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Voglio aprire questa recensione con il pensiero di Emilie Coyo lo sviluppatore del titolo che tratterò in questa recensione.  “Infinite – Beyond the Mind è una lettera d’amore ai giochi in stile action-classico e platform che ho adorato durante la mia crescita. Tornando ad allora, avrei potuto solo sognare di poter realizzare una mia esperienza che rendesse omaggio ai miei preferiti durante il periodo dell’infanzia… “. Questo sogno è diventato realtà e provo ammirazione per chi ci riesce.

Questo sogno, è stato reso possibile anche grazie al publisher Blow Fish Studios, che è ben conosciuto anche da noi di GamesPaladins, grazie a titoli del calibro di “Subdivision Infinity DX“, “element space“, “obey me” per citarne alcuni.

“Infinite: Beyond the Mind” è il titolo completo di questo videogame arcade action, retrò, che ho giocato in questi giorni su Nintendo Switch ed è anche disponibile per Xbox, PS4 e Steam per PC Windows.

STORIA

“Infinite-Beyond the Mind” è collocato nel futuro, per la precisione (non troppo), nell’anno 20XX. Le protagoniste “Tanya” e “Olga” sono due ragazze dotate di poteri non umani.

Nate in un mondo afflitto da terribili guerre, cresciute a pane e armi, dovranno combattere per salvare il loro pianeta dalla sete di conquista di sua maestà, la crudele regina “Evangelyn Bramann”, sovrana del regno di Beljantaur.

Una storia classica, che non brilla certo di originalità né tanto meno dona profondità al titolo in questione, ma serve soprattutto, a introdurre lo spirito di questo videogame  arcade platform old school, tinteggiato dai 16bit, in pixel art, che riportano la mente e il cuore a circa trent’anni fa.

Fatta nostra la trama è giunto il momento di entrare in azione con la nostra console ibrida di Kyoto.

Dopo aver scaricato circa 100 M.B. del titolo e dopo una beve cut scene appare a video il menu principale così strutturato:

  • Tutorial: in questa modalità si apprendono i comandi base del gioco.
  • Modalità SOLO: Storia o campagna in single player. Si può scegliere il personaggio Tanya o Olga e si va a salvare il pianeta.
  • Modalità COOP: Modalità Storia o campagna, giocata insieme con un amico
  • CARICA: Per caricare ultimo salvataggio fatto.
  • OPZIONI: Possibilità di settare lingua, volume effetti e musica, sensibilità stick sinistro e fino a sei preset di configurazione tasti per i joy-con o controllerPRO.

L’interfaccia grafica o Hud di gioco è in linea con tutto il resto, semplice e lineare. In alto a sinistra dello schermo è presente l’icona del personaggio che si sta utilizzando. A fianco, abbiamo tre righe, dove nella prima, si trova la barra della vita, che cala per ogni colpo subito. Seconda riga, è presente un’altra barra che rappresenta l’energia, che si consuma ogni volta che si usa la schivata dei colpi (traslazione veloce) e si ricarica in automatico, passati pochi secondi.

Terza riga, si trova  il numero di vite, e a fianco, ci sono dei  caschetti di robot, che indicano la quantità di rinforzi che si possono chiamare. In alto a destra invece, è presente un orologio che mostra il tempo che si sta impiegando per finire il livello in corso.

Il punteggio?  Vene mostrato solo a fine livello. C’è una schermata riassuntiva, che  mostra il tempo parziale, tempo totale, eventuali bonus e il totale dei punti accumulati.

La meccanica di gioco appartiene ai classici platform a scorrimento orizzontale, con il level design popolato da soldati, mezzi militari, robot, aerei, e tanti altri nemici da sconfiggere.

Il personaggio può muoversi nelle quattro direzioni a destra e a sinistra, in alto e in basso con lo stick analogico sinistro o in alternativa si può usare la croce direzionale. Il tasto B per saltare e premendolo due volte la nostra eroina eseguirà un doppio salto con capriola annessa, per superare ostacoli alti o raggiungere piattaforme ai piani superiori. Premendo velocemente due volte in direzione alto o basso, la telecamera mostrerà il livello superiore o inferiore, in modo da capire se si può accedere oppure no.

La combo di tasti su o giù più pulsante B, permetterà al personaggio di scendere o salire attraverso le piattaforme. Se si sta vicini a un muro e si preme Il tasto B sarà possibile scalarlo, proprio come Super Mario e Samus insegnano. Il tasto A, serve per attaccare.

