In My Shadow – Recensione Nintendo Switch

Sono da sempre amante di giochi che mettano in moto le meningi, soprattutto quelli con grafica minimale che non portano a distrazione e ti permettono di essere concentrato sul gameplay (enigmi / puzzle e simili).

Ammetto pero’ che guardando uno dei primi video sono rimasto negativamente (un pochino) colpito dalla grafica di introduzione che non mostrava una gran cura nei dettagli. Ma come spesso succede, non bisogna fermarsi alla superfice.

Pertanto quando ho ricevuto un codice per Nintendo Switch, ho accettato ben volentieri di scrivere la recensione di In My Shadow, gioco realizzato da Playbae Games e pubblicato da OverGamez, publisher che da tempo seguo su Twitter.

Non avevo grandi aspettative ma qualcosa mi attirava, forse la descrizione del gioco che è la seguente:

In My Shadow ci accompagna attraverso un sogno pieno di rimorsi nel quale giochi con le ombre in modi particolari e unici per risolvere rompicapo tortuosi.
Il gioco racconta la storia di Bella, una giovane donna che aveva litigato con la famiglia anni prima e ora trova grande difficoltà nel rispondere ad un messaggio ricevuto da suo padre. I suoi ricordi d’infanzia tornano in vita come ombre sulla parete di casa sua, e tu devi usare quelle ombre per risolvere diversi enigmi e aiutare Bella a cercare di lasciarsi il passato e gli errori alle spalle.

Quello che all’inizio sembra una storia banale, pian piano si rivela più seria di quanto potessi immaginare nelle prime fasi di gioco o meglio di presentazione. Non solo puzzle ma quasi un percorso psicologico. Senza fare spoiler posso dire che il finale del gioco, quando i vari punti si uniscono, mi è piaciuto parecchio ed è stato anche toccante.

In My Shadow offre oltre 50 livelli distribuiti in quattro stanze, ciascuna con delle proprie meccaniche differenti e Bella che ricorda gli eventi accaduti in passato in ogni stanza. L’obiettivo di ogni livello è semplice: controllare l’ombra di Bella, guidarla verso l’ombra di un’altro personaggio senza però dimenticare di raccogliere le pagine del suo diario che troveremo lungo il percorso per poter completare il livello in corso.

I puzzle sono basati sul proiettare le ombre di vari oggetti per poter dare a Bella degli appoggi sui quali poter saltare o arrampicarsi. Ovviamente dobbiamo cercare di capire come meglio posizionare le varie ombre. Per fare questo dovremo controllare la fonte di luce che ci permette di “manipolare” l’ambiente.

Le altre cose che controlleremo sono gli oggetti disseminati nella stanza i quali possono essere spostati come vogliamo in modo tridimensionale (si, è inclusa anche la rotazione). Le sorgenti luminose creano ombre basate su posizione, dimensione e forma di ogni oggetto. Ovviamente la forma dell’ombra ottenuta dipende anche dalla rotazione applicata all’oggetto.

Una particolarità: Bella non ha nessuna particolare abilità, può solamente camminare e saltare, nient’altro.

Quello che ho gradito molto In My Shadow è che non è un puzzle game su binari. Infatti molto spesso scopriremo che esiste più di un modo per riuscire a superare un livello. E’ pertanto veramente importante sperimentare e lavorare di fino sulla regolazione di posizioni e rotazioni.

I primi livelli sono abbastanza semplici da superare, spostiamo qualcosina e Bella recupera le pagine e finisce il livello. Ma ben presto, con l’avanzare della storia, le cose diventano più difficili grazie all’introduzione di nuove meccaniche. Di sicuro affronterete vari “restart” di livello perchè magari siete finiti su delle punte o qualcosa che ha “danneggiato” l’ombra di Bella.

La difficoltà (comunque con una curva che sale lentamente) aumenta anche quando nella stanza abbiamo più di una sorgente di luce. Questo porterà ad avere le ombre proiettate su più pareti contemporaneamente e le regolazioni di fino iniziano a diventare estremamente importanti. L’ombra (di un oggetto) proiettata troppo in alto o troppo distante dall’ombra precedente porteranno all’impossibilità di raggiungerla.

Troveremo anche oggetti che vanno in frantumi appena saltiamo via dalla relativa ombra oppure composti da materiali opachi e vetro e che pertanto proietteranno solamente l’ombra della parti opache. E non mancano oggetti che potremo muovere in una sola direzione e qui diventa importante non dimenticare la possibilità della rotazione.

Essendo le ombre il cuore del gameplay, esse sono altamente dettagliate, proprio per poterle sfruttare al massimo con spostamenti e rotazioni anche millimetriche. I livelli sono variegati e non troppo simili, cosa che aiuta ad allontanare la monotonia e nella parte finale del gioco ci ritroveremo anche a dover controllare due personaggi contemporaneamente. Questo mix rende il gioco “movimentato” e cattura continuamente la nostra attenzione.

Un plauso alla soundtrack, molto piacevole, non crea nessun disturbo ma al contrario è perfettamente adeguata ad ogni situazione ed aumenta l’impatto emotivo della storia.

La longevità è nello standard di questo tipo di giochi. Ho finito il tutto in circa 5 ore con partite mordi e fuggi fatte grazie alla modalità portatile di Switch. Indubbiamente ci saranno giocatori che lo completeranno in meno tempo ed altri che impiegheranno qualcosa in più.

In ogni caso, indipendentemente dal tempo che impiegherete per il completamento, sono sicuro che avrete soddisfazione ad ogni superamento di livello perchè sono veramente ben realizzati, la curva di difficoltà è molto ben calibrata e non andrete incontro a situazioni di stress, questo è sicuro.

In conclusione… Se tralasciamo i filmati della storia che hanno una grafica dimenticabile ed entriamo nelle anime del gioco (i puzzles e la storia) ci ritroveremo sicuramente ad essere coinvolti appieno da In My Shadow che oltre a quanto scritto prima ci trasmette messaggi e sensazioni grazie ad una storia semplice ma al contempo toccante.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9
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