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Nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante anche nel settore videoludico, ci sono alcuni sviluppatori che realizzano ancora titoli con una grafica ispirata a quella della vecchia scuola, ovvero in 8 e 16 bit, giocando inoltre su un fattore chiamato nostalgia con cui ammaliare tutti coloro che hanno iniziato la loro carriera videoludica dagli arbori dell’intrattenimento digitale su schermo.

Jets’n’Guns è uno di quei titoli che appartiene alla categoria appena descritta. Ecco la mia personale esperienza.

Rake in Grass riporta in auge un suo vecchio titolo (prima versione nel 2004) facendolo arrivare sulla console ibrida di casa Nintendo. Rispolverandolo a dovere e con tutte le migliorie del caso per cogliere nel segno, ci presenta uno sparatutto a scorrimento laterale come l’antica tradizione della vecchia scuola vuole.

Non appena inizieremo la nostra nuova partita in Jets’n’Guns potremo selezionare la difficoltà di gioco e uno dei 35 avatar che ci rappresenterà per tutta la durata della campagna, anche se non vedremo mai una volta il pilota per intero.

Una schermata in stile fumetto ci illustrerà chi sarà il protagonista della nostra storia: un mercenario assoldato per eliminare le migliaia di flotte composte da banditi spaziali che infestano e distruggono tutto al loro passaggio e verrà lasciata al sottoscritto.

Per prima cosa dovremo equipaggiare la nostra astronave con le armi e le strumentazioni giuste per essere preparati al meglio alle distruzioni di massa che ci aspetteranno di lì a poco.

Le tipologie di armi sono due: frontali e bombe. La prima è costituita dalle bocche di fuoco principali formate dalle mitragliatrici e laser, le cui quantità possono variare in base alla navicella, mentre le bombe, e i missili, faranno da accompagnamento alla nostra distruzione in maniera del tutto automatica colpendo i nostri bersagli.

Inoltre, potremo potenziare la nostra velocità equipaggiando un reattore che ci donerà, per un breve periodo, uno sprint che se ben dosato potrà toglierci dai guai e dai proiettili che possono annientarci.

La nostra astronave ha una resistenza limitata ai danni, rappresentata da un tachimetro la cui lancetta scenderà dopo ogni danno, e quando arriverà al punto critico verremo avvisati da un messaggio a video prima di esplodere in mille pezzi e dover riprovare il livello in corso o dall’inizio, nel peggiore dei casi, o dall’ultimo checkpoint, nel caso in cui la fortuna è stata gentile con noi.

Ognuno dei 43 livelli che dovremo affrontare sarà pieno di nemici, più di 270, oltre 16 boss che aspetteranno il momento opportuno per riempirci di piombo e spedirci al Game Over il prima possibile.

Durante le nostre scorribande potremo trovare due tipologie di collezionabili: la prima a forma di paperella di gomma, che può essere rivenduta a poco prezzo, e la seconda a forma di cassa militare il cui contenuto può essere svelato solo una volta aperta hackerandolo con uno dei nostri gadget.

Ogni volta che porteremo a buon fine una missione riceveremo un compenso in denaro, che può essere aumentato raccogliendo extra cash durante il livello stesso, con cui potremo comprare nuove armi, bombe, missili e navicelle oppure migliorare la nostra attrezzatura in dotazione che risulterà più potente e performante, anche se ne aumenterà la velocità di surriscaldamento e dovremo attendere che si raffreddi prima di poterle utilizzare di nuovo tornando a ridurre le astronavi nemiche dei semplici rottami e nulla più.

Inoltre, alcune missioni non dovranno essere semplicemente completate al 100%, percentuale che potremo tenere d’occhio nell’angolo destro in alto, ma richiederanno il compimento di alcuni compiti particolari come, per citarne uno, la distruzione di un determinato numero di oggetti.

Dal punto di vista tecnico Jets’n’Guns si presenta con un comparto grafico in cui le tonalità scure dominano incontrastate sul resto della paletta cromatica. Non solo il nero e il grigio, ma anche i colori veri e propri risultano molto spenti e cupi sottolineando le venature dark del titolo infarcito di sangue e piombo che sempre piacciono agli amanti degli shooter.

Il comparto audio è molto orecchiabile, con musiche che non annoieranno mai l’utente ma accompagneranno degnamente le sue sessioni di gioco.

Manca la lingua italiana che traduce i dialoghi all’inizio di ogni missione, scritti in inglese, ma potremo anche chiudere un occhio sulla cosa no?

Jets’n’Guns è un titolo che se giocato non troppo velocemente può essere goduto in fondo.

Uno sparatutto dalla grafica che rispecchia la vecchia scuola in piena regola, anche se con una storia senza mordente, pressoché da contorno oserei dire.

Al costo di € 5.99 offre un ottimo divertimento soprattutto nelle sessioni mordi e fuggi, ma non troppo duraturo.

Pro

  • Ideale per chi cerca una sfida impegnativa
  • Rapporto qualità-prezzo
  • Tonalità cupe ma efficaci

Contro

  • Ai massimi livelli è, fin troppo, punitivo
  • Inizio lento
  • Non sarà facile potenziare a dovere

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!