Inoltre, se si resta fermi e si tiene premuto il pulante Y, si richiamano i rinforzi. Apparirà un robot, che sferra un potente attacco. Rilascerà cadere una bomba e lo screen clear dai nemici è garantito.

Infine, la combo con tasti direzione destra o sinistra più pulsante Y, serve a innescare una traslazione veloce per evitare di essere colpiti dai nemici e superare ostacoli ambientali come il filo spinato, raggi laser e torrette armate per citarne alcuni, che s’incontrano sul cammino delle due beniamine.

Si acquisiranno abilità speciali, con il progredire dei livelli, che sono sedici in totale e durante il percorso si trovano vite extra e medikit per ricaricare la barra della salute.

Stavo per dimenticare, sia gli attacchi che la traslazione descritta poc’anzi, funzionano anche a mezz’aria, rendendo il combattimento anche un po’ spettacolare e vario.

I comandi sono rapidi da apprendere, fidatevi. In fondo, sono principalmente direzione, salto, sparo in rapida successione e combinandoli tra loro, direi nulla di complicato. Più facile a farlo che a dirsi.

Un consiglio, giocatelo con la croce direzionale anziché con lo stick analogico, per dare quel tocco retrò, che contraddistingue questo gioco.

Non finisce qui quello che si può fare, perché è possibile prendere anche il controllo di un carro armato. Una freccia orientata verso il basso indica che si può entrare (basta saltare sopra la torretta) e inevitabilmente, porta alla mente Metal Slug, ma con una sostanziale differenza. E’ solo possibile ruotare la torretta sputa fuoco, non si può pilotare la possente arma bellica, perché è inchiodata al terreno, peccato.

Lo schema dei livelli è composto di un paio di stage ed arrivati in fondo ci si troverà a faccia a faccia ad affrontare il terribile Boss.

Se si perde una vita, prima di arrivare in fondo allo stage, si ricomincia dall’inizio dello stesso e non dal punto in cui ci si trovava prima di morire. Finito tutte le vite a disposizione, si deve rifare il livello da zero. Invece, se sconfitto anche il Boss, è possibile salvare i progressi in slot di salvataggio.

Si possono salvare sia partite in single player, sia partite in coop. Inoltre, sono presenti tutte le info utili per capire quale modalità è stata salvata a quale livello si è arrivati, etc. Comodo e funzionale.

Potrei immaginare che arrivati a questo punto della lettura, a qualcuno potrà aver esclamato “ uff che pizza”. Comprensibile, non si scappa dall’architettura e dai limiti che questo genere di videogiochi offre, che ricordo è un platform 2D ed è facile che possa risultare ripetitivo.

Ma secondo il mio parere personale, l’abilità dello sviluppatore è stata quella di aggiungere sempre elementi  nuovi, seppur minori, restituendo quella diversità e riconoscibile in ogni singolo livello.

Con la giusta alternanza, i livelli si sviluppano in orizzontale e altri in verticale. Sono presenti stage, dove si pilota una navicella in classico stile shooter per esempio, e altre accortezze.

Ancora, i nemici sono dotati di armi diverse, che vanno dalla pistola classica al mortaio, a bombe incendiarie o lancia missili. Arrivano sulla scena elicotteri, escavatori, motociclette, parà, aerei F16, camionette, etc. tutti, distruttibili a suon di mazzate, con tanto di truppe a seguito e naturalmente sono diverse le ambientazioni.  I Boss tutti diversi, sia come design, sia come gli attacchi a loro disposizione.

Se questo non fosse abbastanza, a rendere ancora  più divertente il titolo, è la presenza della modalità cooperativa. La descrivo nella sezione dedicata più in basso.

GRAFICA

Tutto è realizzato in pixel art a 16 bit come se Infinite Beyond the mind fosse concepito per SNES. I livelli sono tutti caratterizzati e colorati, offrendo diverse location che spaziano da siti urbani a castelli militarizzati, da treni futuristici, a giungle immerse nel verde, basi futuristiche, hangar, navi gargo e altri. Un buon lavoro.

Piccola nota è dovuta ai modelli dei personaggi, che  sono tutti uguali solo con vestiti e uniformi diverse. Visivamente, rende molto bene soprattutto in modalità handheld e su schermo tv grande, si può notare qualche difetto, ma del tutto trascurabile.

