In Rays of The Light – “L’oscurità e la luce sono due facce della stessa moneta…” – Recensione Nintendo Switch

La continua volontà di arricchirsi è la nostra malattia. La nostra arroganza e la fiducia nella nostra onnipotenza ci porteranno ad una logica fine.

Eccomi qui pronto a recensire un’altro gioco indipendente uscito sulla mia amata Nintendo Switch. Anche qui, come nella scorsa recensione, mi trovo davanti a quello che definire gioco è riduttivo.

Sometimes You porta su console il lavoro di Noskov Sergey, uscito originariamente sulla piattaforma STEAM nel 2012 con il titolo di “The Light”. L’edizione che arriva su console, intitolata In Rays of the Light, altro non è che un remake di quel titolo uscito qualche anno prima.

Trama

“Ci sei solo tu, i resti abbandonati della vita precedente e la natura fiorente che prospera in assenza dell’uomo. Questo mondo è cupo e vuoto, ma incredibilmente bello.”

Il Gioco

In Rays of The Light è un’avventura grafica narrativa in prima persona (FPP) dove la solitudine e la suspense la fanno da padrone. Attorno a noi soltanto desolazione e degrado. Come mai ci troviamo lì? Cosa è successo? Le risposte a queste domande verranno svelate mano a mano che si prosegue nel gioco. Un passato ancorato al presente.

Ogni singolo mattone del grande edificio nel quale si svolge quasi tutta l’intera trama del gioco, emana ricordi sofferenti, di un passato non troppo lontano, che vivono attraverso immagini, suoni e parole scritte sui muri e sui taccuini abbandonati nelle varie stanze.

Il gioco è una parabola d’autore atmosferica sul nostro posto in questo mondo, sulla vita e la morte. Una ricerca meditativa in prima persona.

Una storia filosofica metaforica che viene rivelata a noi giocatori mentre osserviamo attentamente i dettagli e l’ambiente circostante, studiamo i messaggi lungo il percorso, e risolviamo enigmi basati sulla logica.

Gameplay

In Rays of The Light si basa sull’esplorazione libera degli ambienti. Non esiste un percorso “su binari”. Questo elemento da a noi giocatori la massima libertà di azione e movimento. Esplorare e non lasciare nulla al caso è il mantra di questo titolo.

L’unica guida che avremo all’interno del gioco sono, come ho scritto qualche riga più su, i vari messaggi scritti sui muri e sui taccuini e le varie fotografie appese alle pareti. Non c’è una barra dell’energia o un conteggio di vite. Ci sono però degli oggetti da raccogliere che ci permetteranno di avanzare nel gioco, enigmi di logica da risolvere (combinazioni per sbloccare lucchetti, rompicapi o semplici calcoli matematici) che ci permetteranno di passare all’area successiva.

Il gioco si basa tutto sulle scelte che faremo. Scelte che ci porteranno ad uno dei due finali contenuti in questa storia che critica la società nella quale viviamo.

Il gameplay non è privo di difetti. Capita infatti che, in un primo momento, non vengano evidenziati oggetti con i quali si può interagire, oppure zone che sembra non possano essere raggiunte perché il nostro personaggio rimane incastrato in un ostacolo invisibile. Questo rischia di creare in noi il fenomeno del punta e clicca compulsivo pur di proseguire nel gioco. Per fortuna questi difetti sono piuttosto rari e il più delle volte basta centrare meglio la telecamera/sguardo del personaggio per evidenziare ed interagire con gli oggetti.

Caratteristiche tecniche

Il gioco non presenta particolari cali di frame, i caricamenti da un’area all’altra sono praticamente nulli favorendo così la fluidità e l’esperienza di gioco e garantendoci un’immersione totale all’interno della trama senza inutili interruzioni.

I comandi sono reattivi ed intuitivi; un po’ meno l’interazione con gli oggetti in-game, a tratti troppo meccanica.

I salvataggi avvengono in maniera automatica ed autonoma e non sempre vengono in nostro aiuto. Può capitare di aver risolto un enigma, spento la console subito dopo, ripreso la partita e dover affrontare di nuovo l’enigma perché non era previsto il salvataggio in quel punto. Prestate, quindi, molta attenzione prima di uscire dal gioco.

Musica e Audio

La colonna sonora è la colonna (scusate il gioco di parole) portante del gioco. Il lavoro magistrale svolto da Dmitry Nikolaev rende l’esperienza di gioco ancora più profonda. Gli arrangiamenti per piano scritti dall’autore si sposano alla perfezione con la storia e le immagini che ci vengono mostrate sullo schermo della nostra Nintendo Switch. Le musiche contenute all’interno del gioco creano un mix perfetto di suspense, tensione ed ansia.

Localizzazione

Purtroppo questo titolo non contiene la lingua italiana. Questo però, se siete intenzionati a provare il gioco, non deve impedirvi di farlo in quanto all’interno del gioco non ci sono dialoghi. Troverete soltanto lettere e manoscritti composte da frasi non troppo complicate da tradurre, purché conosciate l’inglese a livello scolastico.

Conclusione

In Rays of the Light è una storia raccontata stanza per stanza. Una storia raccontata tramite immagini, scritte sui muri, manoscritti. Una storia che vuole far riflettere il giocatore sulla società nella quale viviamo. Un grido di protesta.

Un’opera d’arte multimediale a tutti gli effetti che nasconde un contenuto forte. All’interno di questo quadro c’è il gioco, basato su puzzle da risolvere, raccolta di oggetti utili al proseguo dell’avventura ed esplorazione in solitaria.

Un’esperienza che fa della solitudine, delle scelte e della riflessione il suo punto di forza.

Pro

  • Storia
  • Musiche
  • Atmosfera
  • Due Finali

Contro

  • Qualche imprecisione nel GamePlay
  • Assenza lingua italiana
  • Sistema di Salvataggio non sempre d’aiuto
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8.5
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#indiependentgamer Bass Player & VideoGame Music Composer. Anime, Manga & Comics Lover. Retrogamer. Sport Lover.