, o meglio anticipa, quello che è Breath Of The Wild. La mappa è la stessa, i tasti sono per la maggior parte gli stessi, il sistema RPG è variato un poco per adattarsi al gameplay di Hyrule Warriors ma, sostanzialmente la magia che trasmette è la stessa di Breath of The Wild. In fondo questo gioco, a parte il genere, joypad alla mano è una specie di Breath Of The Wild 2.0.

Appena parte l’intro ci si sente come “tornati a casa” dopo qualche tempo d’assenza. I suoni all’interno del gioco, la mappa, i comandi, i colpi di Link (surf con lo scudo, parata / respinta colpo / stoccate / poteri tavoletta Sheikah) tutto profuma di casa.

Sia chiaro che il gameplay è diverso per esigenze di genere ed il game design degli ambienti e dei personaggi è nettamente superiore a Breath (d’altronde sono anche passati tre anni) ma questo è un titolo che promette davvero bene pur discostandosi dalla classica giocabilità della saga.

Vedere Hyrule, quella Hyrule distrutta in Breath che si erge ancora fiera in piedi. In cui gli abitanti sono disposti a tutto pur di difenderla (e noi giocatori sappiamo come è andata a finire, poi) rende il tutto anche romantico.

Le musiche sono, come sempre qualcosa di eccezionale e donano al gioco una marcia in più. La recitazione dei doppiatori ed il copione, visto sino ad ora, è fantastico e si prevedono dei colpi di scena.

La giocabilità è la classica del genere musou: colpi, colpi, frenesia e difesa obiettivi. Ma ragazzi, questo titolo vanta di una storia e di un’ambientazione da paura!

Sul fronte tecnico c’è del framerate ballerino e qualche pop-up qua e là ma diamo ancora il beneficio del dubbio visto che è ancora una Demo e comunque il numero di nemici e di oggetti su display è davvero grande. I comandi rispondono molto bene ed il sistema di gestione degli elementi RPG è chiaro. Sul display le informazioni non mancano e, per fortuna, anch’esse sono chiare. Nonostante il caos sullo schermo si riesce tranquillamente a seguire la trama.

Il sensore di movimento quando si utilizza l’arco risponde ottimamente. In modalità TV e portatile il gioco rende sempre bene.

Interessante il fatto che i salvataggi di questa versione demo saranno poi utilizzabili nella versione completa del gioco, quindi… non cancellateli!

Ora, questo articolo è stato scritto di getto e a caldo. Non vuole essere una vera e propria recensione per questo motivo non è stato assegnato alcun voto ne messo i classici “pro / contro” .

In attesa del gioco completo ecco un piccolo elenco di

Ulteriori caratteristiche:

  • Presenza dei Korogu e raccolta dei loro semi
  • Nuovi nemici (versioni evolute di quelli che già conosciamo)
  • Utilizzo della mappa (identica a quella di BoTw) per visitare vari posti tra cui.. il Mabe Village, il Lon Lon Ranch! (chissà se ci sarà pure il Tempio del Tempo…)
  • Cambiare il look di Link proprio come in BotW
  • Le armi si possono migliorare ed in alcuni casi, fondere per ottenere armi ancora più potenti. Inoltre non si “rompono” come invece accadeva in BotW
  • Il Cibo potenzia il personaggio
  • Partita Coopertiva per sferrare mazzate in compagnia

Ora non ci resta che attendere l’uscita del titolo completo e vedere dove ci porterà la trama…