AUDIO

La colonna sonora realizzata in chiptune inspirata all’era dei 16 bit. Quando si parla di chiptune, è da sapere che tutti i brani musicali e i suoni, sono sintetizzati in tempo reale dal chip sonoro di un computer o una console.

Le musiche per Infinite Beyond the Mind sono state realizzate da Defense Mechanism, un artista locale americano, con molte perfomance dal vivo alle spalle e con dj set apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.  Scrive la sua musica direttamente su un Game Boy a 8 bit.

In generale, anche gli effetti sonori sono  in linea con il genere. Il suono dello sparo, degli allarmi e delle esplosioni suona proprio come lì s’immagina. Un vero tuffo nel passato. Per tutto il livello, la base musicale è la stessa ma piacevole da ascoltare. Cambia tema quando si affronta il Boss, enfatizzando lo scontro “importante” che si deve affrontare.

A proposito di suono, senza collegamento alla Tv tutto si sente bene. Cambia invece in modalità docking. Soprattutto l’audio/musica presente nel menu iniziale “croppa”, generando un fastidioso gracidio. Tutto si risolve quando si entra in game.

LONGEVITA’

Al netto del livello di difficoltà scelto, che sono facile, normale, expert, ho potuto constatare che per finire uno stage (non il livello), se si va dritti al punto  tralasciando nemici e quant’altro, in cinque minuti si completa, Boss compreso. Detto questo, il gioco si lascia rigiocare tranquillamente se si vogliono provare tutti i livelli di difficoltà, si vuole migliorare i tempi e il punteggio.

La longevità è spinta anche dalla presenza della modalità cooperativa. Il titolo, sicuramente si presta per partite fatte al volo con un amico, anche solo passare qualche livello in compagnia.

LOCALIZZAZIONE

Ci sono diverse lingue, compreso l’italiano.  A dirla tutta, non è fondamentale la traduzione, perché non sono presenti dialoghi.  Ma nonostante si scelga la lingua preferita, la storia di “Tanya” e “Olga” è tradotta comunque in francese.

MULTIPLAYER

Non è contemplato il multiplayer online, ma sì può vivere l’avventura insieme con un amico, semplicemente offrendo il secondo joy- con o controller PRO. Cosa che non si può fare con Nintendo switch LITE. In questo caso, il secondo player deve avere con sé il proprio controller o il proprio joy-con.

Giocarlo in due l’ho trovato molto spassoso e non nascondo che sono nate delle simpatiche diatribe, perché, a parte la barra di energia, tutto il resto è condiviso, ahimè anche le vite. Questo vuol dire, che chi dei due ha il “vizietto” di morire facilmente, inevitabilmente trascinerà il compagno a stessa sorte fino all’apparire della scritta continua si/no.  Giocando in coop non è possibile continuare da soli.

Devo fare un appunto su questo proposito. Dalle notizie che ho, risulta che oltre al gioco in cooperativa, dovrebbe essere presente anche un’altra modalità, che però non configura in nessun tutorial e in nessun menu. Mi riferisco al drop-in, drop-out. Se durante una partita in SOLO, un secondo controller viene collegato dovrebbe poter entrare un giocatore extra e in questo caso, il secondo giocatore, pilota un robot volante equipaggiato con armi a lungo raggio. Per intenderci, “2P-press  any button” che pulsa in alto a destra dello schermo, anche quando si gioca in single player, non è presente nella versione in mio possesso!

CONCLUSIONI

Infinite Beyond the mind fa parte di quei generi di videogiochi duri a morire, grazie anche a piattaforme come Nintendo Switch, che offre terreno fertile per questo tipo di produzioni.

Diverte e pieno di azione, non si smette un secondo di “pigiare” sui tasti del controller. Piacevole alla vista, colorato e “pixelloso” come vuole la tradizione. I comandi si assimilano rapidamente e la musica accompagna bene la frenesia del titolo. Valore aggiunto, la dimensione modesta, che occupa su micro sd o la memoria della console.

Non ultimo, si può coinvolgere un amico usando la modalità cooperativa.

Pro

  • Gameplay spassoso
  • Grafica in 16 bit ben colorata
  • Comandi facili e intuitivi
  • Musiche realizzate in chiptune
  • Presente la modalità coop

Contro

  • Stage brevi
  • Character design ripetitivo
  • Drop in Drop out non pervenuto

 

RASSEGNA PANORAMICA
Storia
6.5
GamePlay
8
Grafica
7.5
Audio
8
Comandi
7.5
Longevità
7.5
Cooperativa
8
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